COR­SI «Em­po­li, la forza di rin­no­var­si»

«Aver bat­tu­to il Sas­suo­lo evi­den­zia i no­stri va­lo­ri»

Corriere dello Sport Stadio (Nazionale) - - Empoli - Di Ni­co­la Nuc­ci Atc

L'ar­te di ar­ran­giar­si (... ma sem­pre al­la gran­de). Un con­cet­to che fa par­te del dna dell'Em­po­li che do­po il ko di Fro­si­no­ne ha rial­za­to la te­sta fa­cen­do lo sgam­bet­to al Sas­suo­lo, l'uni­ca for­ma­zio­ne che era an­co­ra im­bat­tu­ta in que­sto ini­zio di cam­pio­na­to.

SPI­RI­TO. Il pre­si­den­te Fa­bri­zio Cor­si esal­ta lo spi­ri­to del­la squa­dra che, con­tro la ri­ve­la­zio­ne del tor­neo, po­te­va es­se­re di­so­rien­ta­ta dall'as­sen­za di Sa­po­na­ra, l'uo­mo sim­bo­lo e il fuo­ri­clas­se dell'Em­po­li, squa­li­fi­ca­to (per al­tre due gior­na­te) do­po ave­re pro­te­sta­to nel mat­ch per­so a Fro­si­no­ne. «E' sta­ta una vit­to­ria bel­la e ina­spet­ta­ta, che ha evi­den­zia­to la no­stra ca­pa­ci­tà di rea­gi­re e il sa­cri­fi­cio di tut­ti, an­che di chi è sta­to chia­ma­to a so­sti­tui­re al­cu­ni as­sen­ze im­por­tan­ti di­ce il pa­tron dell'Em­po­li - sen­za le gio­ca­te di Sa­po­na­ra po­te­va­mo per­de­re a li­vel­lo di in­ven­ti­va, ma Kru­nic ha di­mo­stra­to di ave­re cor­sa e qua­li­tà, gio­can­do sen­za pres­sio­ni. L'Em­po­li ha sa­pu­to rea­gi­re al­la av­ver­si­tà (fuo­ri uso an­che Cro­ce, Pa­re­des e Mched­li­d­ze). C'è una pre­di­spo­si­zio­ne al sa­cri­fi­cio. Sia­mo un club che sap­pia­mo di do­ve­re lot­ta­re e sof­fri­re, do­po la ri­vo­lu­zio­ne di que­sta esta­te con la ces­sio­ne di quat­tro-cin­que ti­to­la­ri del­la squa­dra pas­sa­ta, da Val­di­fio­ri a Ru­ga­ni».

IDENTITA'. Il pa­tron az­zur­ro pun­ta l'in­di­ce sul­la ca­pa­ci­tà dell'Em­po­li di riu­sci­re a co­struir­si una nuo­va iden­ti­tà. «Non era fa­ci­le ini­zia­re que­sta nuo­va sta­gio­ne do­po tan­ti cam­bia­men­ti, ma do­po i pas­sag­gi a vuo­to con­tro Fro­si­no­ne ed Ata­lan­ta ab­bia­mo im­boc­ca­to la stra­da giu­sta. C'è una pro­gres­sio­ne co­stan­te e se­gna­li po­si­ti­vi che mi fan­no ben spe­ra­re». Kru­nic, Bu­chel, Dious­se, Pa­re­des, tut­ti gio­va­ni sui qua­li ha scom­mes­so il di­ret­to­re spor­ti­vo Marcello Car­li. «E' la forza dell'Em­po­li che rie­sce a rin­no­var­si, che non ha ti­mo­re a scom­met­te­re e pun­ta­re su gio­va­ni po­co co­no­sciu­ti. Ades­so dob­bia­mo fa­re cre­sce­re que­sti ra­gaz­zi sen­za met­ter lo­ro trop­pa pres­sio­ne ad­dos­so. Ci so­no dei va­lo­ri im­por­tan­ti in que­sta so­cie­tà e que­sti ra­gaz­zi, fa­cen­do be­ne, han­no l'aspi­ra­zio­ne di mi­glio­rar­si».

OBIET­TI­VI. Su­gli obiet­ti­vi del­la sta­gio­ne ha le idee chia­re: «Ab­bia­mo vo­glia di ar­ri­va­re e di emer­ge­re. Ogni an­no è la stes­sa sto­ria, la so­li­ta sfi­da. Sot­to l'aspet­to del­la con­di­zio­ne fi­si­ca non sia­mo an­co­ra al mas­si­mo. Ma il cam­pio­na­to non ci aspet­ta e dob­bia­mo ar­ran­giar­ci per fa­re pun­ti già da ora, sen­za at­ten­de­re il gi­ro­ne di ri­tor­no. Ec­co per­ché la vit­to­ria col Sas­suo­lo ha avu­to un va­lo­re dop­pio per il mo­ra­le e la clas­si­fi­ca». Do­po la so­sta c'è la Ro­ma in tra­sfer­ta, poi il Ge­noa in ca­sa e la Samp­do­ria fuo­ri. «Que­sta vit­to­ria ci dà un'inie­zio­ne di fi­du­cia per la­vo­ra­re con se­re­ni­tà in vi­sta di una ga­ra mol­to dif­fi­ci­le. La Ro­ma ha un gran­de po­ten­zia­le, an­che se l'Em­po­li si espri­me me­glio con le squa­dre che pre­di­li­go­no un cal­cio pro­po­si­ti­vo, con gran­de qua­li­tà, men­tre ab­bia­mo fat­to più fa­ti­ca con squa­dre più scor­bu­ti­che. Dob­bia­mo cre­sce­re sot­to que­sto aspet­to, ma c'è un Em­po­li che sta au­men­tan­do l'au­to­sti­ma ed il ren­di­men­to e quin­di pro­gres­si­va­men­te mi­glio­ran­do. Un Em­po­li che al­la ter­za gior­na­ta ha stop­pa­to il Na­po­li (2-2) dell'ex Mau­ri­zio Sar­ri, che non era an­co­ra la squa­dra tra­vol­gen­te e de­va­stan­te che ha schian­ta­to il Mi­lan e se­gna­to gol a grap­po­li an­che in Eu­ro­pa. Ma quel ri­sul­ta­to, a di­stan­za di qua­si un me­se, as­su­me un al­tro si­gni­fi­ca­to. Quel Na­po­li era an­co­ra in ro­dag­gio, an­che si fe­ce già ve­de­re le sue po­ten­zia­li­tà, ma nel pri­mo tem­po ci fu un bel­lis­si­mo Em­po­li che poi ha avu­to qual­che di­sav­ven­tu­ra di trop­po ma, do­po il suc­ces­so sul Sas­suo­lo, sem­bra aver ri­tro­va­to in­tat­ti i suoi va­lo­ri e fon­da­te e le­git­ti­me le sue spe­ran­ze di so­prav­vi­ven­za».

«La vit­to­ria di do­me­ni­ca è sta­ta bel­la e ina­spet­ta­ta: non c’era Sa­po­na­ra, è emer­so Kru­nic»

«Rea­gia­mo al­le dif­fi­col­tà. Do­po la ri­vo­lu­zio­ne esti­va sa­pe­va­no di do­ver­ci sa­cri­fi­ca­re»

Ra­de Kru­nic, 21 an­ni, bo­snia­co, con­tra­sta­to da An­drea Con­si­gli, por­tie­re del Sas­suo­lo

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