Par­ma, ascol­ta Lu­ca­rel­li

«Il no­stro pro­get­to è va­li­do. Bat­tia­mo la Ro­ma per scac­cia­re cri­si e ten­sio­ni»

Corriere dello Sport Stadio (Nazionale) - - Calcio - Pao­lo Gros­si/ass

Alessandro Lu­ca­rel­li, 33 an­ni, pron­to al rien­tro con­tro la Ro­ma (Get­ty Ima­ges) PAR­MA - Fer­mo Pa­ci per squa­li­fi­ca, ri­spet­to al­la for­ma­zio­ne di Ce­se­na nel Par­ma che do­ma­ni ospi­ta la Ro­ma rien­tra Alessandro Lu­ca­rel­li. Ie­ri il di­fen­so­re li­vor­ne­se ha spie­ga­to che «ho sal­ta­to il Ce­se­na per un pic­co­lo ma­lan­no mu­sco­la­re (a un pol­pac­cio, ndr); as­sie­me al­lo staff me­di­co ab­bia­mo de­ci­so di non ri­schia­re un ag­gra­va­men­to e di sal­ta­re una par­ti­ta. Ma già mar­te­dì ho ri­pre­so ad al­le­nar­mi con il grup­po e ora sto be­ne». Al po­sto di Pa­ci, Ma­ri­no ha pro­va­to Pa­let­ta, già so­sti­tu­to del­lo stes­so Lu­ca­rel­li sia a Ce­se­na che con il Ge­noa. «Quan­do ha gio­ca­to Ga­briel ha fat­to be­ne. Mi al­le­no con lui da lu­glio, è un ot­ti­mo gio­ca­to­re con tut­te le pos­si­bi­li­tà di fa­re bel­la fi­gu­ra con­tro ogni av­ver­sa­rio. E' an­co­ra gio­va­ne ma ha già buo­na espe­rien­za, an­che in­ter­na­zio­na­le. Può dar­ci una gros­sa ma­no» . PRAN­ZO AL SAC­CO - I Boys gial­lo­blù han­no lan­cia­to una pro­vo­ca­zio­ne per con­te­sta­re la col­lo­ca­zio­ne del­la ga­ra all’ora di pran­zo. Chie­do­no a tut­ti ti­fo­si di an­da­re al­lo sta­dio con un pa­ni­no e sboc­con­cel­lar­lo du­ran­te la par­ti­ta. E non è che Lu­ca­rel­li sia en­tu­sia­sta del­la no­vi­tà del­la ga­ra al­le 12,30. «No, non mi pia­ce que­sto ora­rio. Pe­rò la tv sta fi­nan­zian­do il cal­cio e ri­chie­de que­sta fram­men­ta­zio­ne del­le par­ti­te. Ci dob­bia­mo ade­gua­re. In fon­do ci so­no co­se peg­gio­ri. E’ un sa­cri­fi­cio che si può fa­re. Lo staff me­di­co sta stu­dian­do co­me far­ci ar­ri­va­re al­la par­ti­ta con la giu­sta nu­tri­zio­ne: né de­bo­li né trop­po pie­ni. Pe­rò de­vo con­fes­sa­re che quan­do gio­ve­dì ci han­no mes­so sul ta­vo­lo pa­sta­sciut­ta e bre­sao­la al­le 9 del mat­ti­no, in po­chi si so­no ser­vi­ti. Mol­ti op­te­ran­no per un toa­st o una fet­ta di cro­sta­ta». BOR­RIEL­LO - Di fron­te ci sa­rà un Bor­riel­lo dal pie­de cal­do. «Con Bor­riel­lo ho gio­ca­to un an­no nel Ge­noa e lui ha fat­to una ven­ti­na di gol. E' tra i cen­tra­van­ti più com­ple­ti del no­stro cal­cio, in gran­de con­di­zio­ne. Ma è tut­ta la Ro­ma che, pur con al­ti e bas­si, sa es­se­re pe­ri­co­lo­sa con i tan­ti cam­pio­ni che ha in ro­sa» . Il Par­ma sta pre­pa­ran­do la sfi­da con gran­de cu­ra. La so­cie­tà ha va­ra­to un pro­get­to com­ples­so, ba­sa­to su un cal­cio pro­po­si­ti­vo, ma nell’im­me­dia­to i ri­sul­ta­ti, do­po set­te gior­na­te, non so­no con­for­tan­ti. «So­no d’ac­cor­do che con­ta quel­lo che suc­ce­de la do­me­ni­ca e nel no­stro mon­do non si può guar­da­re a quel­lo che po­trà ac­ca­de­re tra due an­ni. Noi sap­pia­mo di do­ver mi­glio­ra­re sot­to di­ver­si aspet­ti. Qui pe­rò c'è una buo­na ba­se e tan­to la­vo­ro che cre­do si ve­da, in cam­po, al­me­no a li­vel­lo di idee di gio­co. La squa­dra re­sta sem­pre equi­li­bra­ta pur aven­do una men­ta­li­tà of­fen­si­va. Dob­bia­mo so­lo es­se­re più ci­ni­ci sot­to por­ta, sba­glia­re me­no al mo­men­to dell'ul­ti­mo pas­sag­gio o del­la con­clu­sio­ne in por­ta. Poi è chia­ro che una vit­to­ria con­tro la Ro­ma fa­reb­be mol­to be­ne per scrol­lar­ci di dos­so in­cer­tez­ze e ten­sio­ni».

IL MES­SAG­GIO DEL DI­FEN­SO­RE

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