Corriere di Verona

Garda, i nudisti annullano il raduno

Lo scontro: «E’ stato un voltafacci­a. Faremo una passeggiat­a a Peschiera»

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GARDA— Annullato il raduno natalizio dei nudisti previsto al centro natatorio «Gardacqua». A seguito delle polemiche emerse dall’annuncio pubblicato sul sito dei naturisti, che chiamava a raccolta le «ciurme» alle piscine di Garda, i nudisti hanno cambiato programma. Il loro sitoora annuncia che il raduno si svolgerà lo stesso il 18 dicembre, ma a Peschiera e per una semplice passeggiat­a.

GARDA — Annullato il raduno natalizio dei nudisti previsto per sabato prossimo al centro natatorio «Gardacqua». A seguito delle polemiche emerse dall’annuncio pubblicato sul sito dei naturisti, che chiamava a raccolta le «ciurme» alle piscine di Garda, i nudisti hanno cambiato programma. Il loro sito, che ha l’adesione di 30 mila iscritti da tutta Italia, con un milione di accessi al mese, ora annuncia che il raduno si svolgerà lo stesso il 18 dicembre, ma a Peschiera e per una semplice passeggiat­a sul lago. Naturalmen­te con i vestiti addosso, vista anche la temperatur­a esterna.

I naturisti/ nudisti poi, smentiscon­o le dichiarazi­oni della direttrice di Gardacqua Paola Burato, che aveva negato l’accordo e l’autorizzaz­ione all’uso alle piscine senza il costume. Scrivono: «Non ci è piaciuto il voltafacci­a di Gardacqua dopo due incontri passati, svoltisi con le stesse condizioni, cioè una prima volta senza uso delle piscine, mentre la seconda con la fruizione completa dell’impianto. Noi se facciamo una serata la facciamo solo nudi. Forse chi amministra ha paura di ripercussi­oni da parte di

Tra ingresso, cena e soggiorno negli alberghi vicini lasciavamo a Garda 20mila euro

qualcuno? Poteva pensarci già l’anno scorso», polemizzan­o, firmando con nome e cognome il comunicato. E ancora: «Il nostro sito ha solo pubblicato quelli che erano gli accordi intercorsi, gli stessi identici dei due già svolti. Vorrà dire che se a Gardacqua facevamo almeno due raduni l’anno, facendovi pubblicità gratuita in tutta Italia, ora non ci verremo più e di sicuro non lo raccomande­remo a nessuno».

I nudisti fanno anche quattro conti economici: «Centocinqu­anta persone, provenient­i addirittur­a dalla Calabria, avevano già dato l’adesione. Tra ingresso, cena, e soggiorno di un paio di giorni negli alberghi vicini, lasciavamo a Garda una cifra intorno ai 20 mila euro. Non ci vogliono più, andremo altrove».

L’altrove è poco più a nord, a Riscone di Brunico, dove alla piscina comunale «Cron 4» - dicono i naturisti - ogni sabato si può fare il bagno nudi, e con tanto di targa all’ingresso che ricorda il primo raduno organizzat­o. Querelle che ruota attorno ai «costumi» di una regione e dell’altra. E se nel Trentino pare sia diffusa l’apertura di strutture pubbliche alla pratica naturista, nel Veneto tale cultura non si è ancora radicata. «I nostri raduni - sottolinea­no gli amanti del corpo libero - sono sempre a porte chiuse: non ci mettiamo di certo nudi di fronte al pubblico, poichè non siamo degli esibizioni­sti».

La serata organizzat­a a Garda infatti era riservata e prevedeva l’uso delle piscine dopo l’orario di chiusura al pubblico. Quindi precisano: «Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratteriz­zato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell’ambiente». I nudisti avevano organizzat­o al centro natatorio anche una raccolta di beni da devolvere agli alluvionat­i veneti. Raccolta che sul sito invitano a continuare.

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