Corriere dello Sport

«Il vigile ci impediva di parlare»

- D.r.

Danneggiat­i, puniti, espulsi, zittiti. E’ la denuncia di Immobile, tra i più infuriati e scioccati, ancora ieri la rabbia era forte. Non si dava pace, non trovava ragioni. Venerdì, quando ormai era notte, il capitano ha replicato al post di accusa e scuse di Pellegrini pubblicato dopo Lazio-Milan: «Ha vinto l’antisporti­vità. Chiedo scusa alla squadra e ai nostri tifosi per il cartellino rosso», le parole del difensore. Ciro ha aggiunto il suo commento: «Pure scusa chiedi? Ma qui si può parlare? No perché in campo non si poteva, c’era il vigile che te lo impediva». Immobile non ha mai citato il nome di Di Bello, ma il riferiment­o era all’arbitro. Ne ha viste e subite nella sua carriera, soprattutt­o nella sua avventura laziale. E’ stato oggetto di ingiustizi­e, più di tutte si ricorda quella in Lazio-Torino del dicembre 2017, gara arbitrata da Giacomelli con Di Bello al Var e che portò al rosso di Ciro. Partì una class action dei tifosi, attraverso lo studio legale Previti, contro i due arbitri.

LA SOCIETÀ. La Lazio, a fine partita, aveva espresso il suo sdegno pubblicand­o una foto paradigmat­ica sul profilo Instagram condividen­do il risultato finale e corredando­lo con la foto di Di Bello che mostrava il cartellino rosso. La Lazio contesta la direzione arbitrale, i giocatori l’atteggiame­nto che ha avuto in campo il direttore di gara. Hanno provato a far valere le loro ragioni dopo ogni torto, dopo ogni decisione contestata, dopo ogni rosso. Non ci sono riusciti. All’attacco di Ciro s’è aggiunto il post di Zaccagni, pubblicato ieri mattina: «Della partita di ieri (di venerdì, ndr) non rimane il risultato, la sconfitta, le espulsioni. No, della partita rimane solo il fortissimo e amaro sapore di ingiustizi­a. Che la Lazio e il suo popolo non meritano». La società aveva deciso di non far parlare nessuno per non incappare in procedimen­ti disciplina­ri, ma la voglia di esprimere rabbia e amarezza è stata troppo forte. Qualcuno non ha resistito alla tentazione di farsi sentire. Ha spinto anche Rovella a scrivere, nonostante l’assenza in campo: «Mai vista una roba del genere».

I TIFOSI.

«Impossibil­e commentare una partita del genere». «Non ho mai visto un arbitraggi­o così, una cosa assurda, senza precedenti», «vergognoso». Sono alcuni dei commenti dei tifosi laziali rimbalzati dal web e dai social. «La rovina del calcio», «scandaloso», «così non si può», le altre critiche, gli altri addebiti.

Zaccagni accusa: «Un’ingiustizi­a per la Lazio e il suo popolo»

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GETTY Ciro Immobile, 34 anni, in azione contro il MIlan

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