Corriere di Verona

Tornano i raid sulle auto in sosta Decine di finestrini in frantumi e un malvivente colto sul fatto

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Grazie alla telefonata di una residente la polizia domenica mattina è riuscita ad arrestare un marocchino di 24 anni che aveva appena rubato un computer all’interno di un’auto in sosta in via Turazza. Ma i raid non si fermano. Sono tornati in azione nel fine settimana e gli automobili­sti veronesi, purtroppo, hanno avuto modo di toccare con mano gli effetti della loro ricomparsa. Semplici vandali o veri e propri «predoni» dei veicoli in sosta? L’eventuale risposta al dubbio amletico cambierebb­e di poco lo sconforto di chi si ritrova costretto a una visita inattesa dal carrozzier­e. Dagli abitacoli non manca praticamen­te nulla se non monetine, occhiali, qualche compact disc e gli auricolari.

Ma contro i «topi d’auto», sembra non esserci rimedio. Tra venerdì e domenica sono decine le denunce arrivate a polizia e vigili urbani. Il primo raid è stato registrato nel quartiere Filippini, con nove auto danneggiat­e in via Dogana. Negli stessi minuti, colpite anche le vetture parcheggia­te in piazzetta Mura Gallieno, dietro l’Arena. Il giorno dopo, nuova ondata tra il quartiere Filippini (ancora) e il centro storico, passando anche per Piazza Isolo. E nella notte tra sabato e domenica, a farne le spese sono stati i veicoli parcheggia­ti tra Veronetta e porta Vescovo, come testimonia­no le foto.

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(Sartori) Danni Una delle auto prese di mira nella notte tra sabato e domenica a Veronetta dai vandali. Il giorno prima raid ai Filippini

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