In­ter, Eto’o li­mi­ta i dan­ni

Do­mi­nio ne­raz­zur­ro, Samp in van­tag­gio “vi­zia­to”, poi ci pen­sa il bom­ber

Corriere dello Sport Stadio (Nazionale) - - Calcio - Dal­la re­da­zio­ne

MI­LA­NO - La Samp­do­ria ha fre­na­to la rin­cor­sa al­la La­zio dell'In­ter che nell'era po­st cal­cio­po­li mai era sta­ta a -4 dal­la vet­ta. La for­ma­zio­ne di Be­ni­tez ha fat­to la par­ti­ta, ha crea­to più oc­ca­sio­ni da re­te e, pur non es­sen­do ve­lo­ce nel­lo svi­lup­po del­la ma­no­vra, ha ti­ra­to il dop­pio ri­spet­to agli av­ver­sa­ri (15 con­clu­sio­ni con­tro le 7 dei blucerchia­ti) gra­zie an­che al 70% di pos­ses­so pal­la. Ai pun­ti Za­net­ti e com­pa­gni avreb­be­ro me­ri­ta­to il suc­ces­so, ma, sic­co­me il cal­cio non è una scien­za esat­ta, han­no ad­di­rit­tu­ra ri­schia­to di per­de­re, quan­do un er­ro­re di Or­sa­to che non ha rav­vi­sa­to un fal­lo di Cas­sa­no su Chi­vu, ha per­mes­so agli ospi­ti di an­da­re in van­tag­gio con Gu­ber­ti. A sal­va­re i cam­pio­ni d'Eu­ro­pa ha pen­sa­to il so­li­to inar­re­sta­bi­le Eto'o, ma per il pun­to di ie­ri sera Be­ni­tez de­ve rin­gra­zia­re so­prat­tut­to Cou­ti­n­ho, un ra­gaz­zo dal­la gran­de tec­ni­ca e dal­la no­te­vo­le per­so­na­li­tà che ha cer­ca­to la via del gol con continuità e ha ser­vi­to all'afri­ca­no l'as­si­st dell'1-1, se­con­do pa­ri con­se­cu­ti­vo a S.Si­ro in cam­pio­na­to. PO­CA SAMP - L'In­ter ha ag­gre­di­to la Samp­do­ria fin dal­le pri­me bat­tu­te: il mat­ch lo han­no fat­to i ne­raz­zur­ri che han­no schiac­cia­to nel­la lo­ro me­tà cam­po gli av­ver­sa­ri at­tac­can­do­li sia con le per­cus­sio­ni de­gli ester­ni (so­prat­tut­to Mai­con e Cou­ti­n­ho) sia con gli in­se­ri­men­ti cen­tra­li di Cam­bias­so. No­no­stan­te la fit­ta piog­gia e il ter­re­no vi­sci­do, i pa­dro­ni di ca­sa han­no avu­to un pos­ses­so di pal­la in sti­le Bar­cel­lo­na e lo han­no sfrut­ta­to per mo­stra­re un cal­cio bel­lo e ar­mo­nio­so, men­tre la Samp ha pen­sa­to so­prat­tut­to a di­fen­der­si in ma­nie­ra or­di­na­ta, te­nen­do la li­nea di­fen­si­va e la me­dia­na mol­to vi­ci­ne e "bas­se". Nel pri­mo tem­po po­che ri­par­ten­ze e pal­lo­ni gio­ca­bi­li per Paz­zi­ni e Cas­sa­no, pe­ral­tro ben con­trol­la­ti da un Lu­cio in gran­de spol­ve­ro. I due at­tac­can­ti del­la Na­zio­na­le si so­no vi­sti una vol­ta a te­sta, con una gi­ra­ta del "Paz­zo" pa­ra­ta da Ju­lio Ce­sar e con una per­cus­sio­ne di Fan­tan­to­nio in­ter­rot­ta da una prov­vi­den­zia­le sci­vo­la­ta di Za­net­ti. Trop­po po­co. IN­TER PA­DRO­NA - E co­sì si è gio­ca­to so­prat­tut­to nel­la me­tà cam­po blu­cer­chia­ta con i ne- raz­zur­ri im­pe­gna­ti a cer­ca­re un mo­do per ab­bat­te­re