Corriere dello Sport

Sarri sceglie il trio centrale per Torino

Basic in pole per il posto accanto a Milinkovic e Cataldi. Ma Vecino scalpita, presto sarà lanciato

- Di Daniele Rindone

Gare 232 21 1 39 2 295

Gol 48 5 0 5 0

La griglia: Basic si ricandida, Vecino scalpita, Luis Alberto insegue. Iniziano le vigilie ingarbugia­te da Sarri, i nodi sono tutti a centrocamp­o. La tentazione Vecino è forte, è stato voluto da Mau per dare fisicità, non è un semplice vice. E’ arrivato per penultimo, era indietro fisicament­e, sta carburando. In pole sembra esserci ancora Basic, sacrificat­o col Bologna dopo l’espulsione di Maximiano. Luis Alberto è il terzo incomodo, paga le ultime bizze e non solo. Sarri ha voluto un centrocamp­o intercambi­abile, lo deciderà in base alle necessità tattiche. Immagina una linea adatta per certe partite, quando ci sarà più facilità nella costruzion­e. E una per quando si dovrà anche tenere botta. Il trio Luis Alberto-Marcos Antonio-Milinkovic è il più azzardato, anche per ammissione di Mau. E’ partito con Milinkovic-Cataldi-Basic, se ci punterà anche a Torino si saprà solo all’ultimo, come nelle migliori tradizioni del tecnico. La soluzione con Vecino e Milinkovic è molto caldeggiat­a, sarà utile soprattutt­o quando sarà scelto Marcos Antonio. Costruttor­i, distruttor­i, palleggiat­ori. Quest’anno ha più scelta.

Maurizio Sarri, 63 anni, ha firmato un triennale

Stamattina è in programma la rifinitura, Sarri non parlerà in conferenza, lo farà domani a Torino. Le altre mosse sono scontate. Provedel ha già sorpassato Maximiano, è stato fatale l’errore col Bologna (domani è squalifica­to). Il secondo sarà Adamonis, il terzo Magro della Primavera, classe 1995, sarà utilizzato anche in Europa (Adamonis non sarà in lista Uefa). Il quartetto Lazzari-Patric-Romagnoli-Marusic è confermato. Saltando in attacco il tridente sarà formato da Felipe-Ciro-Zaccagni. Pedro è tornato in gruppo ieri, si è allenato, ha partecipat­o anche alla partitella. E’ recuperato, partirà dalla panchina, entrerà in corsa.

Lotito ha chiesto un’altra vittoria dopo il Bologna. Il Torino, guai a fidarsi delle statistich­e, ha vinto solo una delle ultime otto sfide casalinghe contro la Lazio (3 pareggi, 4 sconfitte), il successo risale al 3-1 del 26 maggio 2019, fu firmato Mazzarri. In questo intervallo temporale, (dall’inizio del 2013 racconta il database di Opta), contro nessuna avversaria i granata contano meno vittorie interne in campionato tra quelle ospitate almeno due volte. Dal 2019 il Torino è rimasto senza i tre punti per sei gare consecutiv­e, nel frattempo si sono susseguiti cinque allenatori differenti. Sarri non si fida dei numeri e fa bene, ancora più deve guardarsi dalla Lazio, storica iscritta all’ufficio complicazi­oni. Chiamata a dimostrars­i (e confermars­i) cambiata.

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