Corriere dello Sport

La scossa di Trinchera: «Cosenza, si può fare di più»

IN ARRIVO IL CHIEVO TRA LE CANDIDATE ALLA A. BISOGNA TORNARE ALLA VITTORIA IN CASA

- Di Franco Segreto

La sconfitta di Lecce ha interrotto una striscia di risultati positivi che durava da sei giornate. Frutto di cinque pareggi e una sola vittoria, quella per 2-1 maturata a Chiavari contro l’Entella. 23 punti in classifica per il Cosenza, in zona playout, a quattro lunghezze dalla salvezza diretta. Necessita accelerare per evitare brutte sorprese nel prosieguo del campionato, entrato nella fase più delicata. I prossimi impegni contro Chievo e Frosinone al Marulla, e con Brescia e Salernitan­a in trasferta, diranno se il Cosenza avrà imboccato la strada maestra, oppure dovrà soffrire come successe nel campionato scorso fino alle battute finali. Non è andata giù alla squadra e al tecnico la direzione dell’arbitro Giua di Olbia che ha concesso il secondo rigore ai salentini in maniera generosa sull’1-1. Le immagini televisive hanno lasciato molti dubbi. Il tutto riguarda il contatto tra Sciaudone e Mancosu. Il centrocamp­ista rossoblù ha toccato nettamente la palla, ma l’arbitro non è stato dello stesso avviso, ravvisando gli estremi del penalty che ha poi trasformat­o lo stesso Mancosu. A quel punto il Cosenza ha accusato il colpo, subendo nei minuti finali il tris di Meccariell­o. Ecco servita la terza sconfitta in trasferta dei silani.

TRINCHERA. Sull’attuale situazione del Cosenza interviene il ds Trinchera. «A Lecce nonostante il Cosenza avesse avuto di fronte una formazione costruita per il salto in serie A -spiega-, non mi pare abbia demeritato. Questo non toglie che la squadra dovrà essere più incisiva e trovare le giuste alternativ­e tramite il tecnico e il gruppo stesso. Se non si vincono le partite e la classifica è quella che è, occorre fare uno step in più in avanti rispetto a quanto stiamo facendo, andando oltre gli aspetti tattici». Un messaggio chiaro e forte, quello di Trinchera. Un modo per pungolare e ricevere risposte positive dal gruppo intero. Che poi aggiunge. «Piangerci addosso non serve assolutame­nte a nulla. Piuttosto dovremo tirarci fuori dai guai prima possibile, senza pensare al Var o agli arbitraggi». Poi, per quanto riguarda la prossima sfida interna, così conclude.

VITTORIA CERCASI. Che il Cosenza finora al Marulla non ha mai ottenuto. Insieme al Torino è l’unica formazione tra i profession­isti a non avere mai vinto in casa. «Qui a Cosenza siamo abituati a lottare da più tempo in condizioni delicate, ma alla fine abbiamo sempre raggiunto l’obiettivo, sin dal campionato della promozione. Sono convinto che anche questa volta centreremo la permanenza in B. Con maggiore attenzione in campo e correggend­o gli errori potremo battere il Chievo». Nel frattempo è scattata la diffida per Legittimo.

«Anche a Lecce la squadra non ha demeritato. Ma non basta per salvarci»

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Daniele Sciaudone, 32 anni

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