Corriere dello Sport

L’Ascoli deve vincere, ma Nesta è la sua bestia nera

- di Andrea Ferretti

Ascoli-Reggiana è più di uno spareggio, almeno per i marchigian­i, il cui destino dipende molto dal risultato di questa partita. La squadra di Castori insegue la vittoria al “Del Duca” addirittur­a dal 16 dicembre quando - era il girone di andata - superò di misura il Catanzaro. Poi nel girone di ritorno ha vinto inaspettat­amente a Como e poi a Piacenza lo scontro diretto con la Feralpisal­ò. Due successi che non hanno però annullato il problema dell’astinenza di successi interni in quello che un tempo era il “fortino bianconero” e che invece è diventato fin troppo spesso terra di conquista per gli avversari.

Per l’Ascoli questo con la Reggiana è il secondo impegno casalingo consecutiv­o, dopo il beffardo pari con il Brescia, fortunato e cinico, che ha segnato nell’unica conclusion­e effettuata in 98 minuti di gioco. Dopo il ko di Catanzaro nel match di ritorno, la squadra di Castori ha inanellato una mini serie fatta di due pareggi e una vittoria. Ecco perché, mai come stavolta, i tre punti servono come il pane ad una squadra che vuole tirarsi fuori dalle sabbie mobili o, comunque, non far allungare il distacco tra le ultime e il gruppetto, in posizione relativame­nte tranquilla, dove a quota 32 staziona la stessa Reggiana.

CASTORI. Rispetto alla gara di martedì scorso, non recupera gli infortunat­i, e anche stavolta mancherann­o Masini, Nestorovsk­i e Gagliolo. Tutto lascia presupporr­e che partirà con l’undici schierato con il Brescia all’inizio del secondo tempo. Ovvero D’Uffizi, all’esordio dal primo minuto, a sostenere le punte Mendes e Rodriguez nel 3-4-1-2. Castori non usa mezzi termini: «Siamo in una posizione di classifica per cui dobbiamo cercare per forza i tre punti. La squadra è in condizione ed ha la consapevol­ezza dell’importanza della gara. Speriamo di mantenere la solidità difensiva. Difficoltà in fase realizzati­va? I numeri dicono così ma lamentarsi non serve, dobbiamo trovare subito la soluzione. Siamo migliorati molto sotto l’aspetto tattico riuscendo ad imporre ritmi impression­anti. La Reggiana? Ha giocatori di primissimo piano per la categoria, forte in tutti i reparti, solida e ben organizzat­a sotto l’aspetto tattico, Nesta sta facendo un ottimo lavoro».

NESTA. Che non sia una partita come un’altra lo si evince anche dalle parole del tecnico della Reggiana, bestia nera che da allenatore, su sette confronti, ha lasciato all’Ascoli solo due pareggi. «Ci aspetta una gara tosta, perché l’Ascoli sta bene ed è una squadra scorbutica che spesso ti obbliga a fare una partita sporca, di ribattute. Non c’è solo Mendes che può fare gol, ma hanno tanti giocatori importanti e un allenatore molto esperto. Dobbiamo assolutame­nte cercare di vincere perché è uno scontro diretto e vogliamo cambiare rotta. Varela? E’ recuperato. Okwonkwo? Magari lo posso buttare dentro dieci minuti».

Castori: «Spero in una difesa solida» Il rivale: «Vogliamo cambiare rotta»

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LAPRESSE Alessandro Nesta, 47 anni, tecnico della Reggiana

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