Corriere dello Sport

ME BOLOGNA La nuova sfida di Orsolini capitan futuro

Ha firmato un contratto da calciatore bandiera e senza Dominguez può indossare la fascia È al centro del progetto: nuove responsabi­lità

- Di Giorgio Burreddu BOLOGNA

Nessuno ha spronato Riccardo Orsolini più di Thiago Motta. L’allenatore italo brasiliano lo ha fatto anche due giorni fa, alla presentazi­one della partita di questa sera contro la Juventus. Poche ore prima Riccardo aveva messo la firma sul nuovo contratto, il più opulento e ricco della sua carriera. Un contratto che non lo rende più solo un giocatore importante, ma un vero e proprio top player, almeno nell’oasi Bologna.

ENERGIE SUPPLEMENT­ARI.

E non è dunque strano che per la gara di Torino contro i bianconeri tocchi proprio all’Orso tirare fuori un’energia e una forza supplement­ari. «Sa molto bene che deve migliorare, ora ancora di più visto il rinnovo del contratto. Deve essere determinat­o e determinan­te perché le responsabi­lità sono maggiori», ha detto Motta.

Per tutta la settimana Orsolini ha provato la posizione che il tecnico vuole da lui. A destra, dov’è logico che giochi. Ma anche se la fascia è la stessa il compito non sarà quello che Orso si era autoimpost­o entrando contro il Milan, all’esordio di questo campionato. Largo a destra sì, ma con compiti precisissi­mi, da orologio, che Motta non aveva visto eseguiti contro i rossoneri. Infatti dopo la partita il tecnico non aveva esitato a farglielo notare in diretta tv.

ULTIMA BANDIERA.

Punture di veleno a cui siamo ormai abituati, Motta non è uno che tralascia i dettagli. Ma la partita contro la Juventus per Orsolini vuol dire altro, forse tutto il mondo sliding doors. Doveva essere il suo destino, e invece non lo è stato mai.

Il caso adesso ha voluto metterlo di fronte al bianconero che poteva essere e non è stato proprio a pochi giorni dall’archiviazi­one del caso Prisma. Le scritture private e i promemoria relativi al trasferime­nto di Orsolini alla Juve non sono penalmente perseguibi­li e non costituisc­ono alcun illecito. Lo ha stabilito il Gup di Bologna, Sandro Pecorella, chiudendo una volta per tutte l’affare che ancora metteva in relazione Orso alla Juventus.

ULTIMA BANDIERA.

La realtà dice che oggi Riccardo è l’ultima bandiera. O se non l’ultima, tra i pochissimi giocatori rimasti a lungo in un club. A 26 anni, quella che ha cominciato Orsolini è la sesta stagione in A con il Bologna. E a parte 8 presenze in campionato con l’Atalanta prima di approdare sotto le due torri, Riccardo ha sempre e solo giocato qui.

CAPITANO IRONICO.

Con il tempo si è responsabi­lizzato, anche se ancora la vena ironica non l’ha messa da parte (per fortuna). Come quel video in cui Orsolini intervista

Orsolini, presa per i fondelli di sé, ma anche del mondo giornalist­ico e di un linguaggio che vive di luoghi comuni. Ironico, divertito, divertente. Motta gli ha dato l’ok: «Può giocare con il sorriso». Ma quando non fa quello che dice l’allenatore sono guai.

In questo scenario, con un Bologna quasi totalmente rivoluzion­ato, Orsolini è l’indiziato numero per prendersi anche la fascia di capitano. Se Dominguez dovesse finire in panchina, pochi sono quelli che possono prendersi l’oggetto dell’autorevole­zza: la fascia. Skorupski, Posch (forse), Lucumi. Orsolini ha però 176 presenze e 40 gol all’attivo in maglia rossoblù. Non più solo un veterano, praticamen­te un simbolo.

Questa è diventata un po’ la sua partita Anche l’allenatore lo ha caricato

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Orsolini Ha 26 anni, è arrivato al Bologna nel 2018
©RIPRODUZIO­NE RISERVATA GETTY RETI SEGNATE COL BOLOGNA Orsolini Ha 26 anni, è arrivato al Bologna nel 2018

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