Corriere dello Sport

«Non posso più contare su di lui»

- di Franco Esposito

A fine gara esplode il caso Dia, che si è rifiutato di entrare in campo quando Liverani glielo ha chiesto a pochi minuti dal termine. «Ha fatto una scelta spiega l'allenatore della Salernitan­a - che da oggi prenderemo in consideraz­ione. Mancavano 7-8 minuti alla fine della partita. Il problema non è per me ma per i suoi compagni. La società ed io ne prendiamo atto, è una scelta definitiva. Fuori rosa? La decisione non spetta a me. Sicurament­e adesso so che è un giocatore su cui non posso contare». Già a Milano, nella gara con l’Inter, al momento della sostituzio­ne il calciatore senegalese non aveva dato la mano a Liverani, che gliel’aveva tesa.

Una vicenda spinosa, l’ennesimo atto di una questione che si trascina dalla scorsa estate, quando Dia sperava di essere ceduto. Il presidente Iervolino si sta confrontan­do con i suoi legali, i professori Fimmanò e Sica, per decidere il da farsi. Il calciatore dovrebbe finire fuori rosa. È probabile, inoltre, che la Salernitan­a chieda al Collegio Arbitrale la riduzione del 50% dello stipendio fino al termine della stagione.

IL MATCH. Poi Liverani analizza la gara: «Abbiamo giocato mezz’ora circa in superiorit­à. In quella fase cercavamo l’ampiezza, ma lo abbiamo fatto poco. Sul palo di Tchaouna ci ho creduto: se avessimo segnato, per l’Udinese sarebbe stato difficile riprenderl­a. Abbiamo giocato con un modulo mai provato, sono molto soddisfatt­o. La squadra ha tenuto bene il campo, i ragazzi ci hanno messo cuore e anima e credo che sia la cosa più importante. Erano dispiaciut­i per l’esito della partita, da lunedì si penserà a quella col Cagliari, poi faremo i conti. Il primo obiettivo è quello di avvicinarc­i e pensare allo spareggio, che è una possibilit­à. Candreva regista offensivo? È quel tipo di giocatore, come Kastanos e Martegani, che ha qualità nell’ultimo passaggio. Manolas? È un altro che si gestisce, gioca allenandos­i, ma non può strafare. Va ringraziat­o per la disponibil­ità. Come tanti altri è un esempio. Dobbiamo ripartire da questa volontà, lo spirito può colmare anche le assenze. Boateng e Fazio? Attendo buone notizie dall’infermeria».

CIOFFI.

Per Gabriele Cioffi «questo è un pareggio che scontenta tutti. Noi volevamo vincere, abbiamo creato, costruendo tre occasioni importanti. Ebosele? Ha commesso un’ingenuità. L’espulsione ci ha tagliato le gambe».

Situazione tesa Il senegalese può finire fuori rosa e a metà stipendio

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GETTY Boulaye Dia, 27 anni

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