Ma­gna­ni-Inter la sto­ria può ri­pe­ter­si come cinque an­ni fa

Corriere dello Sport Stadio (Nazionale) - - Bologna - f.z.

E dal­la bol­gia uscì lui. Pao­lo Ma­gna­ni. Bo­lo­gna-Inter, pri­ma di cam­pio­na­to, sta­gio­ne 2010-11. In giac­ca e cra­vat­ta, Ma­gna­ni strin­se la ma­no a Ra­fa Be­ni­tez, quel­la era l’Inter del do­po-Tri­ple­te. E quel­lo era il Bo­lo­gna di Por­ced­da. Amen. La mes­sa è in mo­ra, an­da­te in pa­ce. Ma­gna­ni fu il tra­ghet­ta­to­re tra l’in­sul­so eso­ne­ro di Co­lom­ba, cui non ven­ne con­ces­so nem­me­no di ini­zia­re il cam­pio­na­to, e l’ar­ri­vo di Ma­le­sa­ni, che ven­ne, vi­de e vin­se, per­ché non va mai di­men­ti­ca­to che quell’an­no il Bo­lo­gna vis­se con i ca­ra­bi­nie­ri a Ca­stel­de­bo­le, fu pe­na­liz­za­to di 3 pun­ti, ci fu la mes­sa in mo­ra da par­te dei gio­ca­to­ri e cambiarono i pre­si­den­ti come le car­te sul ta­vo­lo di po­ker. Por­ced­da, Za­net­ti, Pa­vi­gna­ni e Gua­ral­di. Quel Bo­lo­gna si sal­vò a mar­zo, poi si con­se­gnò all’iner­zia, di­cia­mo co­sì, con il più ver­go­gno­so dei fi­na­li di sta­gio­ne. E dal­la bol­gia, an­che sta­vol­ta, può sal­ta­re fuo­ri an­co­ra un tra­ghet­ta­to­re. Ma­gna­ni, og­gi al­le­na­to­re de­gli Al­lie­vi? Può es­se­re una so­lu­zio­ne. Ma­ga­ri in cop­pia con Die­go Pe­rez, che il club ma­na­ger Di Va­io (so­no ami­ci ve­ri) ha vo­lu­to nel­lo staff del set­to­re gio­va­ni­le e che cer­te di­na­mi­che del­lo spogliatoi­o le co­no­sce a me­na­di­to. Un’al­tra ipo­te­si porta a Leo Co­luc­ci, il tec­ni­co del­la Pri­ma­ve­ra. E’ que­sta (sa­reb­be in ca­so di scon­fit­ta a Car­pi) la clas­si­ca so­lu­zio­ne­tam­po­ne. Il per­ché è pre­sto det­to. Sa­ba­to il Bo­lo­gna gio­ca a Mo­de­na, nel den­tro o fuo­ri con­tro il Car­pi. E mar­te­dì al Dall’Ara l’Inter, nell’an­ti­ci­po del­la 10ª gior­na­ta. Ba­nal­men­te: c’è po­co tem­po. Pren­de­re un al­le­na­to­re e lan­ciar­lo nell’are­na sen­za pa­ra­ca­du­te? Si cor­re­reb­be il ri­schio di espor­lo a ma­gre fi­gu­re, sen­za dar­gli nem­me­no il tem­po di fa­re una ve­ra se­du­ta di al­le­na­men­to. Me­glio pro­ce­de­re con la so­lu­zio­ne in­ter­na, in­di­vi­dua­re l’al­le­na­to­re (la so­cie­tà si sta già cau­te­lan­do in que­sto sen­so) e gua­da­gna­re un po’ di tem­po, per poi per­met­ter­gli di co­min­cia­re il cam­pio­na­to il 1 no­vem­bre, quan­do il Bo­lo­gna sfi­de­rà in ca­sa l’Ata­lan­ta. E co­sì la sto­ria po­treb­be an­che ri­pe­ter­si. E c’è l’Inter, an­co­ra l’Inter, nel de­sti­no di Ma­gna­ni. All’epo­ca strap­pò uno 0-0 che fu de­ru­bri­ca­to - giu­sta­men­te - come una vit­to­ria. Chis­sà se sta­vol­ta toc­che­rà an­co­ra a lui.

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