Corriere dello Sport

Italia e Cagliari le sue 5 perle

Un totale di 249 reti comprese le 35 firmate con la maglia azzurra della Nazionale (record all time) Dalla Svizzera al Vicenza: ecco quali sono i gol più belli segnati nella sua carriera

- Di Alberto Polverosi ©RIPRODUZIO­NE RISERVATA Gigi Riva

Ne ha fatti 35 in Nazionale, 208 nel Cagliari e altri 6 nel Legnano. Totale 249 gol. E se un gol non è mai una banalità, quelli di Gigi Riva sono pura leggenda. Sceglierne cinque è una missione impossibil­e, disperata. Anche solo provarci è un azzardo e siamo consapevol­i che il nostro tentativo muoverà critiche e appunti, ma per raccontare ancora una volta chi è stato, anzi, cosa è stato Riva per un Paese intero è un rischio che corriamo volentieri. Ne abbiamo scelti quattro segnati con la maglia azzurra e uno con quella del Cagliari nell’anno dello scudetto. Andiamo in ordine cronologic­o.

Svizzera-Italia 2-2 18 Novembre ‘67

E’ la quinta partita del girone di qualificaz­ione per l’Europeo che Valcareggi, il ct per il quale Riva ha segnato tutti i suoi 35 gol azzurri, andrà a vincere all’Olimpico. Siamo sotto di un gol quando dopo un’azione nata da un calcio d’angolo la palla si impenna in area di rigore, Gigi non ci pensa un attimo, spalle alla porta la rovescia in rete. E’ una delle sue specialità. Finirà due a due con un rigore procurato e trasformat­o ovviamente da Riva.

Italia-Jugoslavia 2-0 10 giugno ‘68

Non è fra i gol più belli, ma di sicuro è quello a cui tutti noi, e forse anche lui, tiene di più. Si gioca all’Olimpico la finale-bis dell’Europeo contro la Jugoslavia. La prima è finita in parità, uno a uno, gol di Dzajc e pareggio di Domenghini. Per la seconda finale Valcareggi ha l’idea vincente, ne cambia cinque e fra i nuovi c’è Riva: è il primo turn-over nella storia del calcio. Minuto 11: con due tiri di seguito, Gigi conquista un angolo. Sulla bandierina, alla sinistra dell’attacco azzurro, va Domenghini che non crossa, tocca corto per Facchetti che gli cede di nuovo la palla, Domenighin­i si accentra, calcia ma la traiettori­a è sbilenca, la palla fila a destra, la controlla di petto Rosato, la restituisc­e di nuovo a Domenghini e stavolta ci prova di sinistro. Un tiro? Probabilme­nte sì, in realtà diventa l’assist per Riva al centro dell’area di rigore, stop e bordata col mancino più potente del mondo. Uno a zero per noi. Poi segnerà Anastasi e l’Olimpico si accenderà con una storica fiaccolata.

Italia-Germania Est 3-0 22 novembre ‘69

Altra specialità, il gol di testa in tuffo. E’ la partita che ci qualifica per il Mondiale in Messico. Gigi segna la rete del 3-0, il cross arriva da destra, è una pennellata, Riva vede la palla arrivare e capisce che può metterla dentro solo volando a bassa quota per colpirla di testa. Va proprio così.

Italia-Germania Ovest 4-3 17 giugno ‘70

La gara del secolo, per noi una leggenda. Siamo al primo tempo supplement­are, sul 2-2. Questo gol ha tutto dentro: forza, lucidità, tenacia, tecnica, rabbia, astuzia, questo gol racchiude l’essenza di Gigi Riva. L’ala tedesca Libuda spinge a destra, è quasi a ridosso della nostra area quando gli saltano addosso in tre, Rivera, Domenghini e Riva. Angelo gli strappa il pallone, lo consegna a Gianni che avanza con la testa alta e lancia Domenghini sulla sinistra, intanto Gigi con una progressio­ne pazzesca (è il minuto 104...) sta arrivando al limite dell’area tedesca, Domenghini gli mette la palla sul sinistro, lui la controlla al volo ovviamente col mancino, l’ultimo biondo difensore gli piomba davanti e Gigi lo salta con un tocco esterno sempre di sinistro e ancora con quel piede d’oro mette la palla nell’angolino alle spalle di Maier.

Vicenza-Cagliari 1-2 18 gennaio ‘70

Ancora oggi è uno dei gol più belli segnati nel campionato di Serie A. Lo stesso Riva la considerav­a la migliore delle sue 200 e oltre reti nel Cagliari. Cross da sinistra, colpo di testa di Domenghini sul secondo palo, Gigi si alza in volo e in rovesciata, naturalmen­te di sinistro, segna un gol storico nell’anno dello scudetto.

Il Presidente Gabriele Gravina, il Segretario Generale Marco Brunelli, il Consiglio Federale e i dipendenti della FIGC partecipan­o commossi al dolore della famiglia e di tutti gli italiani per la scomparsa di uomo e calciatore straordina­rio, stimato dirigente. Azzurro per sempre!

Gigi Riva

uomo e calciatore straordina­rio, stimato dirigente. Azzurro per sempre!

Tutto il Cagliari Calcio piange la scomparsa di Gigi Riva Era il più grande di tutti, il più forte attaccante italiano della storia. Calciatore formidabil­e, sportivo integerrim­o, portatore di valori e principi cristallin­i. Leggenda vera, mito senza tempo. Ha portato il Cagliari lassù in alto a toccare le nuvole, dove nessuno era mai riuscito ad arrivare. Ma ancora più di un semplice, straordina­rio campione di sport, è stato per la Sardegna e per i Sardi un esempio, un’icona. Ci ha lasciato all’età di 79 anni. Un giorno triste per noi e per tutto il calcio mondiale. Da oggi siamo tutti più soli. Con le radici strappate. Come se ne fosse andato anche un pezzo di noi stessi. Come se ci fossimo destati da un sogno lungo, intenso, meraviglio­so, dal quale non avremmo mai voluto svegliarci. Per sempre

Gigi Riva

come te nessuno mai Cagliari, 24 gennaio 2024

Per me, come per tutti noi, Gigi doveva essere immortale. L’uomo può non esserlo, materialme­nte, ma resterà eterno sia per chi lo ha conosciuto che per chi lo ha sempre ammirato, per la Sardegna in particolar­e. Lui, Sardo tra i Sardi. Sempre con noi. Claudio Ranieri

Cagliari, 24 gennaio 2024

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Italia-Germania Est 3-0 del 1969: il gol in tuffo

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