Ce­lik è un re­bus

Corriere dello Sport - - Calcio Serie A - Di Gian­car­lo Feb­bo g.f./gief­fe­press

Il cen­tro­cam­pi­sta si è già pro­mes­so al Mal­moe, ma vuo­le ri­pen­sar­ci. Il fu­tu­ro di­pen­de an­che da lui

PE­SCA­RA - Un con­fes­sio­na­le a cie­lo aper­to. Sul cam­po prin­ci­pa­le del cen­tro spor­ti­vo "Ve­sti­na", al ter­mi­ne dell'ul­ti­mo al­le­na­men­to del 2012, scat­ta­no i fac­cia a fac­cia. Il di­ret­to­re spor­ti­vo Del­li Car­ri si in­trat­tie­ne con Mer­van Ce­lik, men­tre il tec­ni­co Ber­go­di qual­che me­tro più in là con­fa­bu­la in pan­chi­na con Sod­di­mo. Ma è so­prat­tut­to il pri­mo con­ci­lia­bo­lo a cat­tu­ra­re l'at­ten­zio­ne dei cro­ni­sti e dei nu­me­ro­si ti­fo­si pre­sen­ti. Il ge­sti­co­la­re di en­tram­bi è am­pio, si in­tui­sce dall'espres­sio­ne di Ce­lik, quan­do più vol­te al­lar­ga scon­so­la­ta­men­te le brac­cia, che non tut­to fi­la per il ver­so giu­sto. Do­po qual­che mi­nu­to alla coppia si ag­giun­ge an­che il tec­ni­co del Pe­sca­ra. Ber­go­di non si li­mi­ta so­lo ad ascol­ta­re, in­ter­vie­ne, spie­ga, si ado­pe­ra. Un col­lo­quio fit­to, du­ra­to qua­si mezz'ora e con­clu­so con l'im­man­ca­bi­le "ne ri­par­le­re­mo". Il pro­ble­ma è che Ce­lik si è già pro­mes­so al Mal­moe e avreb­be se­ri im­ba­raz­zi a ri­man­giar­si la pa­ro­la. Lo ha fat­to in tem­pi non so­spet­ti, un me­se fa, e sen­za na­scon­de­re le sue in­ten­zio­ni alla so­cie­tà. Mer­van si sta­va ro­vi­nan­do il fe­ga­to in pan­chi­na, l'uni­co mo­do per sfo­ga­re la sua fru­stra­zio­ne era quel­lo di ri­co­struir­si un fu­tu­ro in pa­tria e di­men­ti­ca­re l'Ita­lia cat­ti­va. A un cer­to pun­to, pe­rò, si è ro­ve­scia­to il mon­do. Ec­co Ber­go­di, al po­sto del di­mis­sio­na­rio Strop­pa, che gli dà fi­du­cia, gli cam­bia an­che ruo­lo ac­cen­tran­do­lo da ester­no a se­con­da pun­ta. Ce- lik ri­cam­bia con la son­tuo­sa pre­sta­zio­ne con­tro il Ca­ta­nia, mi­glio­re in cam­po con tan­to di gol. Già, ma ades­so c'è di mez­zo il Mal­moe. E' trop­po tar­di per fa­re un pas­so in­die­tro? Ber­go­di vor­reb­be qua­si con­vin­cer­lo, ma non può espor­si più di tan­to. Del­li Car­ri in­ve­ce po­treb­be, ma fi­no a un cer­to pun­to. La que­stio­ne è de­li­ca­ta. Per­ché? Sem­pli­ce, tut­te le stra­te­gie di mer­ca­to del Pe­sca­ra ruo­ta­no at­tor­no a Ce­lik. Un gio­ca­to­re ri­tro­va­to o, me­glio an­co­ra, un tas­sel­lo da non so­sti­tui­re. Se an­das­se via il club bian­caz­zur­ro sa­reb­be co­stret­to a "sa­cri­fi­ca­re" Quin­te­ro per pren­de­re Bar­re­to dall'Udi­ne­se e re­ste­reb­be ir­ri­sol­to il pro­ble­ma del­la pri­ma pun­ta. Per quel ruo­lo sì che il ba­by co­lom­bia­no (as­sen­te fi­no ai pri­mi di feb­bra­io per un tor- neo con la sua na­zio­na­le Un­der 20) di­ven­te­reb­be una pre­zio­sa pe­di­na di scam­bio. In­som­ma, è tut­to un gio­co a in­ca­stri. Ad esem­pio, vi­sto che se la La­zio la­scia par­ti­re Roc­chi ar­ri­va­re poi a Ko­zak di­ven­te­reb­be qua­si im­pos­si­bi­le, il Pe­sca­ra ha de­ci­so di in­tro­met­ter­si tra il Ca­ta­nia e i ci­le­ni del Ran­gers de Tal­ca per l'arie­te ar­gen­ti­no Mil­ton Ca­ra­glio. In­som­ma, la com­pa­gi­ne adria­ti­ca si sta ar­man­do a pun­ti­no, ot­ti­miz­zan­do an­che la tempistica. In­tan­to nei pri­mis­si­mi gior­ni di gen­na­io Sie­na e Fio­ren­ti­na do­vran­no da­re una ri­spo­sta ri­spet­ti­va­men­te per D'Ago­sti­no e Oli­ve­ra. Ov­vio che uno esclu­de l'al­tro. La sto­ria è ap­pe­na agli ini­zi, non re­sta che at­ten­de­re il pros­si­mo an­no!

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