Mer­tens spac­ca le li­nee E Go­mez non c’è

Corriere dello Sport - - SERIE A NAPOLI-ATALANTA 4-1 - Di An­to­nio Gior­da­no

NA­PO­LI

Ospi­na Di Lo­ren­zo Ma­no­las Kou­li­ba­ly Hy­saj Fa­bian Ruiz Dem­me (37’ st) Ba­kayo­ko Lo­bo­t­ka (28’ st) Po­li­ta­no 6

In sciol­tez­za, di pie­de (per­si­no per ar­ri­va­re a Osi­m­hen), e poi a guar­dar­si lo spet­ta­co­lo.

6,5

Una la­ma bol­len­te sci­vo­la nel bur­ro con­ge­la­to: squar­cia la cor­sia, fa l’uo­mo in più, e in­vi­ta Lo­za­no ad apri­re le dan­ze.

6,5

Un fal­lo per scal­da­re i pro­pri mu­sco­li e poi il con­trol­lo age­vo­le d’una si­tua­zio­ne mai ro­ven­te.

6,5

Non do­ven­do di­fen­de­re, se la spas­sa per­si­no ad at­tac­ca­re.

6,5

E’ il­lu­mi­na­to nel­le co­per­tu­re e gli ba­sta go­ver­na­re la fa­scia.

7

E’ spa­zia­le nei mo­vi­men­ti, nel pal­leg­gio, nel­le sven­ta­glia­te. Me­ra­vi­glio­so.

sv

Per rias­sa­po­ra­re il pro­fu­mo dell’er­ba.

7

Il pi­la­stro sul qua­le van­no a pog­giar­si le due fa­si, quel­la pas­si­va in­nan­zi­tut­to. Ma i lea­der so­no fat­ti co­me lui.

sv

Non c’è or­mai più par­ti­ta, ma lui la vi­ve (giu­sta­men­te).

7

Al­lar­ga il cam­po e co­strin­ge Go­sens a per­der­si die­tro i suoi mo­vi­men­ti. E il gol, vab­bè.

Ghou­lam (15’ st) Mer­tens Mal­cuit (28’ st) Lo­za­no 6

Fa co­se nuo­ve, l’ester­no al­to tra le li­nee, e per po­co non fi­la in por­ta.

7

Spac­ca l’Ata­lan­ta tra le li­nee e vi­ve per gli al­tri, nell’ine­di­ta ver­sio­ne da fi­lan­tro­po del gio­co.

6

Al­me­no sa di po­ter ave­re chan­ces.

8

Schiac­cia la Dea, si pren­de la sce­na, ri­va­lu­ta se stes­so e quei 50 mi­lio­ni spe­si un an­no fa per aver­lo.

Osi­m­hen Pe­ta­gna (37’ st)

Si gu­sta la gio­ia.

Gat­tu­so (all.) ATA­LAN­TA Spor­tiel­lo 8

Va ol­tre il gol, sul qua­le gli dan­no una ma­no in tan­ti, per esem­pio Pa­lo­mi­no e Spor­tiel­lo. E’ una for­za del­la na­tu­ra, ma non è sol­tan­to quel­lo.

sv 8

Il capolavoro a cam­po lar­go in cui, den­tro, c’è un cal­cio ver­ti­ca­le di una squa­dra ric­ca e den­sa, equi­li­bra­ta ed esa­ge­ra­ta.

4,5

Si ri­tro­va som­mer­so co­me una zat­te­ra nell’ocea­no, qual­che col­pa qua e là, qual­che mi­ra­co­lo che evi­ta il di­sa­stro.

To­loi Ro­me­ro Pa­lo­mi­no 4

Il suo po­me­rig­gio da in­cu­bo co­min­cia pre­stis­si­mo e non fi­ni­sce mai, nean­che quan­do a Lo­za­no la­scia pu­re il de­stro sul 2-0.

4

Il va­no ten­ta­ti­vo di fre­na­re Osi­m­hen lo pro­iet­ta in una gal­le­ria del ven­to, dal­la qua­le vie­ne spaz­za­to via.

4,5

Tra Mer­tens e le li­nee, si per­de in quel­la vo­ra­gi­ne nel­la qua­le ci met­te del suo, in 45’ che pe­sa­no co­me un ma­ci­gno.

IL MI­GLIO­RE

Lo­za­no

IL PEG­GIO­RE

Go­sens

Djim­si­ti (1’ st) De­pao­li Pa­sa­lic De Roon 6

Peg­gio non si po­te­va fa­re e al­me­no può aiu­ta­re a ri­met­te­re as­sie­me i coc­ci, per quel che può ser­vi­re.

4,5

Il pri­mo osta­co­lo (si fa per di­re) per Lo­za­no, ma a me­mo­ria d’uo­mo non si ha per­ce­zio­ne del­la sua pre­sen­za.

5

De­ve fron­teg­gia­re Ba­kayo­ko ma se ne sta ti­mi­do e di­stan­te, a guar­da­re quel­lo che suc­ce­de in­tor­no a sé.

4,5

Gli vie­ne me­no l’idea, sem­pre, e fi­ni­sce per gal­leg­gia­re in una ter­ra di nes­su­no che di fat­to ap­par­tie­ne al Na­po­li.

Go­sens Mu­riel (35’ st) Go­mez Lam­mers (10’ st) Ili­cic Ma­li­no­v­skyi (17’ st) Za­pa­ta Mo­ji­ca (1’ st) Ga­spe­ri­ni (all.) 4

E’ in­vi­si­bi­le, è ine­si­sten­te, qua­si qua­si non è lui.

sv

Giu­sto per la pre­sen­za e per con­di­vi­de­re l’ama­rez­za del­la scon­fit­ta.

4,5

Ri­ma­ne am­mi­ra­to da Fa­bian Ruiz, scher­ma­to so­lo per i pri­mi gi­ri di lan­cet­ta. Un lam­po, il qua­si-gol.

6

Il gol è un pre­mio al­la sua vo­ra­ci­tà: mi­ca fa­ci­le, in quel­le con­di­zio­ni.

5

Ve­der­lo è già suf­fi­cien­te, poi ver­rà il (suo) cal­cio, in­far­ci­to di ri­ca­mi. Ma va be­ne co­sì, sa­pe­re che c’è, che ha ri­tro­va­to se stes­so.

6

En­tra nel­la par­ti­ta, lui sì, e ci met­te il pie­di­no.

5

Un tem­po, per in­ter­ro­gar­si sul ma­les­se­re che ha col­pi­to cen­tro­cam­po e at­tac­co.

5,5

Fa il pen­do­lo, tra cen­tro­cam­po e di­fe­sa, e pro­va a ri­com­por­re una cor­sia sgre­to­la­ta­si su­bi­to.

5

L’ab­ban­do­na­no tut­ti, qual­cu­no esclu­so, e nel­la ri­pre­sa si con­ce­de ai cam­bi e agli espe­ri­men­ti. Non c’era nul­la di suo, non c’era l’Ata­lan­ta.

Dries Mer­tens del Na­po­li in azio­ne con­tro l’Ata­lan­ta 8 4

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