Corriere dello Sport

4x400 doppia finale e record delle donne

Storico: per la prima volta “piazziamo” quattro quartetti Il primato italiano (3:23.86) durava da Rio 2016 Nell’ultima frazione uomini Sibilio fa a sportellat­e

- Di Christian Marchetti BUDAPEST

Due qualificaz­ioni a sorpresa ma meritate, una delle quali disintegra­ndo dopo sette anni il record italiano. Insieme al formidabil­e quartetto maschile indiano, sono le due 4x400 azzurre a lasciare a bocca aperta il National Athletics Centre in riva al Danubio e a entrare nel grande libro di storia dell’atletica italiana: per la prima volta ai Mondiali, infatti, l’Italia è riuscita a piazzare quattro staffette in finale. Se alla prima giornata di gare fosse entrata anche la 4x400 mista parleremmo di un filotto clamoroso. Non che la cosa scalfisca l’impresa, intendiamo­ci.

A PEZZI. Partono incerottat­i gli uomini. «In questi giorni ho preso casa dal fisioterap­ista e credo che in finale avremo più benzina di oggi», dirà in zona mista Lorenzo Benati. Quando prende il testimone passato prima da Davide Re e poi da Edoardo Scotti, l’Italia è quarta e tale rimane. L’ultima frazione con Alessandro Sibilio è una gara a "sportellat­e" con il keniano Kinyamal.

«Abbiamo cattiveria da vendere. Ale mi ha fatto venire i capelli bianchi», informerà Re che però ha la testa rasata. «Siamo una bomba che doveva esplodere. È vero, ho avuto qualche screzio con il keniano, ma mi sono fatto valere»: tutto un programma il sorrisetto di Sibilio. Che però, tagliato il traguardo, riceverà proprio l’abbraccio di Kinyamal. L’onore delle armi. Sta di fatto che il 3:00.14 vale sia il terzo tempo della seconda batteria che il terzo tempo italiano di sempre.

Si diceva dell’India: nell’altra batteria, tengono testa come leoni consumati agli Stati Uniti, insidiando­li fin sul traguardo. Il loro è un record asiatico che riscrive i valori.

IN VOLO. Alice Mangione, Ayomide Folorunso, Alessandra Bonora e Giancarla Trevisan vanno contro qualsiasi pronostico e trascorron­o una serata avventuros­a: prima sono quarte, in finale con il primo tempo di ripescaggi­o; poi direttamen­te terze per la squalifica degli Stati Uniti. Il crono di 3:23.86 ritocca e di tanto il vecchio record italiano da 3:25.16 che risaliva alle batterie di Rio 2016.

«Mica male l’abitudine che ho preso: andare in finale con il record italiano», dice Folorunso

che ha fatto lo stesso sui 400 ostacoli. «Sono fiera delle ragazze - continua sicura - e vi garantisco che in finale ci sarà da divertirsi».

A svelare il "segreto" del gruppo è invece Bonora: «Siamo un gruppo di amiche che si vogliono bene e si caricano come molle. L’ideale per fare bene».

E poi carattere. Anche quando c’è il sorpasso del Belgio e le azzurre stringono i denti. Andavano troppo di fretta nel rincorrere la storia.

Folorunso: «Fiera Ora divertiamo­ci» Bonora: «Amiche caricate a molla»

 ?? ??
 ?? GRANA/FIDAL ?? Le staffette 4x400: i ragazzi Re, Scotti, Benati e Sibilio E le ragazze: Mangione, Folorunso, Bonora e Trevisan
GRANA/FIDAL Le staffette 4x400: i ragazzi Re, Scotti, Benati e Sibilio E le ragazze: Mangione, Folorunso, Bonora e Trevisan

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy