Corriere dello Sport

«Catania non molla e ora la Lube»

- Di Concetto Mannisi

- Ultima chiamata. Vero è che fin quando la matematica non ti condanna hai diritto a mantenere accesa la fiammella della speranza, ma è anche vero che perdendo questa sera contro la quotata Lube, quarta forza del campionato, i biancoblù catanesi potrebbero ritrovarsi davvero ad avviare il conto alla rovescia per i saluti, fra l’altro dopo soltanto un anno, alla Superlega di volley.

Una stagione disgraziat­a, in cui hanno pesato gli infortuni (l’iraniano Manavi da subito, poi anche tanti altri e in momenti delicati del campionato) ma, soprattutt­o, la mancanza di carattere di una squadra che ogni qualvolta ha avuto l’opportunit­à di andasche re a punti, anche contro il pronostico come contro Modena in casa (finì 3-2 per gli emiliani), puntualmen­te ha fatto un buco nell’acqua. E così si sono susseguiti gli avvicendam­enti in panca - da Kantor in avvio di annata a Silva poche settimane fa, fino a Peppe Bua al giorno d’oggi - che non hanno portato a quella rinascita auspicata dal presidente Luigi Pulvirenti.

Anche a Verona la Farmitalia ha avuto l’opportunit­à di muovere la classifica: ha lottato, ha vinto un set, in almeno due si è ritrovata testa a testa con gli scaligeri ma, ancora una volta, nonostante uno strepitoso Buchegger (29 punti: 28 attacchi e un ace, è stato il top scorer della quarta giornata in Superlega), ha lasciato il campo con un pugno di moin mano.

«I ragazzi - ha detto Bua - hanno avuto un ottimo approccio nel primo set, poi la seconda frazione di gioco è scivolata via perché abbiamo avuto un’entrata in campo senza la giusta attenzione. Siamo rientrati subito in partita vincendo il terzo set, ma nella quarta frazione di gioco loro hanno battuto meglio. Avremmo dovuto essere più lucidi, ma la squadra ha lottato, dimostrand­o di esserci». Il fatto è che “esserci” non basta se non si vincono i set come le dirette rivali sono state spesso capaci di fare. «Noi - è lapidario Bua - sappiamo che abbiamo ancora qualcosa da dire. Lotteremo con Civitanova con la giusta determinaz­ione e con l’aiuto del pubblico. La squadra è ancora viva».

«Anche con l’aiuto del pubblico lotteremo perché siamo vivi»

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Coach Giuseppe Bua

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