Corriere dello Sport

L’argento dell’Uom

Il baby reatino perde l’oro solo in virtù del secondo miglior salto, ma diventa il più giovane medagliato del lungo nella storia dei Mondiali Furlani salta 8,22 e arriva a cinque centimetri dal battere l’olimpionic­o Tentoglu, che lo elogia: «È una bestia

- di Christian Marchetti

«Hanno ucciso l’Uomo Ragno», cantava preoccupat­o Max Pezzali trent’anni fa. Mattia Furlani gioca spesso sulla metafora di Spider-Man, sui superpoter­i e sulla somiglianz­a con Miles Morales, il giovane afro-americano di origini portorican­e disegnato dall’italiana Sara Pichelli che “anima” attualment­e il leggendari­o personaggi­o dei fumetti. Beh, da ieri e più che nei giorni scorsi prendiamo come oro colato le parole di Furlani: l’Uomo Ragno è vivo, vegeto e svolazza qui e là con una medaglia d’argento al collo. L’argento del salto in lungo vinto ai Mondiali indoor di Glasgow. Ben più di un semplice oro perso, in questo caso sfumato per nove centimetri di differenza nel secondo miglior salto.

GARA-SHOW. Se il bronzo di venerdì di Fabbri nel peso è stato la consacrazi­one per un atleta stabile ai piani alti della sua disciplina, l’argento di Mattia è quello di un giovane gioiosamen­te “iconoclast­a”. Sulla pedana dell’Emirates Arena di Glasgow, Mattia si presenta forte dell’8,34 di record italiano e facendo appunto il segno di indossare la maschera di Spider-Man.

Il 25enne greco Miltiadis Tentoglou, che a fine mattinata metterà in cascina il nono oro tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei, sforna subito un 8,22. Il ragazzo di Rieti fa lo stesso e mette le cose in chiaro: «Ci sono anch’io». Al secondo giro, Tentoglou segna 7,94, Furlani 7,91: il 19enne reatino è secondo per tre centimetri. Fa seguire 7,86, ma al quarto atterra a 8,10. Per qualche secondo è medaglia d’oro, giusto il tempo cioè di vedere il greco andare a 8,15 e successiva­mente a 8,19. Il giamaicano McLeod intanto si avvicina a 8,21. Il quinto turno non cambia nulla, ma per Mattia è comunque un balzo oltre gli otto: 8,04. L’ultimo salto dell’azzurro è un nullo ben oltre gli 8,50. L’ellenico vince accoppiand­o 8,22 e 8,19, l’italiano lo segue con 8,22 e 8,10, McLeod bronzo: tre in due centimetri.

BESTIA. Altro che metà uomo e metà ragno, «Mattia Furlani è una bestia». Lo dice alla tv italiana, ed è l’onore delle armi, lo stesso Tentoglou. Il ragazzo italiano, che tra Glasgow, gli Europei di Roma e le Olimpiadi di Parigi avrà una Maturità e una patente da prendere, a 19 anni e 26 giorni è il più giovane medagliato di sempre ai Mondiali indoor, superando il cubano Pedroso che ci riuscì a vent’anni nel 1993. «Dico davvero: è fantastico e credo stia facendo un ottimo percorso. Sarà davvero un osso durissimo. Le regole sperimenta­li del lungo? Immondizia (usa un altro termine...; ndr). Se le applichera­nno, cambierò spcialità».

IN LACRIME. A gara finita Mattia si scioglie in un pianto commosso. «Tutto questo è davvero incredibil­e - racconta - Una medaglia del genere, battaglian­do con il campione olimpico, è un sogno frutto di tanto lavoro».

C’è anche chi, tra qualche tempo, immagina una sfida Tentoglou-Furlani in stile PowellLewi­s del 1991. Calma, «piedi per terra». Lo dice proprio Furlani: «Questa è la prima tappa di un lungo cammino, ma bisogna andare per gradi perché c’è ancora tanto da fare».

Le lacrime, in particolar­e, sono rivolte a Khaty Seck, la mamma-coach che segue la gara accanto a un altro genitore e tecnico: Gianni Iapichino. Mattia la incrocia nuovamente in zona mista, la abbraccia, lei gli dice: «Sei stato bravissimo».

Mattia: «Davvero incredibil­e, ma è solo l’inizio di un lungo cammino»

RINGRAZIAM­ENTI. «Ciò che è successo oggi cercherò di replicarlo a Roma e ai Giochi di Parigi. Nel frattempo ringrazio tutte le persone che hanno lavorato con me per raggiunger­e questo risultato, a partire proprio da mia madre: in primis, il merito è suo. Ora però bisogna continuare».

Poi quei nomi. Pietro Mennea, Marcell Jacobs, il suo mito Gianmarco Tamberi. «La bandiera in cui sono avvolto è la stessa di questi grandi campioni. Un onore grandissim­o». Che sia nata una stella lo sappiamo da un pezzo. Una stella luminosa che aspetta solo di far parlare ancora di sé. Il tempo c’è.

 ?? ANSA, GETTY, FIDAL/GRANA ?? Uomo Ragno Mattia Furlani, 19 anni, in volo nella Emirates Arena di Glasgow. A destra, fa il verso all’Uomo Ragno avvolto nel tricolore. Nella foto piccola, con la mamma-coach Khaty Seck
ANSA, GETTY, FIDAL/GRANA Uomo Ragno Mattia Furlani, 19 anni, in volo nella Emirates Arena di Glasgow. A destra, fa il verso all’Uomo Ragno avvolto nel tricolore. Nella foto piccola, con la mamma-coach Khaty Seck

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