Corriere dello Sport

L’Italia vola ai quarti Martedì sfida la Francia

Le azzurre di Mazzanti faticano contro la Spagna ma vincono con il sesto 3-0 di fila Antropova, la migliore: 17 punti davanti ai suoi tifosi Il doppio cambio stavolta non convince fino in fondo

- di Carlo Lisi FIRENZE

(25-23 25-22 25-19)

ITALIA: Orro 2, Pietrini 12, Danesi 9, Antropova 17, Sylla 10, Lubian 11. Parrocchia­le (L), Fersino (L), Egonu 1, Bosio, Non entrate: Omoruyi. Squarcini, Degradi, Nwakalor. All. Mazzanti.

SPAGNA: Schlegel 3, Jimenez Ruiz 3, De Paula Viana 16, Camino Fernandez 9, Varela Gomez 4, Lazaro. Llabres (L). Mavrommati­s 1, Piza, Aranda Munoz. Non entrate: Priante, Martinez Vela, Garcia, Prol (L). All. Saurin. ARBITRI: Kooutsoula­s (Gre) e Geldof (Ned)

Durata set: 27’, 27’, 25’ Totale 1h19’.

Prosegue il cammino azzurro negli Europei. Prosegue a suon di 3-0 e di sold out (stracolmo anche Palazzo Wanny ieri sera) il percorso delle ragazze di Mazzanti ed è arrivato, soffrendo il minimo, ai quarti di finale dove affrontera­nno la Francia. Contro la Spagna Sylla e compagne hanno aggiunto un’altra vittoria con il massimo scarto.

In campo si è rivista nella formazione base Antropova. Superato il “problemino” agli addominali la potente attaccante di posto 2 davanti al suo pubblico di Firenze ha sfoderato una eloquente prestazion­e, chiudendo ancora una volta come top scorer della gara con 17 palloni messi a terra, 11 in attacco ben 4 al servizio, (che sta mandando in crisi tutte le ricezioni avversarie) e 2 in battuta.

Accanto a lei bene organizzat­e da Alessia Orro le azzurre hanno giocato un match volitivo in attacco, con qualche problema di troppo in ricezione, che ancora non riesce ad essere precisa e sicura. Bene Pietrini e Sylla in fase offensiva, entrambe in evidenza con spettacola­ri salvataggi difensivi che hanno regalato autentici boati da parte del pubblico. Molto bene al centro anche Lubian e in alcune fasi Anna Danesi.

Il ct italiano inizialmen­te ha rilanciato come libero Beatrice

Parrocchia­le, ma nel secondo set ha dato fiducia (ben ripagata) ad Eleonora Fersino. Mazzanti ha continuato per la sua strada con il doppio cambio, ma gli innesti della coppia Bosio-Egonu sono coincisi con le rimonte iberiche, che hanno portato la Spagna ad arrivare ad un passo ad essere la prima squadra a vincere un parziale contro il sestetto tricolore, che sarebbe stata una piccola grande soddisfazi­one per una formazione che ha fatto una buona impression­e in questa rassegna. Soprattutt­o la palleggiat­rice è parsa ancora contratta come era già accaduto nella gara con la Croazia, una situazione su cui ci sarà da e lavorare.

Martedì (sempre a Palazzo Wanny alle 21.15) nei quarti di finale sulla strada delle azzurre ci sarà la Francia. Le transalpin­e, a forte trazione italiana, guidate da Gicquel, Cazaute, Sylves e la veterana Bauer tutte giocatrici che nelle ultime stagioni hanno giocato e progredito militando nella nostra serie A1, hanno sofferto più di quanto ci si potesse aspettare per avere ragione di una Romania generosa, ma poco incisiva. Sicurament­e si tratta di una avversaria abbordabil­e per questa Italia che continua a macinare successi.

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GALBIATI Foto di gruppo per l’Italia

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