Stellone: Non sia­mo se­re­ni Pe­rò non ab­bia­mo pre­so gol

Corriere dello Sport Stadio (Firenze) - - Frosinone-atalanta 0-0 - Di Da­nie­le Ciar­di

L'oc­ca­sio­ne era quel­la giu­sta per pro­va­re a tor­na­re a un suc­ces­so che man­ca or­mai dal lon­ta­no 29 no­vem­bre (3-2 con­tro il Ve­ro­na), e met­te­re in car­nie­re tre pun­ti fon­da­men­ta­li per non per­de­re ul­te­rio­re con­tat­to dal­la quar­tul­ti­ma del­la clas­se e quin­di dal­la zo­na sal­vez­za. E a pro­var­ci il Frosinone ci ha pro­va­to. Con­tro l'Ata­lan­ta, so­spin­ti dal so­li­to im­pa­ga­bi­le ca­lo­re del pro­prio pub­bli­co, i canarini le han­no ten­ta­te tut­te, sot­to il profilo del­la buo­na vo­lon­tà, per ve­ni­re a ca­po dell'un­di­ci di Re­ja. Ma, pur­trop­po, per vin­ce­re in Se­rie A la so­la buo­na vo­lon­tà non ba­sta. Ci vuo­le an­che qua­li­tà. Quel­la che al Frosinone, pur­trop­po man­ca e, al con­tra­rio, ne­ces­si­ta so­prat­tut­to al co­spet­to di squa­dre ca­pa­ci di di­fen­der­si sem­pre con or­di­ne. E co­sì è un Ro­ber­to Stellone ram­ma­ri­ca­to, più che de­lu­so. «Nel pri­mo tem­po ab­bia­mo gio­ca­to con buo­na in­ten­si­tà e ag­gres­si­vi­tà, te­nen­do l'Ata­lan­ta chiu­sa nel­la pro­pria me­tà cam­po e co­struen­do an­che un pa­io di buo­ne op­por­tu­ni­tà per por­tar­ci in van­tag­gio. Nel­la ri­pre­sa, in­ve­ce, sia­mo sce­si sul pia­no fi­si­co e men­ta­le e l'av­ver­sa­rio ne ha ap­pro­fit­ta­to per usci­re fuo­ri dal gu­scio e crear­ci qual­che pe­ri­co­lo. A quel pun­to è su­ben­tra­ta nei miei ra­gaz­zi la pau­ra di per­de­re e non sia­mo riu­sci­ti più a gio­ca­re la pal­la con tran­quil­li­tà. L’im­por­tan­te è che al­me­no non ab­bia­mo pre­so gol. Tut­ti i ra­gaz­zi han­no cor­so e si so­no im­pe­gna­ti al­lo spa­si­mo. Qual­cu­no ha fi­ni­to la ga­ra ad­di­rit­tu­ra con i cram­pi, a di­mo­stra­zio­ne che di più non si po­te­va fa­re. Al­la fi­ne il ri­sul­ta­to mi sem­bra giu­sto».

L'ul­ti­ma bat­tu­ta con il tec­ni­co del Frosinone è su even­tua­li ac­qui­sti ri­chie­sti al­la so- cie­tà. «Sa­pe­te che non par­lo di que­ste co­se e da me non sen­ti­re­te mai al­cun no­me di cal­cia­to­re da ac­qui­sta­re. L'uni­ca co­sa che pos­so di­re con cer­tez­za è la so­cie­tà si sta muo­ven­do per ap­por­ta­re dei mi­glio­ra­men­ti all'at­tua­le ro­sa».

CONSIGLI. De­ci­so nel suo commento il tec­ni­co de­gli ospi­ti Edy Re­ja. «C'è po­co da di­re. La par­ti­ta è sta­ta po­ca co­sa. Sa­pe­va­mo che il Frosinone avreb­be pro­va­to a met­ter­ci in dif­fi­col­tà con la sua uni­ca ar­ma, l'ag­gres­si­vi­tà, e in cam­po ci sia­mo schie­ra­ti in mo­do ta­le da po­ter ri­bat­te­re col­po su col­po. Per il Frosinone e il lo­ro bra­vo al­le­na­to­re è fon­da­men­ta­le ri­tro­va­re qual­che gio­ca­to­re che og­gi era in­for­tu­na­to e in­ve­sti­re sul mer­ca­to al­la ri­cer­ca di cal­cia­to­ri di qua­li­tà. So che Stellone ha fat­to del­le ri­chie­ste in tal sen­so e pen­so ver­rà esau­di­to».

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