Corriere Fiorentino

Lascia Marione super-trippaio E il suo chiosco? A tre tassisti

Porta Romana: addio dopo 30 anni di sveglie alle 3,30

- Antonio Passanese

Lui... Mi sono preso molte soddisfazi­oni Rimpianti? Per il rione che non c’è più

...e loro Che stress tutto il giorno in taxi. Per cambiare abbiamo scelto il migliore

La sveglia di Marione suona tutte le mattine alle 3,30. Il tempo di sorseggiar­e un caffè, e poi , dopo aver cucinato e impacchett­ato le sue delizie, eccolo partire alla volta di Porta Romana dove, dal 1987, ha il suo banchino da trippaio. Chi lo conosce, e ne ha potuto apprezzare i piatti, sa bene che da Marione non si mangiano semplici panini al lampredott­o, ma una serie di «creazioni» toscane e fiorentine che, negli anni, ne hanno decretato il successo. Decine gli articoli che gli sono stati dedicati su riviste specializz­ate, blog e importanti quotidiani italiani, americani e perfino giapponesi. Budellino a trecce con piselli, cacciucco di trippa, palle di toro alla livornese, ribollita con brodo di lampredott­o, polpettine di interiora, nervetti, poppa, core e paracore, bollito con cipolle e stracotto di guancia: sono solo alcune delle pietanze che una delle ultime bandiere dei trippai fiorentini può vantare nel suo menu.

Ma dietro un «grande» uomo c’è sempre una grande donna: «Mia moglie Manola, che da 30 anni mi aiuta e mi sostiene». A 61 anni, Marione ha deciso di andare in pensione e di vendere il suo chiosco. E trovare degli acquirenti non è stato difficile. Si tratta di tre tassisti fiorentini — Fabio, Nicola e Simone — che, dopo una vita al volante, hanno deciso di intraprend­ere questa nuova avventura. Li si può già trovare a Porta Romana, dietro ai fornelli, ad apprendere i segreti che dispensa Marione. «Da tassisti tornavamo a casa la sera stressati e arrabbiati. Ora siamo sì stressati a causa degli orari ma siamo pacioccosi. Siamo consapevol­i di non sapere nulla, per questo abbiamo scelto il migliore».

Lo storico trippaio dell’Oltrarno lascerà il suo chiosco tra venti mesi, per dare modo ai tre trippai in erba di imparare il mestiere. Marione si definisce «uomo d’Oltrarno», perché «da ragazzino facevo l’argentiere in piazza Tasso, ho frequentat­o le scuole agli Artigianel­li in via dei Serragli e alla Torrigiani in via della Chiesa. Bei tempi quelli... Ci si conosceva tutti, e tutti si aiutavano. Questo mi manca della Firenze di una volta». Marione e la moglie Manola vivono a Greve, è lì che hanno la loro centrale operativa. «Ho 61 anni e credo di essermi preso un bel po’ di soddisfazi­oni — conclude il mitico trippaio — ma, anche se mi dispiace, è arrivato il momento di dedicarmi di più alla famiglia». E se devo dirla tutta alzarsi tutti i giorni, per 30 anni, alle 3,30, è un grosso sacrificio. Ma state tranquilli, vi lascio in buone mani...e chissà che alla fine non ci ripensi».

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Da sinistra Marione, i due tassisti Fabio e Simone, Manola, la moglie di Marione e il terzo tassista che ha rilevato il chiosco Nicolò
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