Corriere dello Sport

Keita, la saetta di Cagliari «Sono qui per vincere»

Il nazionale senegalese ha dato alla squadra isolana quel qualcosa in più in termini di velocità: gli ultimi gol hanno anche la sua firma «Mai avuto dubbi, felice di essere in rossoblù. Con Joao Pedro intesa perfetta. Adesso dobbiamo battere la Fiorentina

- Di Giuseppe Amisani CAGLIARI

«Ho messo un cioccolati­no in testa a Joao domenica contro la Sampdoria ma lui aveva fatto un grande dribbling in casa della Lazio prima di darmi la palla per il gol. Adesso, però, tocca di nuovo a lui, magari domenica a Firenze». Potenza del successo, il primo stagionale, e dei tre punti incassati nell’ultimo turno di campionato contro i blucerchia­ti, il Cagliari ha ritrovato il sorriso che ieri si è materializ­zato nella vena positiva di Keita.

VERSO IL BIS. Due gol e un assist nelle prime sei presenze in rossoblù sono stati solo un assaggio di quello che l’attaccante senegalese può fare. «Per me è un grande piacere essere qui oltre che un onore sapere di essere stato un acquisto ben accolto dai tifosi. Cagliari è una società e una squadra dove volevo stare, quindi sono fiducioso della scelta che ho fatto. Ora dobbiamo andare avanti e concentrar­ci, senza scusa, per cercare di fare ancora meglio per il Cagliari e per tutto il suo popolo».

Gli sono bastati poco meno di due mesi per rendersi conto di quanto sia importante vestire questa maglia: «Onestament­e non ho avuto mai alcun dubbio e non mi sono preoccupat­o nemmeno dopo le prime sconfitte. Peccato perché alcune gare erano ormai vinte e abbiamo commesso degli errori che abbiamo pagato caro, ma non ho mai dubitato della mia scelta. Vedo i compagni ogni giorno, conosce sempre meglio il mondo Cagliari e non posso che essere felice». Condite da un italiano praticamen­te perfetto, Keita ha snocciolat­o le sue idee su questa avventura che sembra essere destinata a durare a lungo.

LANAZIONAL­E. «Ho avuto la fortuna di giocare con tanti campioni e in grandi club, ma li ho trovati anche a Cagliari. Joao? I buoni giocatori si capiscono senza grandi discorsi e lui è uno di quelli. L’intesa tra noi cresce sempre di più e non posso che essere soddisfatt­o». L’unica incognita per una stagione esaltante potrebbe essere legata agli impegni con la nazionale del Senegal alla quale, però, il numero 9 rossoblù non vuole certo rinunciare. «Per noi giocatori è una cosa stupenda, unica, perché rappresent­are la tua Nazione è una cosa bellissima. Purtroppo quando andiamo lì, si lamentano i club perché non siamo a disposizio­ne e quando restiamo qui si lamenta la Federazion­e perché non aiutiamo la Nazionale. Diciamo che ci vuole una via di mezzo in modo che un giocatore possa dare il massimo sia nel club che in Nazionale. Ora possiamo sognare il Mondiale ma prima c’è la Coppa d’Africa e prima ancora c’è il Cagliari ».

Non resta che aspettare la prossima chiamata ma intanto il primo pensiero dell’attaccante isolano è quello di far bene già a Firenze per dare seguito al successo di domenica scorsa. «Dobbiamo andare lì come se niente fosse, azzerando tutto: a partita contro la Sampdoria l’abbiamo vinta ma è passata. La testa è andata subito a Firenze per poter vincere di nuovo e siamo concentrat­i senza pensare a nulla. Stiamo facendo finta che il campionato sia iniziato domenica e ora dobbiamo essere sicuri nei nostri mezzi perché noi siamo il Cagliari. Sappiamo che loro cercherann­o di vincere, ma questo sarà anche il nostro obiettivo».

E con un Keita in questo stato, tutto diventa possibile perché se questo è il giocatore che è arrivato a Cagliari senza preparazio­ne specifica e con un livello di preparazio­ne atletica ancora lontano dal top, i tifosi avranno da divertirsi una volta che sarà arrivato al massimo rendimento. «Contro la Samp ho giocato quasi tutta la partita ma ancora non saprei dire a che percentual­e sono arrivato. Diciamo che sto sempre meglio e spero di continuare così. Il ruolo? Il mister mi lascia libertà in zona d’attacco perché giocatori come me o come Joao, più li lasci liberi e meglio riescono a rendere. I dettagli dei giocatori di qualità, possono cambiare moltissime partite, ma noi lavoriamo anche per la squadra, con e senza palla. Difesa e pressing per poi sfruttare le nostre caratteris­tiche in fase di attacco».

«La Nazionale? È il top, sogno la coppa d’Africa ma ora penso al campionato»

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2 gol con la maglia del Cagliari, dove è arrivato dal Monaco: con i rossoblù ha un contratto triennale
CIAMILLO/ CAGLIARICA­LCIO Keita Balde, 26 anni, 6 gare e 2 gol con la maglia del Cagliari, dove è arrivato dal Monaco: con i rossoblù ha un contratto triennale

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