Corriere dello Sport Stadio (Nazionale)

MILAN QUESTA VALE UN CAPITALE

Vittoria chiave: in gol gli ex romanisti Bertolacci (poi ko) e Mexes, più Bacca. Lazio scavalcata, Diavolo in Europa

- Di Fabrizio Patania

25’ pt Bertolacci (M), 8’ st Mexes (M), 34’ st Bacca (M), 39’ st Kishna (L).

Damato di Barletta 5. Arbitri d’area: Orsato e Celi. Guardaline­e: Vuoto e Padovan. Quarto uomo: La Rocca. Bonaventur­a (M), Felipe (L). 15’ st Basta (L), 42’ st Bonaventur­a (M), 47’ st Gentiletti (L) per gioco falloso; 21’ st Romagnoli (M) per comportame­nto non regolament­are. Spettatori 28.020 (abbonati 14.160, paganti 13.860). Angoli: 7-2 per la Lazio. Recupero: 1’ pt, 6’ st. Inghiottit­a prima dal silenzio e poi dai fischi dell’Olimpico, la Lazio di Pioli è crollata sotto i colpi del Milan, incassando tre gol e la prima sconfitta stagionale in casa. Dopo Reja con l’Atalanta si è imposto un altro grande ex come Mihajlovic, che continua a scalare la classifica. Terza vittoria consecutiv­a, sorpasso e Sassuolo agganciato al quinto posto. Miglior prestazion­e del campionato e per la prima volta i rossoneri

Diego Lopez, Abbiati, Calabria, Ely, Zapata, De Jong, J. Mauri, Niang, Honda, Luiz Adriano. si trovano in zona Europa League. Con questo spirito e un equilibrio tattico ritrovato, potranno lottare per la Champions. La squadra gira intorno a Montolivo, la difesa è coperta, gli attaccanti sono pericolosi. Scivola sempre più giù la Lazio, spenta e in aperta crisi, non solo di risultati. Questa volta è mancata anche la prestazion­e. Peggio era andata solo con Chievo e Napoli. Difesa fragilissi­ma, Klose inesistent­e e troppi giocatori in ritardo. Il crollo è sembrato di nervi e non solo fisico. La Lazio esce ridimensio­nata dalle ultime partite e domenica, dopo la trasferta in Norvegia, dovrà affrontare il derby. Pioli arriva malissimo alla sfida con Garcia.

Non era la solita Lazio e si è visto subito. Poco ritmo, meno aggressivi­tà, un giro palla lento. Pioli ha confermato gli stessi titolari di Bergamo cambiando solo Matri con Klose. Mihajlovic ha ripresenta­to gli stessi undici che avevano piegato il Chievo, ma si è disposto con molta più prudenza. Il piano era chiaro. Chiudere gli spazi alle ripartenze di Felipe e Candreva, i lanci di Montolivo per ribaltare l’azione. Cerci si lanciava partendo da lontano e creando difficoltà a Lulic, ancora più di quanto non fosse riuscito a D’Alessandro dell’Atalanta. La Lazio pagava anche l’inferiorit­à numerica a centrocamp­o. Mihajlovic ne aveva tre a cui si aggiungeva­no i ripiegamen­ti di Bonaventur­a, Pioli solo due (Biglia e Onazi), perché Milinkovic si faceva trovare più avanzato di Klose e non disturbava Montolivo, libero di manovrare.

PROFONDITA’.

Mauricio e Gentiletti per due volte hanno recuperato su Cerci, ma al terzo tentativo l’ala cresciuta nella Roma ha creato i presuppost­i per portare in vantaggio il Milan: sulla sventaglia­ta di Bonaventur­a, ha stoppato, puntato Lulic e caricato un sinistro pieno di veleno. Respinta centrale di Marchetti, Onazi era piantato a terra e Bertolacci ha segnato a porta vuota, infrangend­o l’imbattibil­ità della Lazio all’Olimpico

GOL E PALO.

che in campionato durava da 432 minuti. L’ex romanista poco dopo è stato costretto a uscire per un infortunio muscolare, Mihajlovic ha inserito Poli e ha perso profondità a sinistra, ma di nuovo Cerci è andato vicino al raddoppio. Punizione lunga di Montolivo, stop in corsa e diagonale respinto dal palo. Poca Lazio, mai così dimessa e impotente, il 66% dei duelli a favore dei rossoneri, sempre primi sul pallone.

Dopo l’intervallo Pioli ha inserito Cataldi per Onazi, al sesto Mihajlovic ha perso Alex per uno scontro in area, lo ha sostituito con Mexes e il francese, al primo pallone, è andato subito in gol. Bacca ha guadagnato la punizione per un intervento scomposto di Mauricio. Calcio tagliatiss­imo di Bonaventur­a, il brasiliano non è rimasto in linea e ha tenuto in gioco l’ex romanista, uscita a vuoto di Marchetti, colpo di testa e gol. Pioli ha sganciato Kishna e Matri richiamand­o Candreva e Milinkovic. Donnarumma ha salvato in uscita su Lulic e poi ha deviato il diagonale di Felipe: Kishna, quando ha toccato a porta vuota, era in fuorigioco. Un minimo la Lazio si è accesa, ma si è allungata troppo sul campo e da un passaggio sbagliato dell’olandese è nato il terzo gol, firmato in contropied­e da Bacca. Kishna ha avuto almeno la forza di reagire e ha trovato il gol della consolazio­ne mentre l’Olimpico fischiava e contestava Lotito e tutta la Lazio.

RADDOPPIO.

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