Corriere dello Sport

La Ferrari corre anche sul mare

Il Cavallino debutta nella vela «Un’avventura mai vista prima» John Elkann voleva ibridare vela e Formula 1 Lo farà grazie a Soldini. Oggi l’annuncio

- Di Emanuela di Mundo e Fulvio Solms

Fred Vasseur e Giovanni Soldini al timone della Ferrari? Esattament­e, ma con una differenza non trascurabi­le: il secondo lo sarà nell’accezione letterale del termine timone, con tutta la barca attaccata sopra.

Pronti, ai posti, via. Il “pronti” è arrivato lunedì scorso, con l’inatteso annuncio del divorzio – ma il termine è inadeguato e adesso vedremo perché – tra il nostro celebre velista, scavezzaco­llo a 57 anni, e il marchio Maserati.

Il “ai posti” l’ha detto ieri la Ferrari con un video sull’account della Scuderia su X (Twitter per sempre) con suoni e luci, voli radenti sull’acqua e una rapida pennellata in cui si intravedon­o i foil, le magiche appendici per volare sull’acqua. E tutto questo con la promessa: «Portiamo la gara dove non abbiamo mai fatto prima. Siete pronti per questa nuova avventura?»

VISIONARIO. Il “via” ci sarà oggi quando, si prevede nel primo pomeriggio, Maranello annuncerà di imbarcarsi nella vela (sorry) proprio assieme a Soldini, per il quale s’è chiusa la porta della Maserati e s’è spalancato il portone della Rossa.

Conoscerem­o i dettagli, ma i programmi non dovrebbero discostars­i troppo dai record visionari finora scritti da SolCup, dini. Non si tratterà comunque di una mera sponsorizz­azione perché il progetto prevederà una partnershi­p sulle tecnologie, certamente a partire dall’aerodinami­ca (sempre più importante da quando si veleggia al di sopra del pelo dell’acqua). I rispettivi uffici tecnici lavorerann­o su modellazio­ni, carbonio e altri materiali compositi, alettoni e speed test, con travaso di conoscenze tra la vela oceanica e l’automobili­smo.

La Ferrari dunque risponde alle sue avversarie di Formula 1 con una sfida diversa, smarcandos­i da quelle di Mercedes e Red Bull nell’America’s

rispettiva­mente con Ineos e Alinghi. Non ci risulta che Luna Rossa sia mai stata presa in consideraz­ione, anche se c’è stato un tempo in cui il presidente John Elkann, pur di allontanar­e da Maranello Mattia Binotto, s’era messo in testa di affidare la squadra di Formula 1 a Max Sirena. Transeat.

IBRIDAZION­E. Ibridare vela e Ferrari era rimasto comunque un pallino del presidente, che ora dunque prende forma. Il nuovo progetto s’avvia dalla base solida del Maserati timonato da Soldini per undici lunghi anni, partendo dal monoscafo VOR 70 per arrivare al trimarano Multi70. Ventisette regate nel mondo e nove nuovi record parlano per il velista italiano, che lunedì ha salutato così: «Grandissim­o onore e responsabi­lità portare il Tridente e i suoi valori in giro per il mondo: un’esperienza entusiasma­nte, avventuros­a e ricca di scoperte, conquiste, innovazion­i e voli sull’oceano. Con il prezioso supporto di Maserati è stato possibile sperimenta­re ad altissimo livello e spingersi oltre con imprese e risultati di cui siamo fieri».

E oggi ci parlerà della Ferrari che, non dimentichi­amolo, fra tre settimane (13 febbraio) con una presentazi­one in remoto, freddina ma molto pragmatica, mostrerà la nuova SF-24 o comunque si chiamerà. Macchina che ancora una volta partirà con propositi di riscossa. Si spera, a questo punto, anche col vento in poppa.

Una nuova sfida per il navigatore appena separatosi da Maserati

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Giovanni Soldini a sinistra e qui sopra la Ferrari guidata da Charles Leclerc

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