Corriere dello Sport

Cosenza orgoglioso Vanoli deve inseguire

Match spigoloso al “Penzo“. Prova di carattere dei silani Voca porta in vantaggio Caserta a fine primo tempo. Pierini trova subito il pareggio a inizio ripresa

- Di Giuseppe Roffia VENEZIA

1.200 abbonati, incasso non comunicato. Angoli: 5-2 per il Venezia. Rec.: pt 6’, st 8’.

Il botta e risposta a cavallo della pausa determina un pari corretto. L’occasione di andare a punteggio pieno, il Cosenza riesce ad assaporarl­a solo per qualche minuto. A conti fatti, Caserta si salva perché il Venezia in fondo agli otto minuti di recupero compisce due volte la traversa. Lo spauracchi­o Pohjanpalo, deciso a ripetere una stagione dal gol facile, dovrebbe rinnovare col Venezia: una mossa per togliere definitiva­mente dal mercato il finlandese. Il Cosenza, già punito dal bomber scandinavo lo scorso anno, stavolta c’è un grave errore nel secondo tempo quando il Venezia ha appena pareggiato i conti. Tra il gol annullato a Busio dopo tre minuti (fuorigioco) e l’autorete sfiorata da Joronen, l’avvio è decisament­e intenso.

RIGORE: NO AL VAR. L’episodio che potrebbe sbloccare la partita, poco prima della mezzora, chiama in causa il Var perché in un primo momento Bonacina concede un rigore al Venezia. Il contatto tra D’Orazio e Pierini – giudicato lieve – richiede però un supplement­o d’indagini al monitor così l’arbitro cambia idea. In tutto questo, è il Cosenza a trovare il gol: errore di Tessmann sfruttato molto bene da Zuccon che attiva Mazzocchi, quindi Voca fa l’1-0. Pierini in questo avvio di stagione è scatenato: lo dimostra il gol del pari, che arriva in quattro minuti. La difesa del Cosenza capisce davvero poco, nell’azione. Ma non barcolla per il resto, anche se nel finale Sgarbi – che rileva l’infortunat­o Meroni – si vede per un salvataggi­o decisivo su Olivieri, altro subentrato.

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Voca festeggiat­o da Venturi

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