Tum­bu­rus, il mi­nu­to più in­ten­so

Corriere dello Sport Stadio (Nazionale) - - Bologna-inter 0-1 - f.z. ©RI­PRO­DU­ZIO­NE RI­SER­VA­TA

BO­LO­GNA. Ave­va un no­me, Pa­ri­de, da eroe del­la mi­to­lo­gia gre­ca (nell'Ilia­de è Pa­ri­de che uc­ci­de Achil­le col­pen­do­lo nell'uni­co pun­to vul­ne­ra­bi­le, il tal­lo­ne) e un co­gno­me di quel­li che non si di­men­ti­ca­no, Tum­bu­rus, un suo­no d'al­tri tem­pi, quan­do in A ave­va­no cit­ta­di­nan­za stop­per ru­vi­di, se­gna­ti dal­la fa­me del do­po­guer­ra. Era­no uo­mi­ni ve­ri, sti­ma­ti al di là del­la ma­glia che in­dos­sa­va­no. Sa­rà per que­sto che il mi­nu­to di si­len­zio, ie­ri al Dall'Ara, è sta­to per una vol­ta ta­le. E ha tri­bu­ta­to il giu­sto ono­re ad uno di que­gli eroi (227 par­ti­te in ros­so­blù) di quel­la for­ma­zio­ne del 1964 che i bo­lo­gne­si si tra­man­da­no di ge­ne­ra­zio­ne in ge­ne­ra­zio­ne, se ne stan­no an­dan­do, fo­glie di un au­tun­no che la­scia ri­cor­di e rim­pian­ti. Bul­ga­rel­li, Fur­la­nis, Hal­ler, Niel­sen. Tum­bu­rus se n'è an­da­to la not­te di ve­ner­dì 23 ot­to­bre. Ave­va set­tan­ta­sei an­ni. I gio­ca­to­ri di Ros­si so­no sce­si poi in cam­po con il lut­to al brac­cio. Per quel­le stra­ne coin­ci­den­ze del de­sti­no, è sta­to pro­prio un Bo­lo­gna-Inter (come la fi­na­le '64) il con­ge­do uf­fi­cia­le da uno dei cam­pio­ni del set­ti­mo e ul­ti­mo scu­det­to del club.

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