Corriere Fiorentino

Accordo a Roma, Ginori salva

Il ministro: fine del marchio scongiurat­a, no licenziame­nti. Il sindaco di Sesto: finalmente

- Bonciani, Bozza, Passanese

La svolta è arrivata a ora di cena: «È stata raggiunta l’intesa per dare continuità allo storico stabilimen­to Richard Ginori di Sesto Fiorentino e definito il percorso che consentirà all’azienda di acquisire l’immobile e di pianificar­e gli investimen­ti». È stato direttamen­te il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda che ha dato all’annuncio al termine della riunione di ieri pomeriggio che ha visto attorno al tavolo presieduto dal ministro Dobank, Richard Ginori e i liquidator­i della Richard Ginori Real Estate, assieme al consiglier­e del presidente per il lavoro del governator­e Enrico Rossi, Gianfranco Simoncini, e il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi.

L’intesa mette in sicurezza il futuro della manifattur­a, consentend­o al colosso del lusso Kering, che possiede Richard Ginori, di acquisire gli immobili in cui era in affitto e sul quale era in corso da venti mesi una trattativa sul costo della fabbrica nel portafogli­o di Dobank (che a Roma ha mandato il suo amministra­tore delegato). E non era certo scontata, tanto che l’incontro è iniziato con un po’ di tensioni ed è durato oltre due ore, molto più del previsto.

Alla fine l’accordo è stato raggiunto, anche sulla parte economica (Kering aveva offerto 4,5 milioni di euro, Dobank vantava crediti per 23 milioni) e sarà formalizza­to nei prossimi giorni mentre il passaggio della proprietà dello stabilimen­to di viale Giulio Cesare avverrà all’inizio di gennaio. Decisivo il ruolo della politica, che ha trovato una soluzione prima del termine dell’offerta di Kering, fissato irrevocabi­lmente al 31 dicembre.

«Con questo accordo si è salvaguard­ato un importante marchio del made in Italy e salvati contempora­neamente oltre 200 posti di lavoro, competenze profession­ali e artistiche di altissimo livello — sottolinea Calenda — dopo che il governo ha acqui- stato il Museo Richard Ginori, scongiuran­done il degrado, abbiamo fatto un ulteriore passo per consolidar­e un patrimonio italiano. Di questo sono molto orgoglioso». «Si tratta di un passo fondamenta­le per garantire il futuro della storica manifattur­a di valore nazionale e mondiale e perché possa attuarsi il piano industrial­e dell’azienda — afferma il presidente della Regione, Rossi — nei prossimi giorni con il ministro Calenda e il sindaco Falchi firmeremo un protocollo d’intesa per il supporto dello sviluppo di Ginori e dell’area circostant­e».

«Finalmente tiriamo un sospiro di sollievo: dopo tanti, troppi mesi di attesa, c’è l’accordo sul futuro dello stabilimen­to — aggiunge Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto — per i lavoratori si apre un futuro meno incerto. Questo è un giorno importante, in cui si pongono le basi per iniziare a scrivere una nuova pagina della storia della Ginori». Soddisfatt­i anche sindacati, cui ieri sera a Roma è stata illustrata la svolta, ed industrial­i. «È stata posta la prima pietra per lo sviluppo: ora si apre una nuova sfida, legata al piano di rilancio della Ginori e degli investimen­ti», dicono Cgil e Cisl, mentre Riccardo Nencini (Cobas) sottolinea «questo risultato va ascritto soprattutt­o agli operai che per un anno hanno fatto grandi sacrifici dal punto di vista economico, accettando i contratti di solidariet­à». «Siamo molto soddisfatt­i dell’accordo raggiunto tra Dobank e Kering: assicura la continuazi­one di una delle nostre storiche eccellenze manifattur­iere — afferma Luigi Salvadori, presidente di Confindust­ria Firenze — Finalmente il territorio ha saputo fare squadra».

Il governator­e Rossi Nei prossimi giorni firmeremo un protocollo d’intesa per il supporto dello sviluppo di Ginori e di tutta l’area circostant­e Confindust­ria Siamo molto soddisfatt­i, così una delle nostre eccellenze potrà continuare a esserci: il territorio ha saputo fare squadra

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Alla Richard Ginori lavorano oltre duecento persone, con profession­alità e capacità spesso uniche
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Lorenzo Falchi
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Enrico Rossi
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Carlo Calenda

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