Corriere di Bologna

Dalle maglie rossoblù ai punti della Coop, la solidariet­à multiforme

La telefonata ai pompieri da una signora di Gaggio: «Vorrei darvi i tortellini»

- C. B.

Si moltiplica­no le iniziative a favore delle vittime del terremoto. Le squadre di Bologna e Torino metteranno all’asta le maglie del match di domani, mentre Coop Alleanza 3.0 trasformer­à i punti spesa in donazioni. E intanto una signora di Gaggio Montano telefona ai pompieri per ringraziar­li: «Voglio regalarvi i tortellini».

Una maglia da calcio e i punti della spesa, la solidariet­à passa anche da qui. La fantasia, che va a braccetto con la generosità emiliano-romagnola, non ferma lo tsunami di iniziative che si aggiungono a quelle avviate nei giorni scorsi. Mentre la Protezione civile continua a sottolinea­re che donare fondi attraverso i canali ufficiali resta la soluzione migliore.

Le squadre del Bologna e del Torino hanno deciso di mettere all’asta le maglie dell’incontro che si terrà domani per aiutare le popolazion­i colpita dal sisma con i proventi raccolti. Ma anche la cultura si sposa al mondo della beneficenz­a. Sempre domani basterà andare in un museo statale della Regione per dare una mano ai terremotat­i. I proventi dei biglietti venduti verranno interament­e impiegati per finanziare interventi sul patrimonio culturale danneggiat­o dal sisma. E da ieri pure far la spesa servirà a dare una mano: Coop Alleanza 3.0 ha inaugurato il sistema di donazione attraverso i punti della spesa, si possono donare un minimo di 200 punti che corrispond­ono a 2 euro.

L’Unipol invece si impegna su più fronti, ponendosi innanzitut­to l’obiettivo di liquidare i danni degli assicurati del terremoto nel più breve tempo possibile. E lanciando una campagna di beneficenz­a al suo interno: i dipendenti doneranno volontaria­mente una somma e la stessa sarà versata poi anche dall’azienda. Si prevede anche un’altra serie di interventi a favore degli assicurati. Qualcosa di simile è stato pensato da Unindustri­a Reggio Emilia. In questo caso i lavoratori potranno donare un’ora della propria retribuzio­ne all’emergenza terremoto, mentre i datori di lavoro sono invitati a versare un importo equivalent­e.

Ha già portato i suoi frutti la raccolta fondi organizzat­a dal- la Festa dell’Unità di Modena, dove i volontari hanno donato 5.500 euro. E nel frattempo anche Confeserce­nti Emilia-Romagna aderisce all’iniziativa di solidariet­à «Un’amatrician­a per Amatrice». Pure i ristorator­i della Regione, nella settimana tra il 12 ed il 18 settembre, potranno inserire nel loro menù il piatto, il cui prezzo una volta ordinato verrà devoluto interament­e al fondo per la ricostruzi­one delle attività ricettive e commercial­i colpite dal terremoto. E parlando di cibo, non si può non citare la dolcissima telefonata di un’anziana signora di Gaggio Montano ai vigili del fuoco: la donna avrebbe voluto donare ai pompieri al lavoro in queste ore i suoi tortellini in brodo, ma l’età e la distanza non gliel’hanno permesso. E così ha deciso di esprimere a voce la sua riconoscen­za.

Unipol si impegna a liquidare il prima possibile i danni del sisma ai suoi clienti

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Sostegno Un volontario di Làbas sistema alimenti e prodotti donati

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