«Roma sa­rà la mia ri­vin­ci­ta Ve­dre­te il ve­ro Osval­do...»

Corriere dello Sport - - Calcio Serie A - G.d’u.

Pa­blo Osval­do, 25 an­ni, ha gio­ca­to in Ita­lia con Atalanta, Lec­ce, Fio­ren­ti­na e Bo­lo­gna. In se­rie A ha se­gna­to 8 gol in 46 par­ti­te. Con l’Un­der 21 ita­lia­na, 8 pre­sen­ze e una re­te ROMA - Due an­ni all’Espa­nyol re­sti­tui­sco­no in Ita­lia un Osval­do nuo­vo. Qui da noi ha rea­liz­za­to no­ve gol in se­rie B e ot­to in A, in quat­tro an­ni e mez­zo. in Spa­gna ven­ti in un an­no e mez­zo. « For­se in Ita­lia non mi ave­va­no ca­pi­to e in Spa­gna ho tro­va­to la con­ti­nui­tà che ave­vo avu­to so­lo a Lec­ce. Mi so­no tro­va­to be­ne sin dall’ini­zio, e so­no cre­sciu­to ri­spet­to a quan­do ero qui ».

Ec­co­lo Pa­blo Da­niel Osval­do, l’ac­qui­sto più co­sto­so del­la Roma. « Mi sen­to pun­ta cen­tra­le, Ze­man mi uti­liz­za­va an­che co­me ester­no, ma il mio ruo­lo è quel­lo ».

La Roma lo ha pa­ga­to ca­ro, ma que­sto non è un pe­so per l’ar­gen­ti­no: « No, mi han­no pa­ga­to po­co... (ri­de, n.d.r.). Non mi pia­ce par­la­re tan­to, pre­fe­ri­sco far­lo sul cam­po. So­no con­vin­to di fa­re be­ne, ave­va­te idee sba­glia­te su di me. Ho vo­glia di pren­der­mi la ri­vin­ci­ta ».

Gio­ve­dì con­tro lo Slo­van Tot­ti è sta­to so­sti­tui­to, Osval­do era in tri­bu­na, ap­pe­na ar­ri­va­to a Roma. Di Tot­ti può so­lo par­la­re be­ne: « So­no scel­te che fa l’al­le­na­to­re. Per me sa­reb­be un ono­re gio­ca­re con lui, non ero nem­me­no pro­fes­sio­ni­sta e già lo am­mi­ra­vo, so­no or­go­glio­so di con­di­vi­de­re lo spo­glia­to­io con lui, spe­ro di con­di­vi­de­re an­che il cam­po ».

Luis Enrique lo ha con­vin­to ad ac­cet­ta­re la Roma, pun­ta mol­to su di lui: « Fi­no­ra ho par­la­to po­co con l’al­le­na­to­re, Ci sa­rà tem­po per ca­pi­re co­sa vuo­le da me in cam­po ».

Per an­ni il ruo­lo di cen­tra­van­ti è sta­to di Tot­ti. Ora ci sa­rà con­cor­ren­za: « Pos­sia­mo gio­ca­re an­che in­sie­me, sul­le po­si­zio­ni in cam­po do­ve­te chie­de­re all’al­le­na­to­re. Io ho vo­glia di gio­ca­re, so­no ve­nu­to qui per gio­ca­re. Ca­pi­sco che ci so­no com­pa­gni con qua­li­tà im­por­tan­ti, ma Tot­ti è un fuoriclasse, con gli al­tri sia­mo più o me­no tut­ti ugua­li ».

In Spa­gna ha se­gna­to tan­to, in Ita­lia ha in­con­tra­to qual­che dif­fi­col­tà. « A Fi­ren­ze en­tra­vo ne­gli ul­ti­mi die­ci mi­nu­ti, se mi aves­se­ro da­to più con­ti­nui­tà qual­che gol in più l’avrei fat­to. An­che a Bo­lo­gna ho gio­ca­to po­co ».

Gli pia­ce­reb­be ri­cal­ca­re le or­me di Ba­ti­stu­ta: « E’ sem­pre sta­to il mio ido­lo, spe­ro di fa­re al­me­no la me­tà dei suoi gol, an­che a Roma ha fat­to gran­di co­se. Spe­ro che i ti­fo­si del­la Roma mi ri­cor­di­no per aver se­gna­to ven­ti gol all’an­no... ».

Non gli fa pau­ra la pres­sio­ne di una piaz­za co­me que­sta: « La Roma è una gran­de squa­dra e ci so­no at­tac­can­ti im­por­tan­ti. Non è Fi­ren­ze nè l’Espa­nyol. Più gran­de è la squa­dra e più gran­de è la re­spon­sa­bi­li­tà, a me pia­ce sen­ti­re la pres­sio­ne del­la gen­te, che un po’ in Spa­gna mi sta­va man­can­do. Per que­sto ho scel­to la Roma ».

In Ita­lia non sem­pre ha la­scia­to un buon ri­cor­do. « Sot­to il pro­fi­lo ca­rat­te­ria­le ave­te esa­ge­ra­to, ho un ca­rat­te­re for­te, mi pia­ce vin­ce­re, pe­rò so­no un bra­vo ra­gaz­zo, non li­ti­go con nes­su­no, ave­te idee sba­glia­te su di me ».

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.