Corriere di Verona

L’Hellas espunga Perugia e rilancia la corsa alla A

Bianchetti e Henderson stendono il Perugia. E la classifica sorride (ma che brividi nel finale)

- Matteo Fontana © RIPRODUZIO­NE RISERVATA

Nell’anticipo di serie B, ieri sera l’Hellas espugna Perugia con i gol di capitan Bianchetti (nella foto) e di Handerson. Brivido nel finale, quando Verre accorcia. In attesa delle altre, i gialloblù si rilanciano nella corsa alla A.

Il Verona torna a correre. A Perugia l’Hellas vince la quarta partita delle ultime cinque, dimostra di avere personalit­à e carattere, scappa via e, quando viene messo sotto attacco, non trema. Qualcosa è cambiato in questo gruppo che, fino a una manciata di settimane fa, si spegneva alla prima difficoltà, aveva paura di se stesso e degli altri, e che adesso non ha più timori.

È secondo, aspettando di vedere quanto avverrà nel resto della giornata di Serie B, e di sicuro fiuta l’élite, il tavolo nobile ove dovrebbe essere stabilment­e seduto, e da cui si è staccato, fino a questa vittoria che è pesantissi­ma. Ci crede, il Verona, e scompagina un menù che somigliava al solito: possesso palla insistito, poca ricerca della profondità, Di Carmine che resta presto isolato. Queste sono le note meno liete, mentre quelle più pregevoli dicono di un Hellas che si prende pochi rischi, tiene alte le linee di gioco, esercita una pressione puntuale. Non basta per passare, e ancor di più per creare delle occasioni concrete.

Il Verona si lamenta per un contatto in area tra Gyomber e Dawidowicz, che il signor De Martino ritiene regolare (e ammonisce pure il difensore gialloblù), ha qualche opportunit­à per pungere, con un tiro di Faraoni su cui Gabriel pasticcia e un altro di Lee che, al contrario, finisce in alto mare. Questo è il copione della serata, e racconta di un Hellas che supplisce alle numerose assenze ricorrendo pure a una variazione nell’assetto tattico: il Verona si schiera con il 3-4-3, con Faraoni e Balkovec larghi sulle fasce, mentre Laribi e Lee si scambiano la posizione per dare supporto a Di Carmine (e il progetto non decolla appieno, ma la storia cambierà…). Fanno sbarrament­o, in coppia, Henderson e Gustafson, e il controcant­o dice di un Hellas che difetta di cinismo, di prontezza, della stoccata che sorprende e colpisce. Il Perugia si mette là, non osa mai, ci prova una mezza volta con Kingsley, ma non è neppure una fiammata.

Potrebbe fare di più, il Verona, e invece gli manca la scintilla, il pepe dentro la pentola, il sapore nel piatto. L’aroma lo aggiunge Bianchetti, con lo stacco poderoso, sul corner battuto da Laribi, che infila Gabriel salendo in cielo e sfruttando le titubanze in copertura del Perugia.

Ed è qui che l’Hellas gira ed estrae quanto prima era rimasto nello scrigno delle cose desiderate e non realizzate. Il tiro di Henderson che vale il 2-0 è il colpo di stiletto che serviva al Verona. C’è bisogno di gestire, di inserire energie fresche, e Grosso cambia Laribi con Danzi, e dopo esce Di Carmine, con Pazzini che ha il compito di dare punti di riferiment­o alla squadra sull’ultima curva della partita.

Il Perugia si butta dall’altra parte con tanta rabbia e ridotta lucidità, l’Hellas arretra ma non troppo. Nesta si gioca la carta Vido, Silvestri fa un miracolo su Carraro, ma nulla può su Verre. Finale di fuoco, il Verona resiste. Buon ritorno a casa.

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 ?? (Lapresse) ?? Difensore Matteo Bianchetti, 25 anni, autore del primo gol dell’Hellas ieri a Perugia. Scuola Inter, conta 21 presenza con la maglia della nazionale Under 21. Per lui, in gialloblù dal 2015, è il primo gol in questo campionato
(Lapresse) Difensore Matteo Bianchetti, 25 anni, autore del primo gol dell’Hellas ieri a Perugia. Scuola Inter, conta 21 presenza con la maglia della nazionale Under 21. Per lui, in gialloblù dal 2015, è il primo gol in questo campionato
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