Corriere dello Sport

Ballardini: «Avrei accettato solo il Sassuolo. Berardi sta bene»

«In due giorni non possiamo stravolger­e tutto L’importante è avere l’atteggiame­nto giusto»

- Di Massimo Boccucci

Nelle mani di Davide Ballardini, che per tirare fuori il Sassuolo dai guai sa di dover partire con il piede giusto oggi al Bentegodi. Porte aperte ieri al Mapei Football Center per la rifinitura, un inedito per la piazza emiliana. Una cinquantin­a di tifosi hanno assistito all’allenament­o, intonando dei cori per i calciatori, invitati a dare il massimo. A fine seduta, i giocatori si sono schierati uno accanto all’altro e hanno ascoltato i cori e un rappresent­ante della tifoseria che ha preso la parola davanti ai direttori Giovanni Carnevali e Giovanni Rossi. «Il Sassuolo ha pensato a me. Mi fa piacere perché il Sassuolo è l’unica che con lo staff avremmo accettato» ha confidato Ballardini, che si è calato subito nella parte pensando a come cominciare: «Ho dormito poco perché abbiamo visto tante partite. Quando noi arriviamo, cerchiamo di farci conoscere e di far capire a tutti cosa chiediamo. In due giorni chiarament­e non puoi stravolger­e nulla, magari ti concentri sull’aspetto difensivo e offensivo di squadra. Riesci a dare un paio di concetti in fase offensiva, dai un’idea di come vuoi che la tua squadra difenda».

EFFETTO BERARDI.

Il gioco si fa duro: «Una cosa fondamenta­le è l’atteggiame­nto. Il Sassuolo ha il dovere di avere uno spirito sempre giusto, poi puoi sbagliare una partita ma l’atteggiame­nto no». Tattica e psicologia: «I ragazzi non devono essere tranquilli, va compreso che il momento è difficile». La notizia più importante: «Berardi sta bene, si è allenato con la squadra ed è a disposizio­ne, così come Erlic». Cosa ha chiesto alla squadra: «Siamo contenti di avere questo gruppo, ci sono serietà e impegno. Sono legati tra di loro, ma come hanno detto i tifosi bisogna avere fame». Il Verona si gioca tanto: «Ha furore, corsa, aggressivi­tà e fisicità. Non va bene se l’affronti pensando di essere più bravo e di prevalere con le qualità senza l’atteggiame­nto, è importante vivere insieme ogni momento della partita». Allarme rosso per i tanti gol subiti: «Le responsabi­lità non sono solo dei 4 difensori ma di tutta la squadra, se siamo corti e compatti diventiamo solidi anche quando attacchiam­o».

CARNEVALI. Il benvenuto a Ballardini l’ha dato Carnevali: «Siamo felici che sia con noi. Abbiamo tanto da fare. Grazie a Dionisi e a Bigica, con il quale avevamo un accordo fino alla gara con il Napoli. Abbiamo scelto Ballardini perché pensiamo che sia il profilo giusto. Il contratto è fino a giugno, saremo liberi di fare le nostre valutazion­i e sono convinto di poter rimanere in Serie A». Un pensiero a Berardi: «Mi aspetto qualcosa in più da tutti e non solo da lui. Quest’anno ha saltato tante partite, è il nostro campione».

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VIGNOLI Davide Ballardini (60)

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