il for­ti­no e gli uo­mi­ni di Di Car­lo pre­oc­cu­pa­ti di li­mi­ta­re i dan­ni. Gu­ber­ti più che cer­ca­re di at­tac­ca­re ha li­mi­ta­to Mai­con, Tis­so­ne ave­va co­me com­pi­to quel­lo di non far ri­ce­ve­re pal­lo­ni fa­ci­li a Sneijder, men­tre Ko­man ha pro­va­to a non con­ce­de­re trop­pi me­tri a Cou­ti­n­ho. La mis­sio­ne più dif­fi­ci­le si è ri­ve­la­ta pro­prio quel­lo dell'un­ghe­se che no­no­stan­te l'aiu­to di Zau­ri ha fa­ti­ca­to con­tro il bra­si­lia­no. A di­spet­to dei suoi 18 an­ni, in­fat­ti, Cou­ti­n­ho ha spes­so pun­ta­to gli av­ver­sa­ri sia an­dan­do ver­so il fon­do sia ac­cen­tran­do­si e fa­vo­ren­do le so­vrap­po­si­zio­ni di Chi­vu. E non a ca­so qua­si tut­te le azio­ni in­te­ri­ste più pe­ri­co­lo­se han­no vi­sto coin­vol­to l'ex Va­sco da Ga­ma. Cur­ci pe­rò è sta­to bra­vo a di­re di no a Sneijder, Lu­cio e Cou­ti­n­ho e la Samp­do­ria è rien­tra­ta ne­gli spo­glia­toi in pa­ri­tà. BOT­TA E RI­SPO­STA - Nel­la ri­pre­sa l'In­ter ha ini­zia­to con la stes­sa in­ten­si­tà e an­zi Be­ni­tez ha chie­sto a Za­net­ti e Cam­bias­si di te­ne­re il ba­ri­cen­tro an­co­ra più al­to. Gli ef­fet­ti si so­no vi­sto e i ne­raz­zur- ri han­no crea­to al­tre due pal­le gol nel pri­mo quar­to d'ora, un ti­ro dal li­mi­te di Cou­ti­n­ho pa­ra­to da Cur­ci e una con­clu­sio­ne di Mai­con (su cross dell'im­pren­di­bi­le Cou­ti­n­ho) ri­bat­tu­ta sul­la li­nea da Zau­ri. I ne­raz­zur­ri sem­bra­va­no pros­si­mi a sfon­da­re e in­ve­ce a sor­pre­sa è sta­ta la Samp­do­ria a pas­sa­re. Tut­to è na­to da un con­tat­to di Cas­sa­no su Chi­vu che Or­sa­to (sba­glian­do) non ha con­si­de­ra­to fal­lo­so. Il ba­re­se è ar­ri­va­to sul fon­do e, con la di­fe­sa in­te­ri­sta mal po­si­zio­na­ta (am­ne­sia di Mai­con), ha pen­nel­la­to per Gu­ber­ti che non ha da­to scam­po a Ju­lio Ce­sar. L'In­ter ha rea­gi­to con rab­bia ap­pog­gian­do­si a Cou­ti­n­ho, il suo uo­mo più pe­ri­co­lo­so sia a si­ni­stra, sia quan­do ha tra­slo­ca­to a de­stra (con l'in­gres­so di Pan­dev al po­sto del de­lu­den­te Bia­bia­ny). Il bra­si­lia­no ha pri­ma esal­ta­to Cur­ci e poi, do­po due ti­ri fuo­ri mi­su­ra di Sneijder, ha ser­vi­to a Eto'o l'as­si­st per l'1-1, quin­di­ce­si­mo gol ne­raz­zur­ro del ca­me­ru­ne­se. L'In­ter non pa­ga del pa­reg­gio ha cer­ca­to il col­po del 2-1, ma è sta­to Ko­man a spre­ca­re l'oc­ca­sio­ne più bel­la in un fi­na­le in cui Mai­con di te­sta ha fat­to ve­ni­re i bri­vi­di a Di Car­lo.

SE­GNA SEM­PRE LUI

Eto’o, 29 an­ni, an­co­ra lui. Il ca­me­ru­ne­se ha rea­liz­za­to con­tro la Samp il suo set­ti­mo gol in cam­pio­na­to, quin­di­ce­si­mo sta­gio­na­le

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