Ale­man­no: Gran­de oc­ca­sio­ne per la cit­tà, e fa­re­mo pre­sto

Corriere dello Sport - - Calcio Serie A - A.m.

ROMA - «Que­sta è una oc­ca­sio­ne per la cit­tà» . Gian­ni Ale­man­no ar­ri­va pun­tua­lis­si­mo alla con­fe­ren­za-stam­pa. Clau­dio Fe­nuc­ci, l'am­mi­ni­stra­to­re de­le­ga­to del­la Roma, lo rin­gra­zia: «No­no­stan­te i tan­ti im­pe­gni, è qui con noi» . Ma lui pron­ta­men­te re­pli­ca: «Se an­che fos­si sta­to som­mer­so da­gli im­pe­gni, a un ap­pun­ta­men­to del ge­ne­re non avrei mai ri­nun­cia­to». Lo sta­dio del­la Roma a Tor di Valle, un in­ve­sti­men­to che può da­re un po' di con­for­to a un'eco­no­mia (so­prat­tut­to dal pun­to di vi­sta oc­cu­pa­zio­na­le) che boc­cheg­gia. Ma sa be­ne che quan­do si par­la di in­ter­ven­ti ur­ba­ni­sti­ci, le per­ples­si­tà sor­go­no qua­si spon­ta­nee in una cit­tà che dall'edi­li­zia spes­so è sta­ta saccheggiata: «Ma in que­sto ca­so non tra­sfor­mia­mo ter­re­ni agri­co­li, gli in­ter­ven­ti in quell'area era­no pre­vi­sti del pia­no re­go­la­to­re» .

«Non ci sa­ran­no spe­cu­la­zio­ni, tut­to alla lu­ce del so­le» Fe­nuc­ci: «Il no­me dal­lo spon­sor»

Si­gnor sin­da­co,con le ur­ne pra­ti­ca­men­te aper­te non te­me che l'aper­tu­ra del nuo­vo sta­dio nel 2016-2017 pos­sa es­se­re un obiet­ti­vo trop­po am­bi­zio­so? «Quan­do ci so­no de­gli ap­pun­ta­men­ti elet­to­ra­li è evi­den­te che si ha una in­ter­ru­zio­ne nell'at­ti­vi­tà am­mi­ni­stra­ti­va. Ma per quan­to mi ri­guar­da, la­vo­re­rò a que­sto pro­get­to si­no all'ul­ti­mo gior­no del mio man­da­to». Non pen­sa che il pro­get­to po­treb­be sal­ta­re nel ca­so lei non do­ves­se es­se­re rie­let­to? «Ma pro­prio per que­sto de­vo es­se­re rie­let­to». Ri­de e poi ag­giun­ge: «Nei con­fron­ti dell'ipo­te­si del­la co­stru­zio­ne del­lo sta­dio a Tor Di Valle non so­no sta­te sol­le­va­te obie­zio­ni. Per­tan­to, non pen­so che un even­tua­le cam­bio al ver­ti­ce del Cam­pi­do­glio pos­sa bloc­ca­re il pro­get­to. Poi se qual­cu­no è con­tro, do­vrà dir­lo e se ne as­su­me­rà pub­bli­ca­men­te la re­spon­sa­bi­li­tà». Quan­to tem­po per ot­te­ne­re tut­te le au­to­riz­za­zio­ni? «Do­di­ci me­si che si ri­dur­reb­be­ro a ot­to se ve­nis­se va­ra­ta la leg­ge su­gli stadi che ac­cor­cia i tem­pi so­prat­tut­to nell'ul­ti­ma par­te dell'iter bu­ro­cra­ti­co. Nei pri­mi due me­si so­no pre­vi­ste con­sul­ta­zio­ni con i cit­ta­di­ni e l'iter è estre­ma­men­te tra­spa­ren­te, tut­to av­vie­ne alla lu­ce del so­le». C'è chi te­me che lo sta­dio pos­sa tra­sfor­mar­si in una spe­cu­la­zio­ne edi­li­zia. «La co­stru­zio­ne del­lo sta­dio non si ac­com­pa­gna a un au­men­to del­le cu­ba­tu­re già pre­vi­ste per quell'area dal pia­no re­go­la­to­re». Chi pa­ga? «Lo sta­dio lo pa­ga­no i pri­va­ti. I qua­li do­vran­no ver­sa­re dei sol­di per le ope­re di ur­ba­niz­za­zio­ne e a Roma so­no estre­ma­men­te al­ti. La cit­tà ci gua­da­gna sem­pre». «Il no­me del­lo sta­dio? E' pos­si­bi­le che sia quel­lo di uno spon­sor» . Clau­dio Fe­nuc­ci, am­mi­ni­stra­to­re de­le­ga­to del­la Roma, sie­de ac­can­to al sin­da­co Ale­man­no. Cer­to, Fe­nuc­ci, che con la leg­ge su­gli stadi avre­ste qual­che cer­tez­za in più... «Per co­me ab­bia­mo im­po­sta­to la que­stio­ne, per noi cam­bia po­co che la leg­ge ci sia o non ci sia. Co­me ha det­to il sin­da­co, avrem­mo po­tu­to ac­cor­cia­re l'iter di quat­tro me­si. Ma al di là de­gli aspet­ti egoi­sti­ci, quel­la leg­ge è ve­ra­men­te una oc­ca­sio­ne man­ca­ta». Co­me sie­te ar­ri­va­ti all'area di Tor di Valle? «La pro­ce­du­ra è sta­ta estre­ma­men­te tra­spa­ren­te. Ab­bia­mo af­fi­da­to al no­stro ad­vi­sor, Cush­man & Wa­ke­field il com­pi­to di va­lu­ta­re le of­fer­te. Ce ne so­no ar­ri­va­te un cen­ti­na­io. In­ter­ver­rà Uni­cre­dit? «Non ab­bia­mo an­co­ra de­fi­ni­to il pia­no fi­nan­zia­rio»

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