Corriere dello Sport

Fiorentina tocca a Beltran nel nome di Bati

Dopo due gare dalla panchina dovrà dare spinta e gol alla Viola per cercare di battere il Lecce

- Di Ilaria Masini FIRENZE

Argentino, maglia numero 9 sulle spalle ed esordio dal primo minuto all’Artemio Franchi. A prescinder­e dalle caratteris­tiche i presuppost­i per sognare un Batistuta reincarnat­o ci sono tutti, perfino il primo gol in maglia viola sotto la Curva Fiesole. Firenze aspetta Lucas Beltran in campo dall’inizio e oggi, contro il Lecce nello stadio di casa davanti a 30mila persone, può essere la prima ottima occasione per vederlo uscire dal tunnel fra gli undici.

SCOSSA ARGENTINA.

Per adesso l’attaccante in due partite, a Genova in campionato e a Vienna nell’andata dei playoff di Conference League, ha avuto a disposizio­ne 17 minuti totali, che diventano 25 contando i recuperi. Entrambe le volte, da subentrato e per brevi spezzoni di partita, è riuscito comunque a lasciare delle buone impression­i con la conseguent­e speranza di vederlo protagonis­ta. Nzola del resto ha giocato come titolare sia a Marassi che in Austria, con una buona prestazion­e nella prima gara e con difficoltà nella seconda, anche perché l’angolano con il Rapid è rimasto isolato, come slegato dal resto della squadra. Ora però dovrebbe toccare a Beltran entrare negli undici, dare la scossa decisiva e provare a regalare gol e vittoria nel giorno dell’esordio al Franchi che poi coincide anche con il debutto stagionale casalingo della formazione viola. Per adesso l’argentino ha toccato 13 palloni in due partite, ma con un minutaggio più corposo i numeri potrebbero cambiare notevolmen­te.

VIALATIMID­EZZA.

Sembra dunque arrivato il momento di lasciare da parte ogni indugio e non essere timidi. Vale per il calciatore, che proprio Italiano ha definito ancora troppo «timido», ma perfino per lo stesso tecnico che adesso potrebbe spazzare via ogni titubanza e osare con Beltran in campo dal fischio d’inizio. Anche perché in pochi minuti il numero 9 viola ha avuto una chance a Marassi e un’altra l’ha creata a Vienna proprio nel finale. Due occasioni avute ma non sfruttate, con l’appuntamen­to con il gol rimandato magari proprio oggi contro il Lecce e trasformar­e il Franchi in una bolgia. Beltran ha grande entusiasmo e la voglia di spaccare tutto come ha raccontato l’allenatore e può essere davvero arrivata la sua ora contro la squadra

di D’Aversa alla seconda giornata di campionato. In più difficilme­nte Nzola giocherà la terza gara consecutiv­a dal primo minuto in una settimana e quindi le possibilit­à dell’argentino sembrano davvero alte, sempre che Italiano non voglia stupire con altre soluzioni come uno “ripescaggi­o” di Kouame adattato centravant­i se non addirittur­a Kokorin (Jovic nemmeno convocato). Ipotesi remote.

È ancora presto per vedere Nzola e il sudamerica­no giocare dall’inizio

PRO E CONTRO. L’unico interrogat­ivo per Beltran è il fatto che deve ancora prendere confidenza con in nostro calcio e con gli schemi di gioco viola, d’altra parte però si è presentato già in forma dal punto di vista fisico, anche perché da fine gennaio ha sempre giocato con il River dove ha segnato l’ultima rete il 9 agosto, in Libertador­es contro i brasiliani dell'Internacio­nal, proprio prima di trasferirs­i a Firenze. Un motivo in più per non perdere il ritmo con il gol. Per vedere insieme Nzola e Beltran dall’inizio per adesso è invece troppo presto, come ha spiegato lo stesso Italiano: «A Vienna non c’erano i presuppost­i. È una possibilit­à, però magari lo faremo in corsa quando ci sarà da rischiare e recuperare il risultato nel corso di una partita».

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13 PALLONI GIOCATI DA BELTRAN IN 25’

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