Corriere dello Sport

ARNAUTOVIC I CONTI CON IBRA

Quando l’austriaco arrivò all’Inter, Zlatan era appena andato al Barcellona: vinse il Triplete ma giocò tre gare Mihajlovic chiede all’austriaco di fare di più: essere quello che lo svedese è da sempre nel Milan

- Di Claudio Beneforti BOLOGNA

Zlatan Ibrahimovi­c era il sogno, quando Sinisa Mihajlovic gli propose il Bologna poteva contare solo sulla grande amicizia che lo lega a lui da anni, ma al tempo stesso sapeva che di fronte al Milan sarebbe stata una battaglia persa in partenza. Marko Arnautovic no, da subito non è sembrato un affare impossibil­e, perché Walter Sabatini che quotidiana­mente gli ha fatto avvertire la sua gioia nel caso in cui avesse accettato il Bologna e la presenza di Sinisa hanno convinto l’austriaco a voltare le spalle al ritorno in Premier League dove avrebbe guadagnato tanti più soldi e a voler vivere questa sfida anche con se stesso, non dimentican­do come aveva deluso in quella sua prima esperienza in Italia, nell’Inter del triplete allenata da Josè Mourinho. E pensare che per qualcuno avrebbe dovuto essere addirittur­a l’erede di Ibrahimovi­c, che aveva lasciato i nerazzurri in estate per andare al Barcellona. Ibra è Ibra, ma nonostante fin qua non abbia ancora evidenziat­o le sue enormi potenziali­tà per tutto il Bologna Arnautovic vale lo svedese, per quella che è «la sua sana ignoranza», tanto per usare i pensieri di Sabatini e di Mihajlovic, e anche per la sua infinita personalit­à, che dovrà consentire soprattutt­o ai suoi compagni più giovani di crescere e di trovare finalmente quella continuità che fin qua non hanno assicurato.

SINISA GLI CHIEDE DI PIÙ. Detto che Miha continua a voler bene a Ibra come a un fratello nonostante quel suo no assolutame­nte da comprender­e, state certi che sarebbe il primo a fare festa nel caso in cui domani sera Arnautovic costruisse una grande partita davanti allo svedese. Anche perché, come lo stesso Sinisa ha dichiarato alla fine della partita di Udine, vuole che entro tempi brevi l’austriaco diventi quel valore aggiunto per il quale è stato preso. Ora non è che fin qua Arnautovic abbia deluso, questo no, ma va anche sottolinea­to come si sarebbe aspettato di più in certe situazioni di gioco. In questo senso: non che l’attaccante austriaco possa e debba fare la differenza contro le grandi squadre, questo nessuno lo pretende, ma inutile nascondere come sia a Empoli che a Udine Mihajlovic avrebbe voluto che Arnautovic fosse stato più costruttiv­o sia dentro l’area di rigore che fuori, essendogli mancate quella cattiveria e quella rabbia che di solito ha addosso. In poche parole il discorso è uno solo: Sinisa confida talmente tanto nelle qualità dell’austriaco da chiedergli addirittur­a di fargli vincere certe partite, perché nessuno dalla metà classifica in giù può contare su un attaccante con queste potenziali­tà.

Secondo Sinisa Marko deve fare la differenza contro le squadre più piccole

L’ORA DI SVOLTARE. Fin qua non gliel’ha fatte vincere, questo è vero, ma guai a dimenticar­e come Arnautovic abbia dovuto saltare il ritiro estivo per motivi contrattua­li e sia stato costretto a giocare ogni tre giorni tra il Bologna e l’Austria nonostante dalla prima partita contro la Salernitan­a convivesse con un guaio muscolare. Tanto è vero che dopo la Lazio i sanitari rossoblù lo hanno invitato una volta per tutte a fermarsi e a saltare la nuova convocazio­ne in nazionale per non fargli correre il rischio di strapparsi. Dopo tanto tempo Arnautovic ha potuto allenarsi per 15 giorni di fila, Sinisa è sicuro che presto si vedranno anche i risultati.

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 ?? ?? Arnautovic Austriaco, 32 anni, Marko Arnautovic ha giocato in Italia all’Inter nella stagione 2009-2010. È al Bologna da quest’estate
Arnautovic Austriaco, 32 anni, Marko Arnautovic ha giocato in Italia all’Inter nella stagione 2009-2010. È al Bologna da quest’estate

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