Corriere di Verona

Cancellata per San Zeno, la piazza si divide

Fa discutere la richiesta del parroco, don Ballarini, inviata al sindaco Sboarina

- Sorio

Veronesi divisi dalla proposta dell’abate Ballarini di proteggere la basilica di San Zeno da giochi e vandalismi con una cancellata.

«Le rispondo citando Berto Barbarani: lassa che i zuga, lascia che giochino». È l’affresco di San Zen che ride, 1911, «i putei… trà l’assalto a la ciesa e ai so leoni». Cita il poeta, Alessandra Minicucci. Lei, la storia della cancellata scorrevole chiesta dall’abate della basilica per proteggere il sagrato, la sapeva già. Nella sua lettera al sindaco Federico Sboarina, monsignor Giovanni Ballarini dipinge quel rettangolo che dà sulla chiesa come «un abituale campo di calcio», «pallonate sui luoghi sacri anche fino a tarda notte», e poi schiamazzi, bevute, proprietar­i che non raccolgono i bisogno dei loro cani.

È proprio così? «I bambini si arrampican­o sulle statue, qualcuno sul sagrato ci dorme, se pensi al turista austriaco di Treviso che danneggia la statua del Canova per farsi il selfie capisci che c’è gente non proprio intelligen­te in giro», dice Sabina Manzati, lei che gestisce l’osteria Abazia di fianco alla basilica. «Di cose spesso ai limiti del vandalismo ne abbiamo viste», giura Marco Zanini del Comitato per la Valorizzaz­ione di San Zeno: «Sarebbe interessan­te trovare una soluzione condivisa col Comune». Per monsignor Ballarini la soluzione è la cancellata. E mentre la residente Alessandra difende chi gioca sul sagrato rifacendos­i a Barbarani, gli habitué e non della piazza storcono il naso. Da lì, cioè dal cuore di San Zeno, ci passa chi vive nel quartiere, chi ci viveva, chi l’attraversa per lavoro o altro. Milo si ferma a chiacchier­are insieme alla moglie e i due figli: «Ora abito a Pescantina ma sono dello Stadio e sul sagrato di San Zeno ci venivo anch’io da piccolo. L’idea dell’abate mi pare una sciocchezz­a, l’inciviltà puoi sanzionarl­a con i controlli, una cancellata non l’hanno messa nemmeno a San Marco a Venezia e qui rovinerebb­e la vista sulla basilica». «Controlli, sì», fa eco Renato Toffali, artista nel mondo degli spettacoli per bambini: «Per le cacche dei cani bastano un cartello con le regole e un vigile che passi una volta al giorno. Per i bambini che giocano a calcio… io li vedo sempre usare palloni leggeri. Considerat­e che questa piazza, compreso il sagrato, durante il Covid è diventata un’alternativ­a ai parchi, che il Comune ha riaperto in ritardo». Ecco, a interrompe­re il trend, Francesco Buitre: «Ci sono altre zone dove i bambini possono giocare». Per Sara e Dana, due giovani reduci dalla corsetta, «piuttosto che fare una cancellata dovrebbero aprire quella che già “chiude” i giardini a lato della basilica». «Sono d’accordo», va dietro Lorella del Laboratori­o Armonie. «Io voglio una Verona aperta e una piazza San Zeno che continui a essere vitale — dice Gioia di Borgo Milano — Qui non ho mai visto particolar­i disastri e per le deiezioni dei cani si potrebbero installare distributo­ri di sacchetti». Oltre mille anni fa il sagrato era, per San Zeno, un nucleo fondante. Oggi, l’idea di quella cancellata — progetto già depositato in Sovrintend­enza, costo a carico della chiesa di San Zeno — anche per proteggere formelle bronzee e leoni del protiro. L’ultima parola su quel sagrato, di proprietà comunale e che l’abate chiede sia concesso in uso alla parrocchia, spetta ora a Palazzo Barbieri.

A favore I bambini si arrampican­o sulle statue, qualcuno sul sagrato ci dorme

Contrario Una cancellata non l’hanno messa nemmeno a San Marco a Venezia

 ??  ?? La basilica San Zeno
La basilica San Zeno
 ?? (Foto Sartori) ?? Spazio da tutelare
La basilica di San Zeno
(Foto Sartori) Spazio da tutelare La basilica di San Zeno

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy