E’ la ga­ra dei bri­vi­di

Ri­schio asfal­to trop­po mor­bi­do e can­tie­ri an­co­ra aper­ti

Corriere dello Sport Stadio (Nazionale) - - Formula 1 - Dall'in­via­to

MOKPO - Han­no do­vu­to met­ter­ci le ma­ni tut­ti e tut­ti pro­cla­ma­no di es­se­re i pa­dri di que­sta cor­sa co­rea­na, pron­ta per es­se­re mes­sa in ta­vo­la do­me­ni­ca all'ora di co­la­zio­ne. Sem­pre­ché ie­ri not­te le mac­chi­ne da 800 ca­val­li che per la pri­ma vol­ta han­no at­tra­ver­sa­to l'asfal­to ap­pe­na ste­so non lo ab­bia­no por­ta­to via a fet­te. «E' mor­bi­do, mol­to mor­bi­do» , am­met­te un tec­ni­co, men­tre le mo­no­po­sto non lo so­no af­fat­to. Al­la cur­va in fon­do al ret­ti­li­neo, do­ve si sca­la in un istan­te da ol­tre 300 all'ora a 80, l'ac­ce­le­ra­zio­ne la­te­ra­le su­pe­ra di cin­que vol­te quel­la di gra­vi­tà. Il che si­gni­fi­ca che su quel pun­to le vet­tu­re eser­ci­ta­no una for­za tra i 4.000 e i 5.000 chi­lo­gram­mi.

Her­mann Til­ke, l'ar­chi­tet­to del­la fron­tie­ra orien­ta­le del­la For­mu­la 1, bal­dan­zo­sa­men­te ha di­fe­so il suo ope­ra­to e i suoi af­fa­ri: «Ab­bia­mo uti­liz­za­to una for­mu­la spe­cia­le che si asciu­ga im­me­dia­ta­men­te. An­zi, poi­ché l'asfal­to non ha mai co­no­sciu­to gom­ma mi aspet­to una ga­ra spet­ta­co­la­re, con mol­ti colpi di sce­na». Ah, cer­to. Se si cor­res­se sul li­no­leum sa­reb­be an­co­ra più di­ver­ten­te.

Til­ke è uno dei pa­dri pu­ta­ti­vi del­la cor­sa, non so­lo per­ché ha di­se­gna­to il pro­get­to ori­gi­na­le del cir­cui­to pri­ma di es­se­re spo­sta­to sot­to la vo­ce con­su­len­te. Ha spe­di­to in Co­rea una squa­dra di ope­rai te­de­schi spe­cia­liz­za­ti quan­do si è re­so con­to che il GP sta­va per sal­ta­re in aria. Al­tri a cui da­re il me­ri­to del­la riu­sci­ta: gli at­ten­den­ti di Ber­nie Ec­cle­sto­ne, che han­no co­stret­to le dit­te co­strut­tri­ci a di­stri­bui­re straor­di­na­ri ai la­vo­ra­to­ri, la fe­de­ra­zio­ne che di de­ro­ga in de­ro­ga ha con­ces­so il nul­la osta a 10 gior­ni dall'even­to. Le re­go­le ne pre­scri­vo­no 90.

La pi­sta c'è ed è le­ci­to spe­ra­re che ri­man­ga al suo po­sto. Il re­sto è pia­strel­le che si sol­le­va­no, gru che spor­go­no dal­le strut­tu­re co­me gli acu­lei di un por­co­spi­no, ope­rai in equi­li­brio sul tet­to del pon­te del ret­ti­li­neo prin­ci­pa­le sot­to il qua­le so­no sta­ti spar­si ma­te­ras­si gon­fia­bi­li per pro­teg­ge­re gli uo­mi­ni da even­tua­li ca­du­te, al­tri ope­rai im­pe­gna­ti a fis­sa­re la scrit­ta "Ko­rea In­ter­na­tio­nal Cir­cuit" pri­ma che ar­ri­vi la te­le­vi­sio­ne. Sul per­ché a un au­to­dro­mo co­sta­to 190 mi­lio­ni di eu­ro e che do­vreb­be por­ta­re un in­troi­to an­nua­le di 1,2 mi­liar­di non sia­no ba­sta­ti quattro an­ni per es­se­re pron­to sul se­rio le spie­ga­zio­ni si ac­ca­val­la­no. Il ter­re­no pa­lu­do­so da pro­sciu­ga­re, «e ci so­no vo­lu­ti do­di­ci me­si» , rac­con­ta Til­ke. Le piog­ge che han­no bloc­ca­to i la­vo­ri tra lu­glio e ago­sto: 38 gior­ni sen­za un rag­gio di so­le. Co­sì ades­so nes­su­no, nep­pu­re gli or­ga­niz­za­to­ri, si aspet­ta per do­me­ni­ca le 90.000 per­so­ne pre­ven­ti­va­te, che ad­di­rit­tu­ra sta­reb­be­ro lar­ghe su tri­bu­ne - non fi­ni­te, d'al­tron­de - pen­sa­te per 120.000. «So­no co­ster­na­to. Per que­sto pri­mo an­no non ab­bia­mo rag­giun­to i li­vel­li che vo­le­va­mo» , am­met­te il re­spon­sa­bi­le Yung Cho Chung.

Tut­ta­via ci han­no pro­va­to, bi­so­gna am­met­ter­lo, met­ten­do all'ope­ra nell'ul­ti­mo me­se 1.500 ope­rai e un con­tin­gen­te di sol­da­ti. Per poi sco­pri­re che nien­te, o po­co, è co­me avreb­be do­vu­to es­se­re. Ber­nie Ec­cle­sto­ne ie­ri è tor­na­to dal­la sua ri­co­gni­zio­ne per­so­na­le con la ma­gliet­ta rab­bio­sa­men­te al­za­ta sul­la pan­cia, ac­cal­da­to per il ma­lu­mo­re. E ha fat­to una sfu­ria­ta a Til­ke, il suo pro­get­ti­sta di fi­du­cia. Trop­po po­co spa­zio uti­liz­za­bi­le nell'im­men­so pad­dock, trop­po gran­di le vie di fu­ga che ten­go­no gli spet­ta­to­ri lon­ta­no dal­la pi­sta. Ma poi l'ul­ti­ma cur­va è co­ro­na­ta da un mu­ro pe­ri­co­lo­so e l'in­gres­so del­la cor­sia box co­strin­ge­rà a bru­sche fre­na­te an­che chi ai box non in­ten­da tor­na­re. Bi­so­gna­va pro­prio cor­re­re in Co­rea? Beh, sì vi­sto che il con­trat­to era sta­to fir­ma­to nel 2006.

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