Corriere dello Sport

Melandri: «Sua la mano che mi aiutò a rialzarmi»

Pernat: «Leale e concreto come pochi, un uomo di altri tempi» Bastianini: «Quasi un papà»

- Di Serena Zunino

Non appena è stata annunciata la scomparsa di Fausto Gresini in molti l’hanno voluto ricordare: in primis l’hanno fatto i piloti che hanno lavorato con lui e gli addetti ai lavori del Mondiale.

PERNAT. Il manager Carlo Pernat, che lavorò anche con Marco Simoncelli, ha ammesso: «Di uomini leali e concreti ne ho incontrati pochi nella mia vita. Con lui quando si faceva un contratto, lo si faceva con la stretta di mano, era un uomo di altri tempi». Due volte iridato in 125, Gresini si è poi fatto strada in veste di team manager: «Era un grandissim­o punto di riferiment­o, forse il più grosso della MotoGP per Dorna. L’unico team che faceva dalla MotoE alla MotoGP. Ha vinto titoli ed era amato soprattutt­o dai suoi piloti». Il ricordo di Pernat va poi a un momento specifico della sua carriera da pilota: «Quando ha avuto Loris Capirossi in squadra, e il compagno è il primo nemico, lui l’ha aiutato a vincere il Mondiale. Questo racconta la sua grande umanità». E infine ricorda: «È stato molto sfortunato con Kato e Marco, ora faranno un team in paradiso e vinceranno là».

MACIO. Quattro anni è durata la collaboraz­ione tra Marco Melandri e il team Gresini nella top class e il ravennate ha ricordato: «Nel 1991 ero sul prato alla curva del Tramonto (a Misano) a vedere dal vivo la mia prima gara del Mondiale e proprio tu la vincesti. Un idolo, volevo diventare come te... Il destino ha fatto incrociare le nostre vite, ho avuto l’onore e la fortuna di poter imparare tantissimo da te, di vincere insieme cinque gare in MotoGP, ma soprattutt­o di conoscere il grande uomo che eri!» E ha citato un esempio che calza a pennello: «Nel 2008 passai un anno in Ducati da incubo. Invece di essere contento per il mio fallimento, mi sei stato vicino come un fratello maggiore e mi hai voluto sempre bene, mi hai aiutato ad andare avanti, a cercare il positivo dove non lo vedevo. Mi hai preso per mano quando avevo bisogno di rialzarmi». Gli insegnamen­ti che gli ha lasciato sono diversi: «Ti porterò con me ovunque sarai. Sorriderò anche quando non ci sarà da sorridere perché me lo hai insegnato. Farò tesoro dei valori che mi hai trasmesso perché ogni sera voglio chiedermi se ciò che ho fatto mi ha reso una persona migliore. Sto sorridendo pensando a quante cose belle e incredibil­i abbiamo fatto assieme e allo stesso tempo non riesco a smettere di piangere...»

APRILIA. Oggi nella top class il nome di Gresini lo troviamo associato a quello di Aprilia. La Casa di Noale gli ha voluto dedicare queste parole: «In pista, ai box, al muretto dei box, hai combattuto questa battaglia come un leone, perché sei un campione del mondo e hai sempre onorato i valori di coraggio e determinaz­ione che rendono grande il nostro sport. Ci mancherai Fausto».

Dal pilota Aleix Espargarò, bandiera di questo capitolo della Casa veneta, arriva una promessa importante: «Il primo podio di Aprilia lo dedicherò a te. Ti ricorderò sempre come un amico e un autentico appassiona­to di MotoGP. Continua a sorridere dal cielo».

Il futuro pilota di MotoGP, nonché campione del mondo di Moto2, Enea Bastianini, ha ammesso: «Lo ricordo vincente, non mollava mai. Mi ha aiutato molto nei primi tre anni di Mondiale, è stato il mio papà del paddock. È una grande perdita». Per lui e per tutti noi.

L’Aprilia: «Ti sei sembre battuto come un leone, ci mancherai»

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Gresini e Marco “Macio” Melandri alla fine della stagione 2006
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Fabio Di Giannanton­io
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