Corriere dello Sport

Un ge­sto po­co fur­bo

Un sol­lie­vo per Im­mo­bi­le e per la La­zio. Un tur­no di squa­li­fi­ca per la Scar­pa d’Oro.

- di Fa­bri­zio Pa­ta­nia Sports · Serie A · S.S. Lazio · Lazio · Borussia Dortmund · Bruges · F.C. Internazionale Milano · Lega Nord · Europe

ROMA - Sti­ra­men­to tra il pri­mo e il se­con­do gra­do. Un me­se pie­no di stop e fuo­ri dal­la li­sta per la Se­rie A. L’in­for­tu­nio di Ra­du, uni­to al­le pie­ghe del re­go­la­men­to, ha gui­da­to In­za­ghi e la La­zio ver­so la com­pi­la­zio­ne del­la dop­pia li­sta (cam­pio­na­to e Cham­pions) più sof­fer­ta che si ri­cor­di ne­gli ul­ti­mi an­ni. Il tec­ni­co do­ve­va de­ci­de­re chi ta­glia­re sce­glien­do 17 no­mi da as­se­gna­re all’in­ter­no di un grup­po for­ma­to da 21 gio­ca­to­ri. Fuo­ri ro­sa, co­me si sa­pe­va, era­no già de­sti­na­ti Ba­stos, Kiy­i­ne e Lu­lic (an­co­ra in­di­spo­ni­bi­le) e re­sta­va l’ul­ti­ma ca­sel­la su cui da una set­ti­ma­na gi­ra­va ogni in­ter­ro­ga­ti­vo, con o sen­za di­na­mi­che di mer­ca­to. In­za­ghi ha ta­glia­to Ra­du per la Se­rie A e Va­vro per la Cham­pions. Con una sor­pre­sa ri­spet­to al pre­vi­sto: Stra­ko­sha è con­si­de­ra­to “vi­va­io La­zio” an­che per l’Ue­fa e la di­stin­zio­ne ha per­mes­so di non ta­glia­re un al­tro gio­ca­to­re ri­spet­to all’elen­co de­fi­ni­to per il cam­pio­na­to. So­no en­tra­ti in li­sta Dja­van An­der­son, Ak­pa Ak­pro e il con­fer­ma­tis­si­mo Cai­ce­do. C’è una spiegazion­e coe­ren­te. Si­mo­ne gio­ca con il 3-5-2 ed era do­ve­ro­so te­ne­re in ro­sa al­me­no quat­tro ester­ni. Il pac­chet­to è for­ma­to da Laz­za­ri, Ma­ru­sic, Fa­res e An­der­son. Ak­pa Ak­pro, vo­lu­to in pri­mis da Lo­ti­to, ha ben im­pres­sio­na­to ed è il me­dia­no al­la Ona­zi che In­za­ghi re­cla­ma­va dai tem­pi in cui ven­ne ce­du­to il ni­ge­ria­no al Tra­b­zonp­sor (esta­te 2016). L’ivo­ria­no sta di­mo­stran­do di es­se­re uti­le, sa­reb­be sta­to un pec­ca­to esclu­der­lo. Cai­ce­do era fuo­ri di­scus­sio­ne: va­lo­re tec­ni­co, espe­rien­za, sti­pen­dio da 2 mi­lio­ni net­ti l’an­no, un ti­to­la­re ag­giun­to. E poi In­za­ghi vo­le­va quat­tro punte in or­ga­ni­co, la squa­li­fi­ca di Im­mo­bi­le e i pre­ce­den­ti del po­st loc­k­do­wn so­no lì a di­mo­strar­lo. Sa­reb­be sta­ta una fol­lia esclu­der­lo in as­sen­za di pro­po­ste con­vin­cen­ti dal mer­ca­to (Lo­ti­to chie­de­va 6 mi­lio­ni, l’Al Gha­ra­fa ne of­fri­va 3) e in at­te­sa del ro­dag­gio di Mu­ri­qi.

DOP­PIO RIEN­TRO. Si­mo­ne ov­via­men­te non può fa­re a me­no dell’espe­rien­za di Ra­du. E’ un lea­der, un ti­to­la­ris­si­mo. Si trat­ta di un’esclu­sio­ne tem­po­ra­nea e lo ha te­nu­to in Cham­pions. Sal­te­rà il de­but­to del 20 ot­to­bre con il Bo­rus­sia Dort­mund, for­se an­che il Bru­ges (28), ma spe­ra di es­ser­ci a San Pie­tro­bur­go con lo Ze­nit. L’Ue­fa non am­met­te de­ro­ghe o va­ria­zio­ni: l’elen­co in­via­to ie­ri a Nyon va­le per l’in­te­ro gi­ro­ne (6 par­ti­te). In di­fe­sa Si­mo­ne si af­fi­de­rà a Luiz Fe­li­pe, Acer­bi, Hoedt, Pa­tric e Pa­ro­lo, pro­va­to con l’In­ter. La Le­ga di Se­rie A in­ve­ce con­sen­te, tol­to il mer­ca­to di gen­na­io, una dop­pia va­ria­zio­ne in un so­lo mo­men­to del­la sta­gio­ne. In­za­ghi e la La­zio aspet­ta­no Lu­lic, che po­treb­be es­se­re pron­to tra un me­se o qua­ran­ta gior­ni. Ra­du rien­tre­rà a re­cu­pe­ro av­ve­nu­to, si spe­ra in com­pa­gnia del ca­pi­ta­no bo­snia­co. A quel pun­to In­za­ghi si gio­che­rà il jol­ly e chie­de­rà la va­ria­zio­ne in li­sta, esclu­den­do Dja­van (per Lu­lic) e Va­vro (per Ra­du) se non avrà con­vin­to. I con­ti ora tor­na­no.

In Se­rie A pos­si­bi­li due va­ria­zio­ni: può rien­tra­re con Lu­lic Va­vro, nien­te Eu­ro­pa

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BARTOLETTI Ste­fan Ra­du su­bi­to do­po lo sti­ra­men­to ai fles­so­ri del­la co­scia

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