E’ la sua pri­ma vol­ta al Ber­na­beu ma vi­ve la vi­gi­lia con tan­te cer­tez­ze Al­le­gri: Il mio Mi­lan è pron­to

«Stia­mo be­ne fi­si­ca­men­te e men­tal­men­te. Di­fen­der­si sa­reb­be un sui­ci­dio. E Pa­to è da Pal­lo­ne d’Oro»

Corriere dello Sport Stadio (Nazionale) - - Calcio - Dall’in­via­to

I gio­ca­to­ri del Mi­lan sul ter­re­no del «San­tia­go Ber­na­beu» ascol­ta­no le in­di­ca­zio­ni di Al­le­gri (Ap) MA­DRID - E’ l’an­no del­le sue pri­me vol­te. Pri­ma vol­ta a Mi­la­nel­lo, pri­ma vol­ta in Cham­pions e ora pri­ma vol­ta al Ber­na­beu. Non sa­rà in­ve­ce la pri­ma vol­ta con Mou­ri­n­ho, a cui ha già sot­trat­to pun­ti (all’epo­ca di Ca­glia­ri-In­ter), ri­fi­la­to le­zio­ni di cal­cio e sof­fia­to la Pan­chi­na d’Oro, che tan­to fe­ce in­di­spet­ti­re vo­glio tut­to io Mou­ri­n­ho. An­che sta­vol­ta, ai piz­zi­cot­ti di Jo­sè, l’ar­den­zi­no Al­le­gri re­pli­ca con iro­nia, no­no­stan­te l’in­si­sten­za dei gior­na­li­sti spa­gno­li che per tre vol­te gli fan­no la stes­sa do­man­da: sa che Mou­ri­n­ho ha det­to che non può esi­ste­re ri­va­li­tà fra un al­le­na­to­re che ha vin­to due Cham­pions Lea­gue e uno che è al­la ter­za ga­ra di Cham­pions? Co­sa ri­spon­de? «Ha ra­gio­ne Mou­ri­n­ho, non c’è con­fron­to» . An­co­ra una vol­ta, Al­le­gri sor­ri­de. «Ri­spon­do che ha ra­gio­ne, ha più espe­rien­za di me» . E non ba­sta, per­chè gli spa­gno­li non ca­pi­sco­no il sen­so. «Mou­ri­n­ho ha ra­gio­ne» . Per for­tu­na si ar­ren­do­no. E’ la sua li­nea, non ac­cet­ta­re la pro­vo­ca­zio­ne. Li­nea che vie­ne ri­ba­di­ta al­la do­man­da su In­za­ghi: Mou­ri­n­ho ha det­to che è con­ten­to se Pip­po non gio­ca. «Mou­ri­n­ho ha per­fet­ta­men­te ra­gio­ne, per­chè In­za­ghi è uno che ha se­gna­to tan­tis­si­mi gol, so­prat­tut­to in cam­po in­ter­na­zio­na­le. Fa be­ne a pre­oc­cu­par­si» . Del la­vo­ro di Jo­sè al Real ha que­sta idea: «Sta mo­del­lan­do la squa­dra se­con­do le pro­prie con­vin­zio­ni e lo sta fa­cen­do be­ne; il Real ha se­gna­to mol­to e con­ces­so po­co» . Gli chie­do­no se sia un be­ne o un ma­le la sua par­ten­za dall’Ita­lia. «Que­sta è una do­man­da che do­vrei fa­re io a voi gior­na­li­sti». A lui, par di ca­pi­re, Mou­ri­n­ho non man­ca. PA­TO DA PAL­LO­NE D’ORO - Massimilia­no Al­le­gri ora è den­tro il Mi­lan. Do­po un lun­go gi­ro di ri­co­gni­zio­ne, ha pre­so la sua de­ci­sio­ne. Si gio­ca col rom­bo, Ro­nal­di­n­ho la­scia la fa­scia si­ni­stra e va al cen­tro. E’ il mo­du­lo che Al­le­gri e la sua squa­dra co­no­sco­no me­glio. Due vit­to­rie a fi­la, Par­ma e Chie­vo, e ades­so la pro­va del fuo­co di Ma­drid. I van­tag­gi di que­sta tra­sfor­ma­zio­ne so­no qui elen­ca­ti dal tec­ni­co: «Pri­ma Ro­nal­di­n­ho: gio­can­do in mez­zo non dà ri­fe­ri­men­ti an­che per­chè si muo­ve mol­to, mi sem­bra un ruo­lo adat­to a lui. Ho par­la­to col suo ct Me­ne­zes a Mi­la­nel­lo e mi ha det­to che è ri­ma­sto mol­to sod­di­sfat­to del­la pre­sta­zio­ne di Ro­nal­di­n­ho: le con­vo­ca­zio­ni le fa lui, pe­rò... Poi Pa­to: gio­can­do con due so­le pun­te in at­tac­co, ha più spa­zio per li­be­ra­re il suo ta­len­to. In­fi­ne la squa­dra: in que­sto mo­do, gio­chia­mo più spes­so in ver­ti­ca­le». En­tra­to den­tro il Mi­lan, ades­so Al­le­gri cer­ca di en­tra­re den­tro al­la par­ti­ta. E lo fa con Pa­to. «La dif­fe­ren­za fra lui e Cri­stia­no Ro­nal­do? Tec­ni­ca­men­te ci sia­mo, ma Pa­to è più pun­ta del por­to­ghe­se». Ma va ol­tre: «Pa­to è de­sti­na­to a di­ven­ta­re un Pal­lo­ne d’Oro» . Al­la

