I SUOI SUC­CES­SI DA DI­RI­GEN­TE

Corriere dello Sport - - El Presidente Del Coni In Redazione - Di Francesco Vol­pe

(La­pres­se) crea­re spe­cu­la­zio­ni che non va­da­no ol­tre l’esi­gen­za dell’im­pian­to spor­ti­vo, po­treb­be es­se­re un fat­to­re po­si­ti­vo. Lo sta­dio non de­ve es­se­re un pal­lia­ti­vo per fa­re al­tre co­se». E’ ve­ro che ha det­to l’Olim­pi­co per la Roma, il Fla­mi­nio per la La­zio?

«No, non è mia la fra­se. Sen­za ca­sa non c’è fu­tu­ro. Va­le in ter­mi­ni di pa­tri­mo­nio, la Roma de­ve cer­ca­re di far­si una ca­sa. Lo sta­dio Olim­pi­co è del Co­ni. Or­mai è di­ven­ta­to la se­de per il 6 Na­zio­ni di rug­by, c’è il Gol­den Ga­la che cre­sce, ci so­no al­tri even­ti, co­me i cin­que con­cer­ti di pre­sti­gio di giu­gno e lu­glio. Ci so­no le si­ner­gie con gli In­ter­na­zio­na­li di ten­nis, il World Tour del bea­ch vol­ley. Il Fla­mi­nio per la La­zio? Non sta a me dir­lo. Po­te­va es­se­re buo­na so­lu­zio­ne ma i vin­co­li so­no ta­li che han­no do­vu­to scar­tar­la».

Co­me è la si­tua­zio­ne con la Roma e con la La­zio?

«I rap­por­ti con la La­zio so­no og­gi ot­ti­mi, si è tro­va­ta pie­na so­lu­zio­ne con­trat­tua­le per il pros­si­mo bien­nio. Il Co­ni ha la­vo­ra­to be­nis­si­mo, Roma e La­zio so­no clien­ti ec­cel­len­ti, se co­sì pos­sia­mo de­fi­nir­le».

Qua­li sa­ran­no i suoi rap­por­ti con il cal­cio? Co­me im­ma­gi­na­va un Co­ni sen­za cal­cio in Giun­ta o ai mar­gi­ni? ROMA - Il cal­cio a 5 sul Te­ve­re è qua­si una re­li­gio­ne. Lo in­ven­ta­ro­no Ni­co­la Pie­tran­ge­li, non an­co­ra stel­la del ten­nis az­zur­ro, e un grup­po di ami­ci-so­ci del Pa­rio­li nell’in­ver­no a ca­val­lo tra il 1948 e il 1949. Pio­ve­va, era im­pos­si­bi­le gio­ca­re a ten­nis, e quei “ra­gaz­zac­ci” pen­sa­ro­no di usa­re in al­tro mo­do il cam­po nu­me­ro 9. Lo chia­ma­va­no, e a Roma an­co­ra lo chia­ma­no tut­ti, cal­cet­to.

Gio­van­ni Ma­la­gò, lui, di que­sta di­sci­pli­na ha vis­su­to gli an­ni del boom. Gli an­ni del cal­cet­to che di­ven­ta cal­cio a 5, si strut­tu­ra, esce per sem­pre dai con­fi­ni dei cir­co­li ro­ma­ni. Cam­pio­na­ti, se­rie A, scu­det­ti, Na­zio­na­le.

«Il Cor­rie­re del­lo Sport è sta­to da sem­pre il mio gior­na­le - ci ha rac­con­ta­to il neo pre­si­den­te del Co­ni - Per leg­ge­re del­la Roma, cer­to, ma an­che per­ché sin dai pri­mi tem­pi era l’uni­co quo­ti­dia­no a pub­bli­ca­re i ri­sul­ta­ti del cal­cet­to. Che all’epo­ca e per al­me­no 15 an­ni è sta­to lo sport più pra­ti­ca­to del­la Ca­pi­ta­le. Un cam­po da ten­nis in ter­ra bat­tu­ta, un pal­lo­ne, le Su­per­ga che ti per­met­te­va­no le sci­vo­la­te. Che tem­pi! I cam­pi di nuo­va ge­ne­ra­zio­ne, do­ve non si sci­vo­la-

«La mia car­rie­ra da di­ri­gen­te è na­ta con Montezemolo» L’Anie­ne, la Roma e gli an­ni del cal­cet­to

va più, han­no fat­to la for­tu­na de­gli or­to­pe­di­ci. Pri­ma ci si riem­pi­va di abra­sio­ni ma al­me­no le gam­be era­no sal­ve...» . Ma­la­gò nel­la no­stra re­da­zio­ne si sen­te «a ca­sa. So­no fe­li­ce che il mio pri­mo fo­rum da pre­si­den­te del Co­ni si ten­ga qui» . SEM­PRE ROMA - E’ ro­ma­no, e a Roma lo le­ga tut­to. La squa­dra del cuo­re, in pri­mis: è il pri­mo pre­si­den­te di fe­de gial­lo­ros­sa nel­la sto­ria del Co­ni. Pri­ma di lui, la La­zio ne ha... pro­dot­ti due: Mario Pe­scan­te e Gian­ni Pe­truc­ci. Il pa­dre, Vin­cen­zo, è sta­to vi­ce­pre­si­den­te del­la Roma.

Poi la Ca­not­tie­ri Anie­ne, di cui è di­ven­ta­to pre­si­den­te nel 1997 e che ha tra­sfor­ma­to in una po­li­spor­ti­va af­fi­lia­ta a 17 fe­de­ra­zio­ni. A Lon­dra, l’Anie­ne ha por­ta­to 25 atle­ti, tra cui stel­le del ca­li­bro di Fe­de­ri­ca Pellegrini, Jo­se­fa Idem ed Alessandra Sen­si­ni.

