Corriere di Verona

Il re dei clown a processo per pedofilia

Si aggravano le accuse contro Larible. Rischia anche 5 anni di espulsione dalla Svizzera

- Di Laura Tedesco

Gli contestano baci e palpeggiam­enti ai danni di una 14enne: il clown di Dan Bonifacio David Larible verrà processato in Svizzera ad agosto per pedofilia.

Meno di 4 mesi fa, quando i poliziotti si presentaro­no dopo una sua esibizione a Zurigo per arrestarlo, il n0me di David Larible lasciò le pagine degli spettacoli per i titoli di cronaca nera.

A metà del prossimo agosto, stando a quanto stabilito dalla magistratu­ra svizzera, la star circense verrà processata per pedofilia. Oltre alla condanna penale e a una multa, in base al codice locale rischia anche 5 anni di espulsione dal territorio della Svizzera, dove in materia di crimini sessuali non si concedono sconti. E Larible potrebbe pagare un conto davvero gravoso, soprattutt­o alla sua fama su scala mondiale.

Da quel 20 novembre che gli costò addirittur­a alcune ore in stato di fermo in Svizzera, il più famoso tra i clown si è rifugiato nella sua abitazione di Bussolengo, protetto dalla compagna e dai figli Shirley di 27 anni e David di 19. A Zurigo, il re della risata era stato subito rilasciato dagli agenti che agivano su mandato della sezione della procura di Zurigo che si occupa di reati sessuali.

Inizialmen­te si era chiuso nel silenzio, finché alcun giorni dopo Larible aveva concesso un’unica intervista in diretta a TeleZüri per raccontare la sua verità. «Non ho fatto nulla di male» protestò la propria innocente il 59enne originario di Bussolengo. «Molestare una ragazzina di 14 anni? Non ci penso nemmeno, la sola donna che bacio è la mia compagna».

Di tutt’altro avviso l’accusa: secondo quanto ipotizza la procuratri­ce pubblica Françoise Stadelmann,il clown avrebbe baciato con la lingua, per tre volte, quella sua fan appena 14enne, dopo averla incontrata in una stanza d’albergo di Zurigo, lo scorso 24 ottobre. Un «avviciname­nto» che avrebbe dato il via a una discussion­e dagli argomenti sempre più intimi, con l’artista circense che avrebbe prima chiesto alla minorenne se «avesse mai baciato» nella sua vita, e poi si sarebbe lasciato andare a ulteriori «effusioni», arrivando ad accarezzar­le la schiena sotto gli abiti e a baciarle il seno.

Oltre alla sua condanna per pedofilia, il magistrato chiede contro Larible una pena pecuniaria, con la condiziona­le, pari a 9.200 franchi, una multa di 600 franchi e l’espulsione per 5 anni del clown dall’intero territorio svizzero. A nulla, finora, sono valsi i tentativi della difesa di farlo scagionare: Valentin Landmann, il suo legale, ribadisce che il proprio cliente avrebbe solamente «abbracciat­o la ragazza, dandole un bacio sulla fronte o sulla guancia», come era solito fare nei confronti di una fan.

Ma allora cos’è realmente accaduto quella famigerata notte nell’hotel che ospitava Larible? Davanti alle telecamere, il clown raccontò di aver «conosciuto quella giovanissi­ma fan con sua madre», di aver «preso un caffé tutti e tre nel mio albergo » e di aver «effettivam­ente fatto entrare»nella propria stanza la 14enne subito dopo, mentre la mamma si era allontanat­a per una commission­e. «Le volevo regalare il libro che ho scritto sull’arte clownistic­a », ha continuato l’artista, precisando di aver «inizialmen­te detto alla ragazzina» di aspettarlo nella hall mentre lui saliva a prenderlo. «Lei però non ha voluto restare sola». I due quindi erano saliti insieme in una delle due camere prenotate da Larible: «Ma sono stato un vero stupido, un idiota a farla venire» . E ora, quella sua «idiozia», rischia di pagarla cara.

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sx)protesta al mondo la sua innocenza con il suo avvocato
L’autodifesa Nella foto tratta da TeleZuri, emittente svizzera, David Larible (a sx)protesta al mondo la sua innocenza con il suo avvocato

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