Corriere di Verona

SE IL WELFARE LO FA L’IMPRESA

- Di Massimilia­no Melilli

L’impresa che fa welfare al posto dello Stato, supplisce a lacune del pubblico ormai croniche e offre un’opportunit­à ai lavoratori che sognano di allargare la famiglia. Così il gruppo vicentino Brazzale offre un bonus da 1.500 euro per ogni nuovo nato agli oltre 550 dipendenti, tra Italia e la Repubblica Ceca, pari ad una intera mensilità. Il bonus, attivo già da questo mese, sarà garantito per ogni nuovo bambino nato durante il rapporto di lavoro con l’impresa. Obiettivi: da un lato aiutare lo sforzo economico dei neogenitor­i e dall’altro far sentire che l’azienda apprezza i dipendenti che riescono a realizzare i loro progetti di vita. Di più. Per ogni figlio successivo, inoltre, il dipendente avrà diritto ad un nuovo bonus con la maturazion­e di almeno un altro anno di lavoro nel gruppo. A livello nazionale invece è ancora allarme demografic­o. Cosa ancora più preoccupan­te, il domani. Secondo l’Istat le nascite sono in caduta libera ma aumentano i decessi: nel 2015 sono nati 488mila bambini, 15mila in meno rispetto al 2014, toccando il minimo storico dall’Unità d’Italia mentre i morti sono stati 653 mila, 54 mila in più dell’anno precedente (+9,1%). In tale scenario, il Veneto tiene botta anche se i dati non sono confortant­i. Intanto un distinguo: gli anziani resistono, i giovani fanno la valigia. Spetta agli immigrati un’ardua impresa: tamponare l’emorragia demografic­a.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy