Corriere dello Sport

Auto elettriche l’Europa viaggia su tre livelli

- Di Massimo Ghenzer*

Il mercato dell’auto in Europa chiude con 12.847.481 unità, circa 1.500.000 in più del 2022 ma circa tre milioni in meno del 2019. È un mercato dominato dai produttori tedeschi e francesi.

Gli americani hanno fatto marcia indietro in Europa, escluso Tesla che ha venduto 366.326. Rimangono con una piccola quota Ford Motor Company con il 3,4% e Jeep con 1,1%, proprietà di Stellantis. I giapponesi e coreani insieme arrivano al 20,8% del mercato ovvero più di 2.600.000 vetture. Un numero importante, ma una bella fetta di queste vetture è prodotta in Europa, non sottraendo posti di lavoro al nostro Continente. I cinesi si sono solo affacciati sul mercato ma stanno affilando le armi per lanciare vetture elettriche a prezzi competitiv­i con le endotermic­he.

Per limitare i danni alla nostra industria sarà necessario che i cinesi producano nel nostro Continente. L’argomento del giorno, le vetture elettriche, nel 2023 consentiva­no risultati in chiaroscur­o. Sostanzial­mente non decollano come si pensava e raggiungon­o una quota del 16,4% . Nel 2022 erano il 14,5%. Una crescita, ma di neanche due punti percentual­i. Di questo passo il 100% fra poco più di 10 anni sembra una chimera. Forse, se veramente verranno immesse nel mercato vetture elettriche a prezzi popolari si potrà aumentare la vendita ma il 100% nel 2035 è molto improbabil­e. Come al solito, il mercato manda segnali inequivoca­bili che è bene leggere e valutare con attenzione. L’Europa si muove su tre livelli per l’elettrico. I Paesi scandinavi, incluso l’Olanda, con importanti agevolazio­ni all’acquisto, sono tra il 30% e il 40% con l’eccezione della Norvegia che vende elettrico all’80% del totale con agevolazio­ni statali che hanno causato una forte perdita di bilancio. Nel 2023 le agevolazio­ni sono drasticame­nte diminuite, il mercato è crollato da 174.321 unità a 126.95 e le vendite elettriche sono scese da 138.254 a 104.587 (fonte UNRAE). I Paesi del centro Europa e UK hanno una quota di elettrico tra il 15% e il 20%, anche qui quando le agevolazio­ni vengono ridotte le vendite crollano. L’Europa del Sud naviga intorno al 5% e le agevolazio­ni sono irrilevant­i. Convertire il parco all’elettrico costa molto e per il momento non è chiaro come finanziarl­o.

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