Corriere dello Sport

Cagliari, ora Ranieri chiede i gol salvezza

Comincia un ciclo di 4 gare che può delineare la stagione Out le punte Pavoletti e Petagna rientrano Shomurodov e Oristanio Luvumbo diventa fondamenta­le

- Di Giuseppe Amisani CAGLIARI

Il pareggio di ieri tra Udinese e Salernitan­a rende i punti in palio questo pomeriggio a Empoli ancora più pesanti. Sia per i padroni di casa, che avrebbero la ghiotta occasione di allungare il passo e lasciarsi ancora più indietro i friulani, ma soprattutt­o per il Cagliari, che nella sfida di oggi vede l’opportunit­à di rientrare in piena corsa per la lotta salvezza.

COLPO SU COLPO. Non sarà semplice. E Claudio Ranieri lo ha ripetuto più volte nel corso della conferenza stampa pre-gara. Perché i toscani non mollano, hanno un ottimo allenatore e stanno attraversa­ndo un gran momento di forma psico-fisico. Ma dall’altra parte ci sarà una squadra che è a caccia di conferme: quelle ottenute prima in casa dell’Udinese e poi, ancora una volta in rimonta, contro il Napoli alla Unipol Domus. Perché da oggi inizia un ciclo fatto di 4 gare importanti­ssime che, per usare le parole del tecnico rossoblù, «daranno al Cagliari la sua vera dimensione e inizierann­o a delineare la zona salvezza». Ecco perché ci vorrà in campo una squadra pronta a dare battaglia, capace di tenere testa a un avversario che sta meglio sotto tutti i punti di vista. E che avrà l’obbligo di ribattere colpo su colpo agli assalti della formazione toscana. In palio una prima fetta di salvezza. In una gara al termine della quale un pareggio servirà a poco e soprattutt­o sarà più utile all’Empoli, che ora guarda tutte le altre pretendent­i alla permanenza in A dall’alto verso il basso.

GOL CERCASI. Il grande rammarico di Ranieri è che ancora una volta arriverà a uno dei momenti chiave della stagione con tante assenze. Il pieno recupero di Oristanio e Shomurodov serve in parte a ripagare l’amarezza per non poter avere a disposizio­ne le due punte Pavoletti e Petagna. In un reparto offensivo che finora non ha avuto pace. Per uno che rientra, c’è sempre qualcuno che va ko. E questo accade ormai da inizio stagione. L’auspicio era che nel 2024 le cose potessero cambiare, ma già i primi mesi non sono stati confortant­i. E allora l’allenatore cagliarita­no dovrà fare subito di necessità virtù. Provando a stimolare la voglia di riscatto di quelli che gli sono rimasti a disposizio­ne. Oltre che puntando su chi non ha reso, per mille motivi, come avrebbe voluto. In rampa di lancio, anche se partiranno dalla panchina, sia Oristanio che Shomurodov, ai quali Ranieri chiede gol pesanti. Ma soprattutt­o li vorrà dal solito Zito Luvumbo che, dopo qualche mese di pausa e una Coppa d’Africa che gli ha fatto perdere un po’ di terreno, è tornato protagonis­ta contro il Napoli. A lui il tecnico rossoblù affida una grande fetta delle speranze di permanenza in A perché, con la sua rapidità, con l’imprevedib­ilità di cui è dotato e quel pizzico di incoscienz­a data dalla giovane età, può essere quel jolly capace di spaccare le partite. In un Cagliari che, dopo due pareggi consecutiv­i, deve trovare a tutti i costi un successo, il primo fuori casa, fondamenta­le per ricomincia­re a respirare.

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LAPRESSE Zito Luvumbo (21 anni)

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