Corriere Fiorentino

Regalato un tempo, la rimonta non riesce

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Le avvisaglie c’erano state già mercoledì contro il Chievo quando solo «due minuti da Fiorentina» nella ripresa avevano permesso ai viola di riacciuffa­re la gara e passare il turno di Coppa Italia. Ma non sempre i miracoli possono riuscire e così, questa volta, la reazione veemente e tardiva del secondo tempo non è bastata.

Un Bologna, ordinato, attento e cinico, ha portato via dal Franchi tre punti pesantissi­mi (così come avevano fatto Napoli e Parma) che allontano i rossoblù dalla zona retrocessi­one e i viola da quella Champions. Merito di Gimenez, in rete al 28’ su un pallone spizzato malamente da Felipe e di Di Vaio al 45’ lanciato sul filo del fuorigioco sempre dallo spagnolo e perso ancora da Felipe.

Lenta, impacciata, imprecisa, la Fiorentina per tutto il primo tempo non è riuscita a trovare la chiave dell’incontro. Nonostante le quattro punte titolari (Gila, Mutu, Vargas eMarchionn­i) tornate insieme dopo oltre due mesi, i viola sono arrivati al tiro solo con Montolivo. Non era in giornata nemmeno l’arbitro Banti che prima ha negato un rigore al Bologna (fallo di Gamberini su Di Vaio), poi non ha visto un evidente trattenuta in area su Marchionni.

Poi la ripresa con i viola che entrano in campo prima degli avversari incitati da tutto il Franchi. Ci credevano i tifosi alla rimonta, ci hanno creduto ancora di più quando Mutu (al quinto gol in 4 partite) ha suonato la carica scaraventa­ndo in rete di testa un cross perfetto di Vargas. E allora ecco l’assedio viola senza, però, «l’ariete Gilardino». Almeno tre le occasioni capitate sui piedi dell’attaccante viola, due finite malamente a lato, la terza parata in angolo da un super Viviano. Ed è stato proprio il portierone rossoblù a salvare nel finale su una sventola di Montolivo da fuori area. L’ultimo sussulto di una domenica nata male e finita peggio.

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