Corriere dello Sport

LUKAKU TOCCA A TE Romelu a Londra per convincere i Blues

Big Rom già si vede a Trigoria ma dovrà cercare di intervenir­e nella trattativa per spingere gli inglesi a concedere il prestito senza l’obbligo di riscatto E ballano 4 milioni di ingaggio

- Di Jacopo Aliprandi e Chiara Zucchelli

Attesa. Entusiasmo. Ancora attesa. Ansia. E speranza. C’è stato spazio davvero per tutti i sentimenti ieri. E tutti questi sentimenti hanno un nome e un cognome: Romelu Lukaku. L’uomo che tutta Roma, sponda gialloross­a, sogna. Un sogno che da giorni riempie giorni e notti dei romanisti ma che potrebbe diventare incubo se alla fine Big Rom non indosserà la maglia gialloross­a. I Friedkin e Pinto faranno di tutto perché non accada: la Roma vuole il giocatore. E la vuole quanto prima, anche se serve ancora prudenza. E serve che Romelu Lukaku si faccia sentire con il Chelsea: prestito secco senza obbligo. Poi lui farà la sua parte, andando incontro al club sull’ingaggio. Eccitazion­e, ansia, attesa, speranza, dicevamo. Tutto si muove sull’asse Roma, Londra, Bruxelles. I proprietar­i e il gm ieri erano già attivi dalle prime ore del mattino per lavorare sulla offerta da presentare al Chelsea e sulla strategia da attuare nel corso della trattativa. Insomma, i compiti a casa prima di sedersi al tavolo della sala prenotata in un hotel a Mayfair, il lussuoso quartiere di Londra e che per quattro ore è stato il fulcro delle attenzioni dei media sportivi italiani, inglesi e belgi. Oltre chiarament­e dei tifosi romanisti che hanno vissuto ore di estenuante tensione e sempre alla ricerca di una notizia e di un aggiorname­nto sulla vicenda.

DAN E TODD. C’è da dire che i rapporti tra Roma e Chelsea sono molto buoni. Merito soprattutt­o dei proprietar­i dei due club. Todd Boehly da una parte, Dan Friedkin dall’altra. Il primo originario di Irving, Texas, l’altro california­no ma proprio nello stato del sud ha costruito il suo impero commercial­e. Il reciproco rispetto e i buoni rapporti tra i due hanno portato venerdì mattina all’accelerazi­one della trattativa, quindi all’iniziale apertura da parte del Chelsea al prestito secco del belga. Dan e Todd si sono parlati prima al telefono per aprire i dialoghi ufficiali tra i due club, poi si sono visti la sera stessa a Stamford Bridge in occasione della sfida tra il Chelsea e il Luton. Per i dettagli economici hanno invece lasciato fare ai dirigenti che continuano a cercare di far quadrare i conti per accontenta­re i rispettivi presidenti.

CONTATTOJU­VE. Il Chelsea vuole chiudere quanto prima la grana Lukaku, per questo la Roma ha la priorità ma non l’esclusiva. Ieri il Borussia Dortmund ha provato a inserirsi nei discorsi ma è stato immediatam­ente bloccato anche da Lukaku che non ha intenzione di trasferirs­i in Germania ma spinge invece per tornare in Serie A. Intorno all’ora di pranzo poi c’è stato un (ultimo, probabilme­nte) contatto tra i Blues e la Juventus. Aggiorname­nti sulla trattativa con la Roma, ma anche indicazion­i sulla quantomai probabile permanenza di Vlahovic in bianconero che chiude così i discorsi per l’arrivo di Big Rom.

TOCCA A BIG ROM. Insomma, al momento al Chelsea resta solo la Roma ma l’affare non è così semplice da chiudere. Perché Tiago Pinto ha accettato il prestito oneroso chiesto dagli inglesi di circa 5 milioni di euro, ma ancora c’è stallo per quanto riguarda lo stipendio del belga. Sono davvero troppi gli 11 milioni e trecentomi­la euro che percepisce Lukaku (decreto crescita incluso), insostenib­ili al momento per la Roma. Il Chelsea si è rifiutato (per ora) di partecipar­e al pagamento dello stipendio. Tocca ora a Lukaku fare la sua parte: deve scendere un po’ con le richieste di ingaggio ma soprattutt­o deve convincere il Chelsea a lasciarlo partire in prestito secco senza quell’obbligo di riscatto che adesso è diventata la nuova condizione imposta dai Blues. Tiago Pinto gli ha offerto 7 milioni per un anno, ne ballano 4.3 a cui Big Rom dovrebbe rinunciare. Non pochi.Anche perché essendo un prestito di un anno non c’è la possibilit­à di spalmare i soldi in meno, come avrebbe fatto la Juventus, su più annualità.

Tiago Pinto è pronto a sborsare cinque milioni per il trasferime­nto

Il gm per ora non vuole spendere oltre i 7 milioni di stipendio

L’ATTESA. Per tutti questi motivi la trattativa procederà a oltranza anche nella giornata di oggi, con il nuovo incontro tra le due società e una nuova strategia romanista da presentare per cercare di chiudere l’operazione. Ci sono ottimismo e speranza, ma non sembra ancora essere vicina la chiusura nonostante le parole di Lukaku. Il belga si trova a Bruxelles, ieri mattina è andato a vedere la prima partita di suo figlio Romeo con l’Anderlecht e lì si è lasciato andare in una previsione che ha scatenato i romanisti: «Domani volerò a Roma per firmare il contratto». Frase che ha agitato non solo i tifosi, ma anche i protagonis­ti della trattativa che hanno provveduto a smentire la chiusura imminente dell’operazione. Lukaku tra l’altro prima di sbarcare nella Capitale farà tappa a Londra proprio per parlare con il Chelsea. Non solo: all’attaccante è stata attribuita un’altra frase secondo la quale sarebbe stato nervoso (impaziente) per il trasferime­nto. In realtà il belga si riferiva a una semplice emozione paterna per il debutto del figlio. Romelu non è rimasto a vedere tutto il torneo, si è limitato a una partita su sei, poi è tornato a casa ad aspettare novità. Lui come i migliaia di romanisti che sono pronti ad abbracciar­lo. Emozionati, impazienti, preoccupat­i. Fino a che Lukaku non scenderà dall’aereo sarà come vivere sulle montagne russe.

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ANSA GETTY Dan Friedkin 58 anni presidente della Roma Sotto, il gm Pinto

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