A Roma è le­ga­to an­che l’ini­zio del­la sua car­rie­ra da di­ri­gen­te spor­ti­vo: «Luca Montezemolo pen­sò a un even­to per il cin­quan­te­na­rio del­la Fer­ra­ri e mi chie­se di pre­sie­de­re il co­mi­ta­to or­ga­niz­za­to­re. Ri­cor­do che por­tam­mo qua­si 500.000 spet­ta­to­ri su un cir­cui­to che si sno­da­va nel cen­tro di Roma e re­pli­ca­va quel­lo del­la pri­ma vit­to­ria del­la Ros­sa, con Pie­ro Ta­ruf­fi al GP di Ca­ra­cal­la del 1947. Sfi­la­ro­no più di mil­le Fer­ra­ri d’epo­ca e si­mu­lam­mo un pit-stop con Mi­chael Schu­ma­cher. La mia pri­ma as­si­sten­te, Lu­do­vi­ca An­dreo­ni, sa­reb­be di­ven­ta­ta poi la mo­glie di Montezemolo» .

(La­pres­se)

«Non so­no mat­to, do­ve­vo in qual­che mo­do sot­to­li­nea­re che nell’am­bi­to dei can­di­da­ti pre­si­den­ti alla Giun­ta non ave­vo in­se­ri­to pre­si­den­ti che non mi avreb­be­ro vo­ta­to. Era un di­scor­so da ad­det­ti ai la­vo­ri, un di­scor­so elet­to­ra­le. Non c’è mai sta­ta un’ele­zio­ne con i can­di­da­ti co­sì vi­ci­ni nei vo­ti. Io lo sa­pe­vo, la con­tro­par­te non se l’aspet­ta­va. Il cal­cio non è nel­la mia cin­qui­na idea­le, ho ca­pi­ta­liz­za­to al mas­si­mo que­ste di­chia­ra­zio­ni. I rap­por­ti per­so­na­li con Abe­te so­no ot­ti­mi, so­no sta­to in as­sem­blea di Le­ga ve­ner­dì, han­no mol­to ap­prez­za­to. La pros­si­ma set­ti­ma­na ci sa­rò al Con­si­glio Fe­de­ra­le». An­co­ra a pro­po­si­to del­la Roma. Ci fu dav­ve­ro il suo in­con­tro se­gre­to con Pal­lot­ta?

«Si è ve­ro, pren­dem­mo un ape­ri­ti­vo in cen­tro. L’in­con­tro av­ven­ne per­chè l’or­ga­niz­zò un co­mu­ne ami­co. Fu una chiac­chie­ra­ta di un’oret­ta, mi chie­se no­ti­zie sul­la Roma, c’era la can­di­da­tu­ra olim­pi­ca, mi dis­se che ave­va in­ten­zio­ne di in­ve­sti­re, rac­con­tò il suo pas­sa­to spor­ti­vo. Ora so­no un po’ fra­stor­na­to nel leg­ge­re al­tre no­ti­zie...» Da ti­fo­so del­la Roma, co­sa le su­sci­ta que­sta si­tua­zio­ne?

«Ap­pren­sio­ne, spe­ran­za, pre­oc­cu­pa­zio­ne. Spe­ria­mo vin­ca la spe­ran­za». ROMA - Il pre­si­den­te del­la com­mis­sio­ne an­ti­do­ping Pino Ca­pua ha il­lu­stra­to pres­so la Li­bre­ria dell’Ani­ma del vil­lag­gio in­ver­na­le di Ice Park - a Roma in Via­le Tor di Quin­to - il pro­get­to ela­bo­ra­to in­sie­me alla com­mis­sio­ne an­ti­do­ping che pre­sie­de all’in­ter­no del­la Fe­der­cal­cio. Pia­no che ri­guar­da un di­scor­so più ap­pro­fon­di­to sul­lo sport, e sul vo­la­no di va­lo­ri che es­so com­por­ta, all’in­ter­no del­le scuo­le.

«A fi­ne an­no - ha spie­ga­to Ca­pua - gra­zie an­che alla col­la­bo­ra­zio­ne dell’Uni­cef, il pro­get­to par­ti­rà all’in­ter­no del­le scuo­le ita­lia­ne. Poi, nel 2014, pren­de­rà il vo­lo con an­co­ra più for­za. Lo sport of­fre ai gio­va­ni pos­si­bi­li­tà con­cre­te in ter­mi­ni di fu­tu­ro. E poi so­no lo­ro i più va­li­di in­ter­lo­cu­to­ri per co­strui­re in­sie­me una so­cie­tà con più va­lo­ri» . Tan­ti i per­so­nag­gi del mon­do del­lo sport e del­lo spet­ta­co­lo in­ter­ve­nu­ti all’even­to.

Ac­can­to e so­pra, al­cu­ni mo­men­ti del fo­rum con Gio­van­ni Ma­la­gò, 53 an­ni, nel­la no­stra re­da­zio­ne. Han­no par­te­ci­pa­to il di­ret­to­re Pao­lo De Pao­la, Nan­do Aruf­fo, An­drea Ba­roc­ci, Lean­dro De Sanc­tis, Pa­squa­le Di Santillo, Gui­do D’Ubal­do, Ful­vio Solms e Francesco Vol­pe

Gio­van­ni Ma­la­gò in se­de al Co­ni nel gior­no del­la sua ele­zio­ne

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