Pa­la­cio-in­ter stret­ta fi­na­le

Il mer­ca­to chiu­de sta­se­ra (ore 19): cla­mo­ro­sa ac­ce­le­ra­zio­ne dell’ope­ra­zio­ne che por­te­reb­be l’at­tac­can­te ar­gen­ti­no a Mi­la­no

Corriere dello Sport - - Calcio - di Pie­tro Gua­da­gno e Fa­bio Mas­si­mo Splen­do­re

In­te­sa fra i ros­so­blù e il Catania, pe­rò ci so­no an­che le ipo­te­si Amau­ri Ca­rac­cio­lo e Bianchi Op­pu­re... El Shaa­rawy! Og­gi si de­ci­de, ie­ri lun­go ver­ti­ce in­te­ri­sta do­po il Cda del club: Mo­rat­ti stu­dia il pia­no per ave­re l’ar­gen­ti­no

Trat­ta­ti­va ria­per­ta, ma pri­ma bi­so­gna che il Ge­noa tro­vi una pun­ta: no vio­la per Gi­la, Pre­zio­si bloc­ca Ma­xi Lo­pez

MI­LA­NO - In­ter, sprint Pa­la­cio. E' lui il rinforzo de­si­gna­to per Ga­spe­ri­ni, con una trat­ta­ti­va che ha su­bì­to una cla­mo­ro­sa ac­ce­le­ra­ta nel­la se­ra­ta di ie­ri. Oc­cor­re pe­rò che, in­sie­me all'ar­gen­ti­no in ne­raz­zur­ro, si si­ste­mi­no an­che un'al­tra se­rie di pe­di­ne: per sin­te­tiz­za­re che il Ge­noa ot­ten­ga il cen­tra­van­ti che or­mai in­se­gue da di­ver­se set­ti­ma­ne. A quel pun­to, in­fat­ti, Pre­zio­si li­be­re­rà il suo ar­gen­ti­no per Mo­rat­ti. Pa­re che il con­tat­to de­ci­si­vo sia av­ve­nu­to pro­prio tra i due pre­si­den­ti, con quel­lo in­te­ri­sta che avreb­be mes­so sul ta­vo­lo cir­ca 8 mi­lio­ni di eu­ro (com­pre­sa pro­ba­bil­men­te an­che l'al­tra me­tà del car­tel­li­no di Vi­via­no), in­cas­san­do un as­sen­so di mas­si­ma da par­te del col­le­ga ros­so­blù. GIOCO D'IN­CA­STRI - La svol­ta, co­me ac­cen­na­to, è ar­ri­va­ta in se­ra­ta, ov­ve­ro nel mo­men­to in cui si è in­tui­to che il Ge­noa ave­va bloc­ca­to an­che Ma­xi Lo­pez. A qua­le sco­po? In un pri­mo mo­men­to per tra­sfor­mar­lo in una sor­ta di po­liz­za di as­si­cu­ra­zio­ne per l'even­tua­le man­ca­to ar­ri­vo di Gi­lar­di­no. Per ora, in­fat­ti, la Fio­ren­ti­na ha re­spin­to con for­za la nuova of­fer­ta di Pre­zio­si, va­le a di­re 7 mi­lio­ni di eu­ro in con­tan­ti, più i bo­nus e più la se­con­da me­tà di Kha­r­ja. Su que­ste ba­si, l’ope­ra­zio­ne è im­pos­si­bi­le (an­che per­ché i vio­la do­vreb­be­ro tro­va­re una pun­ta... più for­te di Gi­lar­di­no). E stan­do co­sì le co­se, Pre­zio­si non re­ste­reb­be co­mun­que sco­per­to: può vi­ra­re su Ma­xi Lo­pez, fa­cen­do va­le­re l'in­te­sa tro­va­ta ie­ri con il Catania sul­la ba­se di cir­ca 7 mi­lio­ni di eu­ro, op­pu­re ri­pren­de­rà il di­scor­so av­via­to con il Bre­scia per uno scam­bio Ri­bas-Ca­rac­cio­lo. Ad ogni mo­do, og­gi in mat­ti­na­ta, il pre­si­den­te del club li­gu­re ve­ri­fi­che­rà