Il fran­ce­se: «Ora sia­mo una fa­mi­glia pron­ta a cor­re­re Con­tro il Bayern nes­su­na pau­ra»

Corriere dello Sport - - Juventus -

La Ju­ven­tus vuo­le ri­ni­zia­re il 2016 esat­ta­men­te co­me ha ter­mi­na­to il 2015: vin­cen­do. Con­tro il Ve­ro­na, il 6 gen­na­io, vuo­le l'ot­ta­va vit­to­ria con­se­cu­ti­va in cam­pio­na­to per pro­se­gui­re la lun­ga rincorsa che l'ha por­ta­ta a so­li tre pun­ti dal­la vet­ta. «Sia­mo usci­ti da un mo­men­to dif­fi­ci­le pri­ma di quan­to ci si aspet­tas­se ma ora c'è da cor­re­re - ha det­to Evra ai mi­cro­fo­ni di Sky Sport -. Cre­dia­mo al­lo scu­det­to, ma al mo­men­to non ab­bia­mo an­co­ra fat­to nul­la. Non sia­mo an­co­ra la ve­ra Ju­ve: l'av­ver­sa­rio più pe­ri­co­lo­so sia­mo noi stes­si». Co­sa non ha fun­zio­na­to all'ini­zio del­la sta­gio­ne? «Do­po il Sas­suo­lo ci sia­mo det­ti le co­se in fac­cia sen­za scu­se, ci sia­mo ri­mes­si in di­scus­sio­ne e ab­bia­mo ca­pi­to l'im­por­tan­za di in­dos­sa­re que­sta ma­glia. Era un pro­ble­ma psi­co­lo­gi­co ma ora ci sia­mo ri­tro­va­ti. Non sia­mo più una squa­dra di nuo­vi e di an­zia­ni, ma una fa­mi­glia ed il no­stro obiet­ti­vo è il 5° scu­det­to con­se­cu­ti­vo».

CRE­DIA­MO­CI. E a feb­bra­io il mat­ch più dif­fi­ci­le. Quel­lo con­tro il Bayern Mo­na­co: «Se gio­chia­mo co­me sap­pia­mo sia­mo una squa­dra dif­fi­ci­le da bat­te­re: an­che lo­ro non avran­no fat­to i sal­ti di gio­ia do­po il sor­teg­gio. L'an­no scor­so ab­bia­mo man­ca­to la vit­to­ria per un pe­lo con­tro il Bar­cel­lo­na ma ci ri­pro­ve­re-

Evra, 34 an­ni, al­la Ju­ven­tus dal 21 lu­glio 2014

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