Il Lec­ce è fu­rio­so: «Ar­bi­tro de­ci­si­vo»

Corriere dello Sport Stadio (Nazionale) - - Calcio - Fran­ce­sco Manassero/ass

Lui­gi De Ca­nio ha con­te­sta­to Ga­va TO­RI­NO - L'elet­tri­ci­tà è nei ti­to­li di co­da di Ju­ven­tus-Lec­ce. «Fe­li­pe Me­lo? E' inu­ti­le an­che ri­spon­der­gli, lo co­no­scia­mo tut­ti - co­sì Pie­ran­drea Se­me­ra­ro, il pre­si­den­te del Lec­ce - ad ini­zio par­ti­ta ha com­mes­so un fal­lac­cio che me­ri­ta­va l'am­mo­ni­zio­ne. Se l'ar­bi­tro gli aves­se da­to il sa­cro­san­to gial­lo, il bra­si­lia­no si sa­reb­be cal­ma­to. In­ve­ce gli ha per­mes­so di fa­re quel­lo che ha vo­lu­to. Fol­le, poi, il car­tel­li­no com­mi­na­to ad Oli­ve­ra ed al­tre de­ci­sio­ni. Ga­va ha usa­to due pe­si e due mi­su­re per tut­to l'an­da­men­to del­la ga­ra. So­no espe­rien­ze an­che que­ste. Per­de­re a To­ri­no con la Ju­ven­tus ci può sta­re. So­no al­tre le par­ti­te che dob­bia­mo vin­ce­re, a co­min­cia­re dal­la pros­si­ma sfi­da-sal­vez­za con­tro il Bre­scia» . TROP­PI SPA­ZI - Il pre­si­den­te dei sa­len­ti­ni ri­per­cor­re il film del­la par­ti­ta e ciò che non è an­da­to nel­la squa­dra di De Ca­nio. «Ab­bia­mo la­scia­to trop­pi spa­zi al­la Ju­ve - an­co­ra il pa­tron - e do­ve­va­mo usa­re più at­ten­zio­ne in mar­ca­tu­ra. Non si può con­ce­de­re tut­to quel­lo che ab­bia­mo per­mes­so a Kra­sic. Do­ve­va­mo aiu­ta­re Me­sbah, non per­met­te­re che il ser­bo lo pun­tas­se con re­go­la­ri­tà. Co­sa sal­vo? Fi­no al se­con­do gol ci ab­bia­mo pro­va­to e mes­so in dif­fi­col­tà i bian­co­ne­ri. Ab­bia­mo an­che crea­to una gros­sa oc­ca­sio­ne con Cor­via: è sta­to bra­vo Sto­ra­ri a neu­tra­liz­zar­la. Poi ci sia­mo squa­glia­ti».

De Ca­nio è d'ac­cor­do con il suo pre­si­den­te: la tre­gua tra i due reg­ge. «E' tut­to ve­ro ciò che di­ce Se­me­ra­ro - le pa­ro­le di De Ca­nio - non sia­mo sta­ti ago­ni­sti­ca­men­te all'al­tez­za. Il ri­go­re? E' so­lo un epi­so­dio. Ma è tut­to l'an­da­men­to del­la ga­ra che non ho gra­di­to. Ban­ti non ha ap­pli­ca­to il re­go­la­men­to in mo­do uni­for­me, ma non è per que­sto mo­ti­vo che ab­bia­mo per­so. Ab­bia­mo sba­glia­to trop­po. Guar­dia­mo avan­ti. Con­tro il Bre­scia sa­rà mol­to più im­por­tan­te che con la Ju­ve. Vo­glio i tre pun­ti». TRA­SFER­TE DA KO - Il Lec­ce tor­na a ca­sa con la ter­za scon­fit­ta in quattro tra­sfer­te: so­lo a Pa­ler­mo ha sal­va­to la pel­le con un ro­cam­bo­le­sco 2-2. Me­sbah guar­da avan­ti. L'al­ge­ri­no, il con­trol­lo­re di Kra­sic, ha an­co­ra la te­sta che gli gi­ra a cau­sa del­le ac­ce­le­ra­zio­ni del­la fu­ria ser­ba. «Il bian­co­ne­ro è il gio­ca­to­re del mo­men­to - di­ce - lo sa­pe­va­mo, ma non sia­mo riu­sci­ti lo stes­so a fer­mar­lo. Que­sta par­ti­ta ci sia da in­se­gna­men­to: dob­bia­mo re­sta­re con i pie­di per ter­ra. Sa­rà un cam­pio­na­to lun­go e dif­fi­ci­le, la sal­vez­za do­vre­mo su­dar­ce­la fi­no all'ul­ti­ma gior­na­ta. Non sia­mo an­co­ra al top, ma ab­bia­mo la pos­si­bi­li­tà di ri­scat­tar­ci su­bi­to con­tro il Bre­scia. Una par­ti­ta da vin­ce­re a tut­ti i co­sti».

An­che per­ché poi il ca­len­da­rio sot­to­por­rà il Lec­ce ad un ve­ro tour de for­ce: Ro­ma e Bo­lo­gna fuo­ri ca­sa, poi l'In­ter cam­pio­ne d'Ita­lia e d'Eu­ro­pa da­van­ti ai pro­pri ti­fo­si.

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