an­che la di­spo­ni­bi­li­tà, ol­tre che di Ro­lan­do Bianchi, di Amau­ri, che ie­ri è sta­to rag­giun­to a To­ri­no dal suo agen­te Po­cet­ta. Sul ta­vo­lo c'è pu­re un'of­fer­ta del Mar­si­glia, ma l'ita­lo-bra­si­lia­no è per­ples­so, pur sa­pen­do che le uni­che al­tre pos­si­bi­li de­sti­na­zio­ni in Ita­lia so­no il Par­ma e il Palermo. In­fi­ne, l’ul­ti­ma ten­ta­zio­ne: il ri­tor­no in pre­sti­to dal Mi­lan di El Shaa­rawy. SUM­MIT - In­som­ma, le im­pal­ca­tu­re per una me­ga-ope­ra­zio­ne so­no sta­te si­ste­ma­te, ma oc­cor­re che il "Pa­la­cio" ven­ga eret­to en­tro le 19 di og­gi. An­che le pros­si­me sa­ran­no ore feb­bri­li, do­po che l'av­vo­ca­to Boz­zo, agen­te sia di Gi­lar­di­no sia di Za­ra­te - la La­zio lo spin­ge al Ge­noa, ma lui non vuo­le - ha tra­scor­so la gior­na­ta as­ser­ra­glia­to nel­la sua stan­za al se­sto pia­no dell'Ho­tel Exe­cu­ti­ve in at­te­sa di in­di­ca­zio­ni. In ca­sa In­ter, in­ve­ce, do­po il Cda del po­me­rig­gio, ie­ri se­ra si è te­nu­to un lun­go ver­ti­ce di mer­ca­to tra Mo­rat­ti, Bran­ca, Au­si­lio e Ghel­fi. Evi­den­te­men­te so­no sta­te stu­dia­te le ul­ti­me mos­se (tra cui il ri­lan­cio per Pa­la­cio) per la gior­na­ta di og­gi, in mo­do da non far­si tro­va­re im­pre­pa­ra­ti pro­prio al mo­men­to de­ci- si­vo. Il pre­si­den­te ne­raz­zur­ro è usci­to da Pa­laz­zo Sa­ras po­co do­po le 21 e con vol­to de­ci­sa­men­te rab­buia­to, ha si­bi­la­to so­lo po­che pa­ro­le: «Per ora non c'è pro­prio nes­su­na no­vi­tà. Pa­la­cio vi­ci­no? E' pos­si­bi­le che il no­stro mer­ca­to sia chiu­so qui». E lo stes­so con­cet­to ha ri­ba­di­to Bran­ca un'ora e mez­zo do­po. Per la ve­ri­tà è quel­lo che Mo­rat­ti va ri­pe­ten­do da un pa­io di gior­ni, ma nel frat­tem­po i suoi uo­mi­ni di mer­ca­to non so­no cer­to ri­ma­sti con le ma­ni in ma­no. Pos­so­no es­se­re pa­ro­le di cir­co­stan­za, op­pu­re la con­fer­ma, co­me so­stie­ne qual­cu­no, che il pre­si­den­te in­te­ri­sta non sia del tut­to con­vin­to dell'af­fa­re-Pa­la­cio, per­ché ri­tie­ne che l'In­ter deb­ba gio­ca­re con il tre­quar­ti­sta (Snei­j­der) die­tro a due pun­te e non con un tri­den­te of­fen

si­vo. NUO­VO BAG­GIO - Evi­den­te­men­te, Mo­rat­ti era più con­vin­to dell'op­por­tu­ni­tà di por­ta­re in ne­raz­zur­ro il ta­len­ti­no del Bre­scia Lo­ren­zo Tas­si, clas­se ' 95, che Co­rio­ni, il pre­si­den­te del­le Ron­di­nel­le, ave­va de­fi­ni­to co­me il "nuo­vo Bag­gio". Ar­ri­va in una sor­ta di com­pro­prie­tà, sul­la ba­se di po­co me­no di 2 mi­lio­ni di eu­ro.

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