vi­gi­lia di Real-Mi­lan, è un’in­ve­sti­tu­ra. PRON­TI PER IL REAL - Di­ce l’asciut­to Max: «Stia­mo mol­to be­ne fi­si­ca­men­te e men­tal­men­te, sia­mo pron­ti ad af­fron­ta­re il Real nel mi­glio­re dei mo­di. Quan­to al mio de­but­to al Ber­na­beu, spe­ro che que­sta par­ti­ta co­sì pie­na di fa­sci­no sia la pri­ma di una lun­ga se­rie. Ma al­la fi­ne quel­lo che con­ta per noi so­no i pun­ti: in que­ste due ga­re con il Real dob­bia­mo fa­re pun­ti per non ar­ri­va­re con l’ac­qua al­la go­la nel­le ul­ti­me due par­ti­te» . Un ma­dri­di­sta su tut­ti: «Il più im­por­tan­te del Real in que­sto mo­men­to è Ozil» . Una stra­te­gia da non cam­bia­re: «E’ giu­sto an­da­re avan­ti con quel­lo che stia­mo fa­cen­do. Ve­ni­re a Ma­drid per di­fen­der­si a ol­tran­za sa­reb­be un sui­ci­dio, e poi il Mi­lan è fat­to di gio­ca­to­ri im­por­tan­ti. Bi­so­gne­rà fa­re una par­ti­ta di gran­de sa­cri­fi­cio e tec­ni­ca­men­te per­fet­ta» . Gio­che­rà dav­ve­ro con 6 at­tac­can­ti? «L’ho det­to a Mi­la­nel­lo, ma era so­lo una bat­tu­ta» . Ma col Mi­lan non si sa mai.

Massimilia­no Al­le­gri, 43 an­ni, sul cam­po (Ap) Tut­ta la squa­dra era già sull’ae­reo, sul­la pi­sta di Mal­pen­sa, quan­do il co­man­dan­te ha da­to l’an­nun­cio: «Par­ti­re­mo con un’ora e 20 mi­nu­ti di ri­tar­do». Im­pos­si­bi­le scen­de­re. An­zi­ché al­le 11, l’ae­reo si è al­za­to al­le 12,20. E so­pra Ma­drid, a cau­sa di una pi­sta inu­ti­liz­za­bi­le dell’ae­ro­por­to, è ri­ma­sto a gi­ra­re per più di mezz’ora. Il Mi­lan non era sod­di­sfat­to...

Al­le­gri as­sie­me a un sor­ri­den­te Cla­ren­ce See­dorf, 34 an­ni, du­ran­te la con­fe­ren­za stam­pa (An­sa)

LE PA­RO­LE DELL’AL­LE­NA­TO­RE LI­VOR­NE­SE

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