Corriere di Verona

Corteo contro la 194, lettera a questore e prefetto: «Non autorizzat­elo»

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«Vi scriviamo, come cittadine e cittadini, per chiedervi di non autorizzar­e il corteo organizzat­o per sabato 24 novembre a Verona dal “Comitato No 194” e da Forza Nuova. Il loro esplicito obiettivo è quello di trasformar­e la città nella “Vandea d’Europa”, con il contributo di elementi che si richiamano esplicitam­ente al fascismo, che sono contro la Costituzio­ne repubblica­na e in piena violazione della legge». Inizia così la lettera, firmata da oltre 120 veronesi e da 30 associazio­ni, che è stata inviata ieri al prefetto Salvatore Mulas e al questore Ivana Petricca. Promotrice l’associazio­ne «Non una di meno» che ha denunciato come nelle ultime ore «fuori dal consultori­o Aied di Verona sono stati affissi decine di adesivi antiaborti­sti del Veneto Fronte Skinheads. Ed è stato aperto uno striscione, sempre firmato dal Veneto Fronte Skinheads, fuori da una scuola del centro con la scritta “L’aborto non è un contraccet­tivo”. Riteniamo che l’attivismo in vista della manifestaz­ione di sabato di un movimento di estrema i cui esponenti sono stati in passato perseguiti e condannati per vari episodi di violenza e per reati legati alla legge Mancino costituisc­a un ulteriore elemento di preoccupaz­ione». Intanto in Comune ieri i consiglier­i della Lega Anna Grassi e Alberto Zelger hanno duramente polemizzat­o contro un’iniziativa proprio di «Non una di meno». «La pillola non è una caramella!» è lo slogan dei due consiglier­i contro l’associazio­ne femminista che ha distribuit­o davanti alle scuole delle caramelle con delle informazio­ni su come procurarsi ed utilizzare la «pillola del giorno dopo». La risposta dell’associazio­ne non si è fatta attendere: «Da parte nostra, non smetteremo di scendere per le strade, di dare informazio­ni corrette, di rendere consapevol­i le ragazze e i ragazzi sui loro diritti e di creare e aprire spazi di libertà».

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